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Thursday, May 03, 2018

La mia prima volta a Walt Disney World - Sono tornata.

foto di rito!
Eccoci qua, felici come dei bambini e rientrati alla base con i postumi del jet lag e l'inizio della Post Disney Depression (PDD) una condizione di malinconia che assale tutti quelli che visitano WDW.
Di cose da scrivere ne ho in abbondanza, quindi nelle prossime settimane tirerò le somme di questa magnifica esperienza che, posso dire senza timore, è stata la miglior vacanza di sempre.
In attesa di rimettere a posto le idee mi rintano nel mio antro e cerco di avere la meglio sulla mole spaventosa di fotografie che ho scattato.
effetto andiamo a vedere le diapositive del viaggio in Grecia della zia.
E come dice Topolino: "See you real soon!"

Tuesday, May 14, 2013

Buon compleanno, Valeria

Un anno fa eravamo così.

 Oggi siamo così.

Buon compleanno Oscura Signora di Tutto!


Thursday, August 18, 2011

Tamarri alla conquista di Elavia

Continua la mia opera di tamarrizzazione dei personaggi della campagna Adunanza. Quest'oggi abbiamo:

Shantia Blanc, giovane sacerdotessa della divinità delle stelle e della speranza, per lei un santino (guida piano!) carico di stelline e luccichini. Vorrei puntualizzare che Claudia (la giocatrice che veste i panni di Shantia) ha veramente gli occhi come li vedete in foto, che non sono stati minimamente ritoccati dalla sottoscritta.

Cornelia Ambrosia Adamantis, Vescovo della divinità della morte. Nel suo santino ho cercato di creare un distacco dal mondo terreno. Nonostante Valentina sia una mia grande amica, in gioco non interagiamo molto insieme :(

 Edrich Queller è un Maestro dell'Ordo Grifonis, la corporazione dove fino a qualche anno fa ho militato nei panni di Luna Stonewolf. Edrich è un personaggio che conosco fin troppo bene e con cui passo molto tempo a discutere. Edrich è un soldato, quindi volevo conferirgli un tono epico (un misto tra 300 e dragon age).

Il Vescovo Martinius, della chiesa della Dea del Caos, dei veleni e della sofferenza. Il personaggio interpretato da Rob è letteralmente un pazzo fottuto, per un personaggio malvagio ci vuole un santino che abbia stile e personalità.

Namha Canessa è un Maestro della corporazione degli alchimisti ed ingegnieri. Ad ogni raduno sfoggia una nuova macchina infernale.

Kymera Des Arded da Montenotte è una sacerdotessa della divinità dell'Odio e Stella (la sua giocatrice) viene chiamata da tutti con affetto Nostra Signora della Sobrietà, vi lascio immaginare il perchè.

Thursday, August 11, 2011

Piccole tamarre crescono

Solo un po' di cazzeggio con Photoshop, per non perdere la mano. Il Vescovo Stonewolf e la sua giovine padawan Janira.


Sunday, August 07, 2011

Adunanza 1111


(se clicchi sulla fotina, vai all'album di picasa!)

Sono tornata da Elavia.
Per il momento ho solo scaricato le foto dalla macchina fotografica, appena farò un po' di ordine mentale vi racconterò!

Wednesday, March 24, 2010

Bad Fantasy

La vedete questa foto?
E’ stata scattata questa fine settimana dalle parti di Vara Inferiore (da qualche parte tra Novi Ligure e Savona) durante un live di grvitalia.

grvitalia

Quando l'ho vista ho subito pensato che fosse davvero bella, perché ritraeva il mio personaggio e quello di alcuni amici in un momento piuttosto particolare e importante del live, però poi osservandola a mente fredda non ho potuto notare che questa immagine, per composizione, scenario e soggetti sarebbe stata perfetta come tipica illustrazione di copertina per uno di quei libri fantasy italioti belli zeppi di luoghi comuni che ci piacciono tanto.
Così ho deciso di fare un giochino stupido ed ho analizzato la foto come una persona che non ha mai giocato di ruolo dal vivo e non sa chi sono i personaggi ritratti.
Quello che scriverò sarà niente di più che l’analisi di quello che una persona digiuna di live, ma appassionata di genere, coglierebbe osservando questa foto.

Partiamo dalla composizione dell’immagine.
Abbiamo in primo piano i cinque protagonisti, in posa e leggermente sfalsati tra di loro per dare il giusto ritmo visivo che armonizzi il senso di lettura dell’immagine. L’equilibrio tra sfondo e soggetti è quello giusto che permette poi l’inserimento del titolo e autore del libro.
Lo scenario in cui è ambientato poi è la classica ambientazione montana d’atmosfera: neve per terra, nebbia che fonde gli alberi della foresta sullo sfondo che lasciano intendere che il gruppo sta per affrontare o ha affrontato insidie indicibili nella Foresta Proibita TM.
E ora la parte più interessante: i protagonisti.
Come ogni romanzo fantasy di una certa levatura intellettuale (leggi destinato ai peggio biNbiminkia d&dari o con tendenze troisiane) abbiamo il classico gruppo di spostati, i quali non hanno nulla in comune tra di loro, se non che essersi trovati insieme in maniera rocambolesca (deus ex machina docet) contro Il Signore Del Male TM nell’impresa di recuperare l’Artefatto del Potere X.
I protagonisti poi sono un ricettacolo di stereotipi e archetipi di genere, a partire dal fatto che i cinque protagonisti non hanno nulla che li accomuni e provengono da situazioni completamente estranee tra di loro.
Partendo da sinistra abbiamo il barbaro (o mercenario) violento e sanguinario, che riconosce solo l’uso della forza e che è convinto di non avere bisogno degli altri membri del gruppo. Probabilmente si ritrova imbarcato in questa missione perché il suo villaggio è stato distrutto o perché è mosso da motivi economici (arraffa il tesoro).
Poi troviamo il giovane mago intraprendente e spericolato, tutto genio e sregolatezza della sua accademia magica, per questo motivo isolato dagli altri maghi che si attengono alle rigide regole imposte dai maghi più anziani. Un personaggio del genere potrebbe avere tre motivi diversi per essere introdotto nella storia come ad esempio essere inviato dall’accademia dei maghi per recuperare l’artefatto, oppure perché è talmente indisciplinato che solo un’avventura del genere può metterlo in riga.
A questo punto introduciamo i due elementi esotici della storia: l’uomo bestia e l’elfo particolare.
L’uomo bestia è tipicamente uno sciamano, di una società tribale, che crede negli spiriti e nell’armonia naturale, che ultimamente va tanto di moda visto Avatar. I motivi per cui questo personaggio fa parte dei protagonisti sono sostanzialmente tre: il primo e più funzionale alla trama è che si tratta di un guaritore, il secondo è che il Kattivo di turno nell’attuare il suo Piano Malvagio di Konkuista sta distruggendo l’ambiente (evviva l’ecologismo della domenica) e il terzo è che essendo lui uno sciamano egli si unisce al gruppo perché gli spiriti gliel’hanno detto, ovviamente dando per assoluti questi segni rivelatori.
L’elfo particolare è un must. Non può essere un vero fantasy senza un elfo particolare.
La rappresentazione di questo personaggio è particolare, si discosta dal solito stereotipo dell’elfo tolkeniano, semplicemente perché l’autore/trice per fare l’origggginale, avrà caratterizzato una razza con le orecchie a punta. L’immagine ci dice che questa personaggia è una guerriera e dal tipo di armatura e spada si può dedurre che è di nobili natali ed essendo elfa le sue abilità non si limiteranno esclusivamente alle capacità marziali. E’ quasi certo che la sua presenza nel gruppo sia dovuta al fatto che si tratta dell’ambasciatore della razza di elfi particolari, che inviano un unico esponente della loro razza per combattere il Signore Del Male.
Dulcis in fundo abbiamo il ramingo/ranger umano (il vero leader!), in grado di uccidere qualunque cosa grazie alla sua furtività (neanche fosse Altair di Assasin’s Creed) determinato al compimento della missione, ma dal passato tormentato, che sicuramente ha perso la sua amata o la sua famiglia, oppure ha causato in maniera più o meno accidentale la morte del suo migliore amico.

Mi sono davvero divertita a ricamare su questi personaggi e posso assicurarvi che gli originali non hanno nulla a che fare con la mia minuziosa descrizione, tuttavia ho voglia di divertirmi ancora un pochino e quindi ecco a voi i rapporti tra i protagonisti!

Tutti e cinque i protagonisti avranno un momento iniziale di diffidenza l’uno con l’altro, perché nessuno ha nulla in comune, ma saranno forzati a collaborare per qualche motivo (ri-deus ex machina). Il Barbaro/Mercenario non approva i metodi del Ranger-Leader e del Mago in quanto ritiene il mago debole (è un mago, accidenti!) e vorrebbe essere lui il capo, per questo osteggia il Ranger; riconosce nell’Uomo Bestia una certa affinità primordiale, mentre prova una certa qual attrazione fisica per l’Elfa Particolare di cui ammira la sua abilità combattiva.
Il Giovane Mago Spericolato è attratto dal potere e vede gli altri membri del gruppo come strumenti, l’elemento che lo caratterizza di più è il suo smisurato ego. Tuttavia con il passare del tempo potrebbe sviluppare un senso del gruppo che potrebbe portare a sacrificarsi per i suoi compagni.
L’Uomo Bestia all’inizio non comprende i metodi degli altri, dal suo punto di vista sono i suoi compagni ad essere selvaggi che non si comportano secondo i cicli naturali. La persona più vicina al suo modo di pensare è ovviamente il Ranger-Leader.
L’Elfa Particolare si rapporta con gli altri con fare distaccato e freddo, il personaggio che disprezza più di tutti è il Barbaro/Mercenario per via della sua furia che non esita a utilizzare per ogni minima cosa, cosa che è in antitesi con il suo modo di combattere che è più difensivo e misurato. Volendo stare ancora di più sul luogo comune si potrebbe scommettere qualcosa sul fatto che tra il Ranger-Leader e l’Elfa Particolare potrebbe nascere qualcosa.
E per finire vediamo il Ranger-Leadr. Questo personaggio ricalca in tutto e per tutto Aragorn e l’unico conflitto evidente all’interno del gruppo lo ha nei confronti del Barbaro/Mercenario.

Vedendo quanto ho scritto, partendo solo da una singola immagine, non avrei mai immaginato che questa potesse raccontare così tanto agli occhi di una persona estranea ai fatti che hanno portato alla foto.
Così ora mi sorge un’insana curiosità: voi, o miei affezionatissimi, che storia ci vedete in questa foto? Chi sono per voi i personaggi ritratti? Perché si trovano alle porte di una foresta oscura in un gelido giorno invernale? Che titolo dareste alla vostra versione della storia?
Rispondete nei commenti e farete di me una blogger felice ^_^

Thursday, November 26, 2009

Bello, bello, bello in modo assurdo!

Robert pattison

"Alzai lo sguardo e vidi un sorriso beffardo tanto bello da catturarmi come un’idiota"

- Bella Swan

Wednesday, November 11, 2009

Friday, April 17, 2009

Serravalle di Chienti - 1998

Volontariato a Serravalle

Nel settembre del '97 un terremoto sconvolse la vita di migliaia di persone, che abitavano tra le Marche e l'Umbria, lo slancio umanitario e l'abbraccio solidale degli italiani, anche quella volta, non tardò ad arrivare.

Durante le vacanze di Natale del '97, io e la mia compagnia scout (CNGEI Milano2 "Sephiro" e i nostri gemellini del Milano9 "Zefiro") prestammo servizio come volontari della protezione civile nel campo di Serravalle di Chienti. Partimmo da Milano il 27 dicembre, per farvi ritorno il 7 gennaio.
Con noi molti altri volontari, uomini della CRI (Croce Rossa Italiana), altre compagnie scout, semplici cittadini, che facevano del loro meglio per aiutare.

Le giornate erano lunghe e il lavoro era faticoso, ci si svegliava presto, alle 6.00 del mattino quando il sole, che in quella maledetta conca si affacciava timido per un paio d'ore, non era ancora sorto. Giornalmente ci venivano assegnati i compiti, che erano tutti di natura logistica, visto che nessuno di noi era addestrato per affrontare situazioni del genere. Tra le varie mansioni mi toccò pulire i bagni del campo, scaricare enormi e pesantissimi cartoni, che arrivavano a pesare anche 20 kg, con derrate alimentari, pulire le roulotte dell'accampamento, distribuire pacchi di cibo agli sfollati, pulire i tavoli della tenda/sala comune, fare il giro dei paesi vicini per distribuire i pasti caldi agli altri accampamenti, sbrinare i parabrezza dei mezzi di servizio.

La nostra compagnia alloggiava nelle tendone blu della protezione civile, non certo un albergo a quattro stelle. Al loro interno c'era giusto lo spazio per otto brandine, su cui erano adagiati i nostri sacchi a pelo e le coperte di lana pesante della CRI, e un paio di stufette elettrice, fondamentali per contrastare i freddo umido e pungente tipico di quel periodo dell'anno. Era bello addormentarsi la sera stravolti di fatica, ma con la consapevolezza che il tuo lavoro era, seppur banale e per nulla eroico, di conforto per la vita di quelle persone che si trovavano in una situazione di disagio.

Stringere amicizie con gli altri volontari in quella situazione era naturale come respirare l'aria, così nei rari momenti di riposo ci si trovava tutti insieme per ridere, cantare, giocare a pallone, ed essere felici anche se ci avevano le ossa a pezzi e si era coperti di fango fin sopra i capelli.

Dieci giorni più tardi la nostra avventura era giunta al termine. Ci salutammo tra le lacrime di commozione, per tutto quello che avevamo condiviso, e gli immancabili scambi di telefono e indirizzi, quando ancora la parola e-mail era solo una presenza volatile e sconosciuta nell'aria.

Sunday, March 22, 2009

Epic Phail

Epic Phail

Ecco un fantastico esempio di comicità involontaria (?). Tra l'altro il negozio si chiama Hitman, non so come mai mi immagino 47 come commesso...

Buona Domenica.

Saturday, October 25, 2008

Saluti in bassa risoluzione

Passate un buon fine settimana. Già che ci sono vi appiccico qui sotto due foto che ho fatto col cellulare.

piccioni

maiale

Saturday, October 04, 2008

Fotocamera integrata

Fino a qualche tempo fa vivevo in sinbiosi con la mia macchina fotografica - una canon Eos a pellicola - con la quale riprendevo il mondo da angolazioni non convenzionali, o per lo meno che dal mio punto di vista lo erano.

Poi una serie di avvenimenti mi ha portato a separarmi dal mio daimon meccanico, in un certo modo mi sono impigrita e devo ammetterlo, fare foto non mi risulta più così naturale come un tempo, anche perchè la mia macchinetta digitale è una compatta, e fotografare con quella non mi da lo stesso sentimento dela sua sorella maggiore.
Il motivo per cui ho snobbato la mia canon per la piccola sony è fondamentalmente uno: fotografare con la pellicola era limitante, sia economicamente che creativamente, perchè ero sempre legata ai rullini e alle loro caratteristiche. Inoltre la qualità di stampa era sempre più spesso discontinua. Megli ultimi tempi trovare un laboratorio che stampasse le foto senza un'eccessiva domninate di giallo, magenta o ciano era diventato impossibile. Senza contare la quantità di euro che lasciavo ogni qual volta portavo a sviluppare le pellicole.

Poi è arrivato il cellulare, ma spesso mi faccio scrupoli ad usare la fotocamera del telefonino perchè la qualità è davvero bassa, ma è l'unico strumento che mi permetta una ripresa fotografica in qualsiasi momento, come potete vedere dalle foto che ho incollato qui sotto.


S. Benedetto del Tronto porto civile agosto 2008 - un gatto randagio si gode il fresco della sera.


C.so Sempione Milano settembre 2008 - Arte metropolitana graffito sul marciapiede.


Ipercoop di Novate Milanese ottobre 2008 - al banco del pesce.

Nei miei progetti futuri c'è una fotocamera reflex (per fotografre il nuovo millennio in hd, per parafrasare il verbo del Whites) ma visti i prezzi e i tempi, non so ancora dire quando. Per il momento mi accontenterò dei miei mezzi di fortuna.

Tuesday, September 30, 2008

FabFive 5 anni di vanity fair

Cinefili e appassionati di fotografia, vi chiamo a raccolta!

Douglas Kirkland - rappresentato in Italia dall’agenzia Grazia Neri - è probabilmente il più celebre fotografo di set cinematografici. Nel corso della sua cinquantennale carriera ha infatti documentato più di 100 grandi produzioni hollywoodiane (2001: ODISSEA NELLO SPAZIO, LA MIA AFRICA, TITANIC, MOULIN ROUGE e molti altri), ritraendone con il suo stile unico i protagonisti, da Robert Redford a Elizabeth Taylor, da Sean Connery a Nicole Kidman.

Fra le tante produzioni firmate Douglas Kirkland, basti citare:
- le foto scattate a Marilyn Monroe nel 1961 in occasione del numero speciale per il 25° anniversario della rivista Look Magazine e che gli regalano per la prima volta la fama mondiale.
- la realizzazione delle immagini per il libro fotografico dedicato al film TITANIC, la prima pubblicazione di questo tipo nella storia a raggiungere la vetta della New York Times Best Seller List.

La produzione di Kirkland è stata, nel corso degli anni, al centro di eventi memorabili: si ricorda An Evening With Marilyn Monroe, in esposizione a Berlino, Londra, Parigi, Los Angeles e Milano (a Palazzo Reale). Alla fine del 2007 viene pubblicato Freeze Frame, il libro già oggetto di due mostre fotografiche negli Stati Uniti: nel dicembre 2007 presso la Westwood Gallery di New York e a febbraio 2008 in occasione degli Oscar, presso l’Academy Of Motion Pictures Arts And Sciences di Los Angeles.

FAB FIVE 5 anni di Vanity Fair
5 decenni a Hollywood - 25 set indimenticabili
26 Settembre - 26 Ottobre 08
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì
Luogo: Triennale di Milano
FOTO DI DOUGLAS KIRKLAND

Sunday, September 07, 2008

Pao e le sue Bodyguards

bodyguards

Se qualche affezionatissimo lettore/commentatore, si sente tirato in causa ne ha ben donde :P

Buona domenica.

Tuesday, April 29, 2008

Luna contro il Generale

Luna vs generale
Luna vs generale
Luna vs generale


Luna contro un generale Lherhara
Demetria 26 del Leone 1108
Brisighella 26/04/2008

Thursday, January 24, 2008

Una foto insolita

Non tanto perchè si tratta di una foto che mi hanno fatto ad un live, ma perchè è una foto in cui Luna sta ridendo (cosa assai rara) in compagnia di Dagoth, il suo fratellino umano e compagno di malefatte.
Questa foto mi piace anche perchè rende immortale un raro momento di calma dei nostri pg, in cui abbiamo potuto distrarci e non pensare alle nostre mille responsabilità da alti ufficiali, io ero appena appena stata promossa come Maestro di Gilda, mentre Daggy era stato promosso come Capitano Veterano.

Grazie Teo per averela passata, hai migliorato la qualità della giornata :*

Luna + Dagoth

Wednesday, December 12, 2007

Feeling the Season

Passeggiano per il centro di Milano, a caccia degli ultimi regali, ho scattato alcune foto, dato che per caso avevo la mia machinetta al seguito.
Spero che vi comunichino l'atmosfera festiva che si respira per le strade di Milano in questi giorni.

galleria
duomo

Sunday, September 09, 2007

A night with Neil Gaiman

E così eccoci in quel di Mantova in un assolto tardo pomeriggio.
I componenti della missione sono i soliti noti: Pao, Fulvio ed io, a cui si aggiungerà Andrea, amicone di Pao e autoctono mantovano.
Mantova01
Mantova02

L'incontro è verso le 22.30 quindi decidiamo di concederci un giro per il centro affollato di turisti, manifestanti, dimostratori, e umanità di vario genere e tipo, in mezzo a questo totale carnaio, inizia ad emergere la nostra (si di tutti e tre!) ideosincrasia per i luoghi affollati e la nostra guida decide di portarci per sentieri meno battuti, così ci troviamo a girellare per una viuzza laterale,, passando di fianco ad una libreria noto subito che in vetrina c'è in bella vista "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere", una nuova raccolta di racconti brevi di Gaiman, l'istinti ha il sopravvento, mi scaravento con scatto felino all'interno del supermercato della carta stampata e ne arraffo avidamente una copia. Qualche minuto dopo riemergo dalla libreiria (affollata anche lei, diavolo!) stringendo il volume, neanche fossi Gollum con l'Unico.
Il cimitero senza lapidi

Ridendo e scherzando, si è fatta l'ora di cena, così Andre ci porta in un piccolo ristorante, davvero carino, pareti di sasso e mattoni a vista, vecchie casse del vino alle pareti, e una cucina davvero buona (i miei maccheroni con capriolo, sono spariti tempo zero)
Fulvio
Andrea e Pao
I rock!
Maccheroni
Mantova03

Finita la cena salutiamo Andrea, che dopo averci accompagnato in piazza Virgiliana deve andare via, prendiamo posto sotto la tensostruttura bianca, che man mano che il tempo passa si riempie fino ad essere gremita.
Blurandevu

Alle 10 e mezzo tutto inizia, il Maestro arriva, prende posto sul trono di Sogno, e i ragazzi del festival lo intervistano, inframezzando le domande con alcune letture e piccole messe in scena, anche Gaiman legge un passaggio di American Gods in inglese, il monnologo di Sam dove elenca tutto ciò in cui crede. Alla fine della lettura ho la pelle d'oca e gli occhi lucidi.
Durante l'intervista danno anche spazio al pubblico ed io riesco a porgli una domanda sulla realizzazione di Nessundove, ero talmente emozionata, che mi meraviglio di esseere riuscita a comporre una frase di senso compiuto in inglese!

A mezzanotte l'incontro si conclude, e lasciano spazio ai fan per gli autografi, con somma gioia riesco a farmi autografare tutto quello che mi ero portata, e molto gentilmente il maestro si presta per una foto.
Mab e Gaiman

Grazie Neil!

Thursday, September 06, 2007

Direttemente dalla Gazzetta del Profeta

Daily Prophet

Cazzeggiando con Photobooth, il cappello parlante e la bacchetta di Jadis di Narnia =)
Grazie a Maddi3 e Jester per avermi regalato il Cappello Parlante. Avete fatto di me una babbana felice :D

Thursday, July 19, 2007

Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Harry Potter

Ma come siamo belli con le nostre cravatte potteriane :)
Foto di gruppo dopo la visione del bellissimio quinti film della saga, peccato che al nostro gruppetto manchi un serpeverde.

Da SX a DX Fulvio (grifondoro riluttante) Pao (corvonero per la vita) io (Tassorosso per eccellenza) e Eva (the real Luna Lovegood ^_^).