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Monday, September 19, 2016

Warcraft: l'inizio.

E' lunedì 19 e siamo arrivati al punto 3 della lista degli articoli pianificati, quindi fuoco alle polveri, morte all'Alleanza e FOR THE HORDE!

Un film per nulla atteso, in cui non sono assolutamente di parte.

Tuesday, September 21, 2010

Arthas l'ascesa del Re dei Lich

Arthas
Sono molto grata ai miei amici che mi hanno regalato, per il mio compleanno, questo romanzo, perché non solo han deciso di andare sul sicuro puntando su qualcosa marchiato WOW (una garanzia di successo sicuro con la sottoscritta), ma anche perché i durante i miei raid librari i romanzi di World of Warcraft mi hanno sempre suscitato interesse e curiosità, ma non a sufficienza da spingermi a comprarli, soprattutto perché la paura di trovarsi qualcosa per le mani di scadente o insoddisfacente è sempre dietro l’angolo.
Ad ogni modo se dovessi basarmi sulle mie regole d’oro dei libri che puzzano di fregatura dalla copertina non avrei mai letto, né consigliato questo libro, perché il quartino recita:

La sua malvagità è leggenda. Signore del Flagello e nemico giurato di tutti i popoli liberi di Azeroth, il Re dei Lich è un'entità di incommensurabile potere e ineguagliabile malizia, un'anima gelida che trama senza posa per la distruzione di ogni forma di vita presente nel World of Warcraft. Ma non è sempre stato così. Molto prima che il suo spirito si fondesse con quello dello sciamano degli orchi Ner'zhul, il Re dei Lich era Arthas Menethil, principe ed erede al trono di Lordaeron, devoto paladino della Mano D'Argento. Quando la misteriosa comparsa di una pestilenza in grado di diffondere il contagio della non morte sembra minacciare tutto ciò che ama, Arthas si spingerà fino alle gelide distese di Northrend alla sciagurata ricerca di un'antica lama runica i cui leggendari poteri potrebbero salvare la sua terra natale. Ma sarà proprio l'oggetto della sua ricerca a farlo precipitare nel baratro della dannazione, esigendo dal nuovo padrone un prezzo terribile.

Ed infatti se non fossi un’accanita giocatrice di WoW leggendo semplicemente questo estratto - tutt’altro che originale - non mi sarebbe mai e poi mai passato per l’anticamera del cervello la benché minima idea o semplice curiosità legata a questo titolo.
Tuttavia c’è da dire che la lore azerothiana è densa di spunti, personaggi e storie degne di essere raccontati. Figuriamoci quando il protagonista indiscusso è Arthas Menethil, uno dei personaggi icona (insieme a Illidan) e più amati della saga videoludica che tutti noi ben conosciamo.

Prima di procedere con questa recensione, vorrei spendere un paio di parole sul commento che andrete a leggere.
Non sono una critica professionista, tuttavia le mie osservazioni si basano, ne più ne meno, su quello che ho letto. Siete liberissimi di pensarla diversamente da me, ma non erigetevi a paladini della letteratura di genere se secondo voi le mie critiche sono sbagliate. Sono le mie critiche punto e a capo. Il dialogo è benvenuto purché questo sia mantenuto in tono civile e non offenda nessuno (me in primis :P).

Ebbene cosa posso dire di questo libro? Che si legge molto velocemente. Avendo a disposizione solo la pausa pranzo e i viaggi casa-ufficio (una media di meno di tre ore al giorno) ho letteralmente divorato le 357 pagine. Purtroppo i pregi di questo libro si fermano qui ed il perché si può riassumere in tre passaggi chiave:

- lo stile confuso e poco curato,
- la caratterizzazione bidimensionale dei personaggi principali
- una scarsa cura per quel che riguarda l’editing della versione italiana (sigh!).

Ad essere del tutto onesta con me stessa e con voi, o miei affezionatissimi, devo segnalarvi per onor di cronaca che il motivo per cui sono arrivata fino in fondo a questa brutta faccenda, è il mio amore per la lore warcraftiana e che ho trovato estremamente piacevoli alcuni rari passaggi, perlopiù nei primi capitoli, in cui ritrovavo spunti di gioco, che ho vissuto in prima persona tramite i miei personaggi in WoW. A parte questa piccola parentesi, il libro alterna momenti di facepalm a scene WTF continue e questa è una situazione tragicomica, che rasenta il surreale.
Arthas narra la vita del Principe di Lordareon dalla sua infanzia fino alla sua (spoiler spoiler :P) autoincoronazione come Lich King. Va da se che, a parte alcune scene di raccordo, il grosso della vicenda è la trascrizione in forma romanzata della trama giocata in Warcraft 3 (campagna umani e non morti) e The Frozen Trone. Quello di cui non mi capacito appunto, è come la signora Golden abbia, pur avendo a disposizione già la pappa pronta (trama di un certo spessore già esistene e dei protagonisti complessi), trasformato il tutto in una prolissa fanfiction degna del peggior fanboy emo.

Ma andiamo per ordine i tre punti fondamentali riassumono il perché boccio questo libro, vorrei analizzarli qui con voi, facendovi capire il perché e il percome delle mie motivazioni.

Questione di stile.

Esistono mille modi di narrare una storia, lo stile in un romanzo è tutto, quando il plot principale non si distingue per originalità, perché da sapore alla trama e determina la vera qualità di quello che stai leggendo. Qui non si discute della qualità trama che non aggiunge nulla di nuovo al genere, ma a come questa viene sviluppata e raccontata al lettore.
Ogni genere narrativo ha bisogno di uno stile adeguato per rendere l’esperienza della lettura qualcosa di piacevole e non tedioso, nel fantasy classico, dove i protagonisti sono cavalieri umani, mi aspetto quanto meno un registro curato, una ricerca di vocaboli che richiami ed evochi in me la sospensione temporale di un medioevo artefatto, invece il romanzo è scritto in modo discorsivo e rapido con dialoghi asciutti e che sembrano ideati da un quattordicenne.
Questo è un dialogo tipo tra Arthas e Jaina

[Arthas sta lasciando Jaina pag120]
A:“E’ la cosa migliore. Forse un giorno le nostre cose saranno diverse e potremo provarci di nuovo. Non è che io non… che tu…”
[segue descrizione in cui il nostro abbraccia addolorato Jaina]
J:“Va tutto bene, Arthas ho capito”
A:“Davvero?”
J:“Onestamente? No. Ma va tutto bene. Succederà se deve succedere. Lo so”
A:“Jaina, voglio solo essere sicuro di fare la cosa giusta per tutti e due”


A questo punto mi sarei aspettata una scena tipo il vecchio spot della pubblicità della Sip.

Le descrizioni di ambienti e dei personaggi sono sacrificate in base al principio che chi sta leggendo questo romanzo conosce già i personaggi e i luoghi perché li ha visti, quanto meno, in Warcraft 3 o in World of Warcraft e purtroppo questo romanzo non è esente dal difetto peggiore dei brutti romanzi fantasy: l’uso sconsiderato ed in quantità elevate di metafore ed aggettivi fini a loro stesso.
Ma quello per cui ho sofferto di più leggendo questo libro è il senso di smarrimento e confusione nelle scene di battaglia causatomi dalla scarsa chiarezza temporale dello svolgersi dei fatti.
Infatti, si nota uno stacco netto nei pezzi di romanzo dove l’autrice si limita a romanzare le missioni compiute dai protagonisti di Warcraft 3 e i punti di raccordo, i capitoli 18 e 19 dove si narra la caduta di Quel’Thalas sono un esempio lampante di quanto il fattore tempo sia eccessivamente compresso e gestito in maniera poco chiara. Una campagna di conquista verosimile richiede diversi mesi, se non altro per percorrere fisicamente vasti territori descritti nel libro, mentre la disfatta degli elfi è liquidata in poche pagine. Tutte le battaglie (ovvero le parti che riguardano le missioni della campagna di gioco) subiscono questo stile sciatto e confusionario, addirittura in quella che dovrebbe essere la seconda missione della campagna umani, Arthas incontra in maniera rocambolesca e totalmente casuale i preti elfi e il mortar team dei nani (il suo esercito nella missione).

I personaggi dovrebbero essere in 3D anche nel libro.

Arthas è un personaggio complesso che travolto dagli eventi subisce una crescita notevole. Il nostro eroe passa da giovane principe amato dal suo popolo a spietato assassino e distruttore di regni, per poi divenire egli stesso parte del male assoluto.
Detto questo anche uno stupido si accorgerebbe che un’evoluzione del genere richiede uno sviluppo del personaggio appropriato, coerente con lo svolgersi della trama (vero, George Lucas? /sarcasm).
Per coloro che non sono proprio pratichi della storia di questo personaggio, riproporrò qui sotto i punti chiave della sua storia personale.

Arthas assiste alla nascita di Invincibile
Arthas incontra Jaina Proudmoore e dopo alcuni trascorsi i due si innamorano
Arthas è costretto ad uccidere il suo cavallo perche’ si azzoppa per colpa sua
Arthas prende coscienza della gravita della pestilenza e decide di sterminare la popolazione infetta di Stratholme
Arthas si imbarca nella spedizione al Nord per uccidere Tichondrius e reclama Frostmourne uccidendo il suo mentore, diventando Cavaliere della morte
Arthas torna in patria e assassina il padre
Arthas uccide Uther e profana i resti del padre
Arthas distrugge la nazione degli elfi e corrompe il pozzo solare
Arthas fa in modo che Archimonde arrivi su Azeroth e distrugga Dalaran
Arthas si fonde con Ner’zhul e diventa il Lich King

In tutto questo ci sono due eventi traumatici che segnano l’adolescenza del giovane principe: la morte dell’amato cavallo Invincibile e il rapporto con Jaina.

Ora posso capire che questi due siano eventi importanti e che segnino il carattere di una persona, ma il rimorso che può scaturire da queste ferite ha un senso fino all’assasinio del padre e dei suoi maestri, una volta ucciso Uther Lightbringer mi aspetto che Arthas perda definitivamente la sua umanità, ma invece dalle pagine del libro Arthas viene dipinto come un bambino capriccioso ed egoista capace solo di addossare la colpa delle sue azioni su altri, incapace di superare i suoi demoni, anche quando compie atti efferati palesemente in contrasto con la sua psicologia infantile. Nella testa della Golden Arthas dovrebbe essere il cavaliere della morte spietato e terribile, ma lei riesce solo a renderlo un bimbominkia lamentoso che passa quasi 300 pagine a sentire fitte allo stomaco perché secondo lui Jaina gli ha voltato le spalle.
Il motivo di questa scelta narrativa ci viene spiegato in un epilogo abbastanza scontato e bruttino.

E se questo non è abbastanza anche Panini ci mette del suo.
Ebbene si, anche Panini ci mette del suo per aggiungere rovina a qualcosa che aveva già i suoi grattacapi.
In realtà l’editing italiano è responsabile di una traduzione sciatta, dalla quale pensa di discolparsi mettendo un disclaimer all’inizio del libro in cui avverte i lettori che i nomi propri dei personaggi non saranno tradotti, per evitare che nei giocatori che sono abituati ad interagire con quei personaggi si crei confusione, mentre per quel che riguarda i luoghi questi saranno tradotti come da indicazioni di Mamma Blizz.
Come per dire “Oh regà, se ci sono cose tradotte a cazzo non è colpa nostra”
Bel discorso, peccato che per alcuni nomi di città tradotti più o meno in modo decente (Città Sotterranea per Undercity, Lunargenta per Silvermoon) ne abbiamo altri che non sono stati tradotti, ma quel che è peggio sono i nomi che sono stati tradotti a metà (Ghiacciaio dell’Icecrown, Campi di Felstone, Baia di Daggercap…).
Una traduzione degna di tale nome si sarebbe battuta per dare nomi in italiano a tutte le località, come ad esempio sono i luoghi ne “Il Signore degli Anelli” che suonano in italiano sempre appropriati e familiari, oppure avrebbero potuto lasciare i nomi di tutti i luoghi in originale, applicando allo stesso modo la regola usata per i nomi dei personaggi.
Ma queste, tanto, sono parole al vento perché è inutile chiedere una buona traduzione quando in partenza il titolo è sbagliato: Lich King si traduce Re Lich non Re dei Lich.
Vorrei proprio chiedere al signor Andrea Toscani da dove salta fuori quel “dei”.

E siccome a noi piace ricordarlo così, beccatevi una compilation dei momenti topici del nostro principe Lich King preferito





Saturday, August 22, 2009

Blizzcon!

Questo fine settimana sto seguendo la Blizzcon, grazie al pay per view offerto da direct tv.
Devo dire che questa mi partecipazione virtuale alla convention ha generato alcuni sentimenti contrastanti e ambivalenti.
In primo luogo c'è la comodità di trovarsi a casa propria, guardando il tutto da un posto privilegiato, come essere in prima fila, ma con la comodità di non dover sottostare a tutti gli aspetti scomodi di un evento così affollato.

La cosa più massacrante però è dover necessariamente sottostare agli orari locali, ovvero essere 10 ore in avanti! Questo comporterà un forte jet-lag nei prossimi giorni, cosa che sarebbe stata senz'altro più pesante ed accusata dalla sottoscritta, se lunedì mattina avessi dovuto lavorare.

Ma nonostante questo aspetto negativo, devo dire che ho provato bene o male la stessa emozione, nell'apprendere i nuovi sviluppi dell'universo Blizzard, che avevo provato durante il WWI di due anni fa, pur non essendo fisicamente alla convention.
In ultimo questo tour de force mi sta permettendo di far crescere il mio blog tematico di wow in modo molto organico. Io e Marito stiamo coprendo l'intero evento con articoli in tempo quasi reale... insomma giornalisti per una notte.

Thursday, December 18, 2008

DING! GZ!

Cinnamon 80

Ieri sera ho ottantato!
Incredibile a dirsi ci ho messo un mesetto scarso, giocando giusto la sera e i fine settimana.
Cinnamon ha raggiunto il level cap facendo la cosa che sa fare meglio: uccidere animali e prenderne la pelle.

Una volta raggiunto il massimo livello ottenibile in gioco ecco la dichiarazione a caldo della piccola tauren.

"Vorrei ringraziare il Signor Hemmet Nesingwary per lo sterminio perpetrato a favore della fauna locale"

E ora si comincia (o si spera di cominciare) l'endgame!

Thursday, August 21, 2008

Thursday, July 10, 2008

E' difficile essere verdi

Area 52 agent

Ecco a cosa è servito il tailleur :D
Ho indossato questo costume al Costume Contest Del WWI di Parigi.
All'inizio avevo pensato ad un costume più difficile, ma poi le varie problematiche legate al trasporto mi hanno dirottato que questo costume comodo comodo, se si esclude il turcco (tra truccaggio e struccaggio mi sono partite 2 ore!!!).
Il cerone verde che ho usato era di tipo grasso idrorepellente a base di parafina. A differenza dell'aquacolor (che è a base d'acqua) che è molto difficile da applicare, questo cerone non si asciuga sulla pelle rimanendo così più compatto ed omogeneo, ma macchiando tutto ciò che ne entra in contatto.

Il personaggio originale lo vedete qui

Tuesday, July 08, 2008

Quando si dice predicar bene...

Il seguente post non ha altro scopo che essere polemico. E faccio polemica sul mio blog proprio perchè è mio. Non spammo sul forum di una gilda solo perchè sono egocentrica e amo la sterile polemica.
Chi si sente tirato in ballo e conosce la questione ne ha ben donde.

Inviato: Gio Giu 05, 2008 10:30 am Oggetto: Tizio Caio parte


Tizio Caio, hai sccritto:
.... Mi dispiace tantissimo lasciare la gilda ma ho ricevuto una proposta difficile da rifiutare. Fare del PVE serio però questo implica lasciare la gilda il che mi dispiace tantissimo. Ora sono in prova con "Inserire qui nome di una Gilda" spero mi accettino e di iniziare a fare qualche raid impegnativo...

Replica di Sempronio:
Mi spiace tantissimo che tu non abbia capito cosa significa stare in una gilda o gruppo. Ma guarda che coincidenza pero', la stessa gilda in cui si trova XY. Mi senbra alquanto strano che tu abbia avuto questa occasione dall'oggi al domani non dandoti nemmeno il tempo di parlarcene, non tanto perche' sei un ufficiale (ex) ma per quanto riguarda la buona educazione.

Mi spiace anche che tu non abbia potuto fare con noi PVE serio, ma perdonaci siamo un gruppo di fettecchie, il nostro tempo lo utilizziamo soprattutto per farci quattro risate, qualche item viola, e badge of justice a gogo. Sono perfettamente conscia che questo non è il tuo spirito. Ma sai come le cose si organizzano, se non si organizzano si presume che ci vadano bene cosi. Spero ti trovi bene in questa nuova gilda... che io personalmente non conosco minimamente...chissa' magari qualcun'altro della gilda si affaccera allo stesso modo, del resto ... una volta dato il buon esempio..


Qualche giorno fa Sempronio ha lasciato la gilda e si è unito alla stessa gilda di XY e Tizio Caio.

Questo si che è parlare.
Cheers.

Wednesday, May 28, 2008

Non avevo niente di meglio da fare...

che crearmi un nuovo alt a WOW :D

L'altro giorno, mentre andavo a lavoro, ascoltavo sul mio ipod "Rogues do it from behind" degli level 70 elite tauren chiftain, e mi sono chiesta come poteva essere giocare la classe più pvp oriented del gioco.
Così trovato un nome tamarro - Nightwings - alla mia roguettina mi sono buttata allo sbaraglio.
Non che abbia giocato molto ieri... riprendo in mano il tutto più tardi dopo l'ufficio e posto anche una screen :D

Friday, March 21, 2008

La strada per Parigi è tutta in salita...

WWI
Ve lo ricordate questo post?
Cellulare a parte, mi chiedevo se prima o poi sarei mai andata alla Blizcon... ebbene...

Questa estate si va a Parigi!!

Ieri ho preso i biglietti per il Blizard Worldwide Invitational, la convention della Blizard, dove la game house si confronta direttamente con gli appassionati, rivelandogli un po' di succose novità, organizza interessanti eventi (costume contest <3 dance contest <3 live music e tornei vari) e coccola i partecipanti con gadget esclusivi.

Personalmente non sto più nella pelle, in questi giorni di superlavoro, il pensiero di questa 2 giorni mi sta aiutando parecchio a tenere botta automotivandomi :)
Quello che aspetto di più da questo evento sono il dance contest e il costume contest (ti pareva :P), e spero vivamente di poter parteciprare ad entrambi.
Per il costume contest il costume che ho in programma ha un grado di compessità alto, ma sono determinata nel riuscirci, anche se non dovessi vincere, l'importante è sfilare su quel palco!

I lettori più attenti di questo blog (ma ce ne sono?) avranno notato un nuovo link nella barra dei siti amici, che s'è qui a fianco.
Il blog in questione, nato da pochi giorni, si chiama Road to Paris - perché è tutta in salita, ed è un quaderno di viaggio a quattro mani, mio e di Maddi3. In questa nostra nuova sede telematica, volgiamo affrontare le tematiche legate a questo viaggio (come ci stiamo organizzando, cosa ci aspettiamo,ecc ecc) e mettere a confronto i nostri due punti di vista su quella che è la game experience, che è WOW, vista da due punti di vista differenti.

Wednesday, March 12, 2008

Lli mmors 'tua

Guild banner

Devo dire che sono molto soddisfatta della mia nuova gilda su WOW.
Non pensate male, non ho abbandonato la mia vecchia gilda (i The Arcanite Reapers) per la quale qualche mese fa avevo fatto pubblicità su queste pagine.
Abbiamo avuto la fortuna di trovare un altra gilda di italiani nelle nostre condizioni, ovvero di essere il troppo pochi per fare raid da 10, così ci siamo fusi insieme, dando vita ai "Mors tua vita mea" - ribattezzati subito da me e Pao "Li mors tua" - e le prospettiva di crescita sono davvero delle migliori, quasi ogni sera riusciamo a fare una istanza da 5 e i nuovi acquisti, in fatto di membri non mancano.

Una delle cose che apprezzo di più della fusione è che entrambe le gilde si sono subito integrate, lavorando insieme al 100% e i successi che stiamo riportando nelle varie Heroic lo testimoniano :)

Ora più che mai ho voglia di giocare, sono drogata di badge of justice XD se poi aggiungiamo droppini del genere...

GG gildani!

Sunday, December 23, 2007

Arcanite Xmas

Arcanite reapers
ArcaniteXmas
Originally uploaded by mab_stonewolf

Ecco il regalo di Natale fatto per la nostra gilda di WOW (evviva i deliri in Photoshop :D).

Scherzi a parte, sarò molto volatile nei prossimi giorni, viste le incombenti festività nataizie, domani pomeriggio parto alla volta di Travo (Provincia di Piacenza) e vado a raggiungere i miei genitori e gatti, per un paio di giorni di assoluto riposo.
Quindi nel caso non ve li abbia già fatti di persona, vi faccio ora i miei migliori auguri di buone feste.

Thursday, December 06, 2007

WIP Ascanio Aiace art

Stasera parto per il Concilio di Inverno, la consueta tre giorni invernale di GRVItalia.
Ad essere oonesta arrivo alle porte di questo evento con tanta stanchezza e poca voglia di giocare, avrei preferito passare un week end lungo a casa, finendo il trasloco e girando per la fiera dell'artigianato per recuperare gli ultimissimi regali, ma tant'è... vedrò di godermi al massimo questa nuova parentesi real-fantasy.

Per salutarvi vi posto il WIP (Work In Progrss) dell'artwork di Ascanio Aiace, personaggio della mia amica Federica (aka Rubinia, Aka Zavva) tratto dalla sua campagna di D&D 3,5 ad ambientazione WOW.

Blood elf warlock

Thursday, November 15, 2007

Campagna acquisti 07/08

LF Tank + Healer!!!!!!

Sono alla frutta per mettere un messaggio del genere sul mio blog, però uno ci prova sempre, hai visto mai che sta volta qualcuno mi ascolta :D

Presa da un attacco di proselitismo selvaggio vi chiedo aiuto, o miei utili lettori, perchè, come dicevano i Queensryche (occomediavolo si scrive) "Spreading the disease".
Così se siete stanchi delle solite serate e avete voglia di entrare nel Tunnel... ehm volevo dire, nel fantastico mondo del MMORPG (mass Multi Player Online Roleplaying Game) gli Arcanite Reapers vi attendono!!!

Boostiamo in istanza e non e craftiamo equippo utile per i pg dall'1 al 60.
Sono più o meno bene accette tutte le classi (di meno gli hunter che ne abbiamo 4) ma abbiamo davvero bisgno di guaritori e prima linea (quindi paladini, druidi, preti, shammy e guerrieri).
E se siete COMPLETAMENTE digiuni di WOW vi fornisco un utilissimo pdf (the niubboguida to Azeroth), da me medesima vergato, con tutto quello che occorre sapere per non perdersi su Azeroth.

Ah, a scanso di equivoci, la gilda è lato Orda.

Tuesday, November 13, 2007

Wow-pensiero del giorno

Ma mi domando e dico... perchè in ogni istanza che facciamo, i boss non mi droppano mai quello che voglio???

Monday, November 05, 2007

Chissà perchè lo fanno?

night elf

Il mio disamore verso l'alleanza non è certo un segreto, come non è un segreto la mia ben poca simpatia per i night elf.
Non amo questa razza per svariati motivi che è meglio non elencare per non vedermi scivolre in un turpiloquio senza fine...

Comunque, quel loro viziaccio, loro degli alleati, non gli passa mai. Ieri sera, mentre la mia gilda runnava Mana Tombs, io ero a Nagrand a farmare pelle come un cinese, mi facevo bellamente i clefthoof miei, quando all'improvviso, mentre ero impegnata in uno scontro contro più mostri, mi vedo arrivare addosso, il pet di tale Shadowdemon. Vi lascio immaginare l'esito dello scontro.

Rilascio lo spirito e corro a prendere il mio cadavere, tirando qualche imprecazione di troppo (in fondo io me ne stavo nel mio, e non davo fastidio a nessuno...), quando me lo trovo li a pochi passi da me, ignaro e tranquillo, questa volta lui sta farmando pelle.
Monto sulla mia viverna e gli balzo addosso dal cielo, come un rapace sulla sua preda. Questa volta è lui ad avere la peggio.
A questo punto voglio fargliela pagare cara, deve capire quanto è frustrante essere preso di mira da un altro giocatore, senza un motivo preciso, così mi libro di nuovo in volo sulla viverna e tengo d'occhio il suo cadavere, aspetto il momento esatto che lui respawni, lo attendo al varco.

L'elfetto ritorna in vita, ma mi vede, allora decide di mettermi un Hunter mark sulla testa, per colpirmi meglio, ma io sono alta nel cielo, e le sue armi da tiro non mi raggiungono. mentre guardo divertita questa bella scenetta, realizzo dove si è piazzato ad aspettare che io scenda: è sulla strada principale che porta all'avamposto dell'Orda di Nagrand, e fin qui nulla di strano, se non che ogni tanto quella strada è battuta da tre guardie del villaggio, che ovviamente attaccano qualunque cosa non sia un giocatre dell'orda.
Nella mia testolina penso che lui non sarà così scemop da farsi ingaggiare da quei tre, ma mentre elaboro il concetto le tre guardie sopraggiungono e iniziano a picchiarlo.
Se la cosa fosse finita qui, mi avrebbe quasi fatto tenerezza, ma lui riesce a fuggire in qualche modo, allora inizia il mio inseguimento.

Piccola antefatto, anche io sono un hunter a wow, e ogni hunter ha un pet che lo aiuta nei combattimenti. Un buon hunter si riconosce dal tipo di abilità che prende (ossia da come è speccato) e da come costruisceil suo pet, che deve essere funzionale al tipo di abilità scelte. Nel mio caso sono un tipo di hunter PVE, ossia le mie abilità sono ottimizzate per dare il meglio contro i mostri gestiti dal gioco, così avevo speccato Kon, la mia tigre, di conseguenza, ma ieri sera avevo deciso di rivedere un pochino il suo spec, per orientarlo un pò di più al PVP (ossia il gioco contro gli altri giocatori) insegnandoli delle abilità specifiche per fare più danni ed aumentarne la velocità.

Ritornando quindi all'inseguimento a rotta di collo per le pianuredi Nagrand, lancio Kon alle costole di Shadowdemon, Kon in breve gli è addosso e lo stordisce, subito dopo viene crivellato dai colpi del mio fucile.
A questo punto monto di nuovo sulla viverna, e aspetto che risorga di nuvo per ri-ucciderlo, ma questa volta quando l'elfetto recupera il suo corpo e torna in vita, mangia la foglia, prende la sua cavalcatura terrestre epica e mi semina terrorizzato.

Sunday, October 28, 2007

Thursday, October 25, 2007

Wow dancing :D



Semplicemente geniale ^_^

Thursday, July 26, 2007

Cellulare rubato... DI NUOVO!

Grazie a quei simpaticoni, che ieri sera, mentre tornavo dall'ufficio, non hanno trovato niente di meglio da fare che infilarmi le mani nella borsa e rubarmi il mio cellulare (sigh il mio nokia rosa da 200 euro...) sono di nuovo senza telefono e senza scheda.
Oggi poeriggio dovrei riuscire a recuperare entrambe le cose, ciò non toglie che ho di nuovo la rubrica azzerata, quindi vi chiedo il solito favore: mandatemi gli SMS con il vostro nome, così posso salvarmi il contatto (di nuovo).

Fortunatamente a risollevarmi la serata ci ha pensato Pao, facendomi vedere il video ufficiale della Blizcon (la convention dove la Blizard presenta le novità dell'anno e regala esclusivissimi gadget... potessi andarci...).
Se non siete WOW addicted non lo capite, però dal punto di vista musicale la canzone è davvero catchy, le sonorità rimandano agli Iced Earth di "The Dark Saga" mentre il refrain è tipicamente Maideniano (Dickinson style al 100%)

Thursday, July 05, 2007

Sono un Quest Giver!


Scusate la pessima qualità dell'immagine, ma la fotocamera del cell è davvero pessima.

Voglio delle ferie, per giocare solo ed esclusivamente a WOW!
Finalmente dopo un anno sono riuscita a fare il 60, e mi accorgo di quanto poco mi sia goduta Azeroth, dato che ormai la mia gilda si è stanziata nelle OUTLAND. Non capite, devo ancora esplorare tuttte le Plaguelands, Sillitus (Il grande K), un sacco di territori nell'Eastern Kingdom e andare a rompere i coglioni agli ally nelle Elliwyn Forest!!!
Troppe cose da fare, sono indetro da matti con le profession ;_; devo fare AV a nastro... e quelli pensano ad expare nelle OUT!!!


Wednesday, January 17, 2007

Quelli che aspettano TBC...

Pensierino del giorno:

voglio quella maledetta scatola.

Acquistare delle cose online durante i pre-order è sempre fonte di sentimenti contrastanti. Se da una parte hai due vantaggi fondamentali, un forte sconto e la sicurezza di ricevere il tuo prodotto senza che questo vada esaurito, dall'altra parte sei per forza vincolato ai tempi di spedizione (evviva le poste).
Così a ben 2 giorni di lancio della tanto desiderata espansione di World Of Warcraft, non l'ho ancora potuta installare sul mio computer, non ho potuto ancora creare il mio blood elfo paladino, non posso ancora andare a Silvermoon city., e se avessi un personaggio di 60esimo, starei tirando madonne, perchè non posso andare nelle Outland!

Voglio quella maledetta sctola, voglio quella maledetta scatola, voglio quella maledetta scatola.