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Friday, August 20, 2010

Cosmic Chaos reloaded: Transatlantic live in concert.

Avrei dovuto scrivere questo post molto tempo fa, ma com’è come non è la cosa è scivolata nel dimenticatoio insieme a questo quaderno degli appunti virtuali.
Meglio tardi che mai mi verrebbe da dire, mentre butto giù queste righe su word del computer dell’ufficio (quello incapace di bucare il firewall aziendale che mi impedisce di fare quello che voglio nei sempre più frequenti momenti morti di questo lavoro).
Facciamo qualche passo indietro e chiudiamo gli occhi per qualche istante. Ora possiamo riaprirli e come per magia è il 17 maggio, una data a lungo attesa.

La giornata in ufficio scorre veloce, alle cinque esco di gran carriera e galoppo verso casa, dove ho giusto il tempo di lasciare giù la borsa e cambiarmi. Insieme a Marito usciamo, destinazione Alcatraz: tra poco suoneranno i Transatlantic.

Sono molto emozionata perché il supergruppo progressive rock è tra i miei preferiti ed il sogno di vederli dal vivo si stava per avverare dopo moltissimi anni in cui avevo sperato e pregato ogni santo del paradiso per vedere un loro concerto.
La speranza che era andata in fumo dopo la decisione di Neal Morse di abbandonare il gruppo ma poi, grazie agli dei del rock, c’è stata la reunion e il conseguente ritorno in studio che ha dato i natali allo splendido The Whirlwind e finalmente l’annuncio del tour con una data a Milano!
Cammino a due metri da terra dalla gioia mentre sono sulla strada verso l’Alcatraz, fantasticando su una probabile scaletta e sull’assenza del gruppo spalla.
Quando arriviamo al club, c’è già una discreta fila ed è un tripudio di magliette di gruppi progressive come Rush, The Who, Pink Floyd, Yes, Genesis intervallate dalle immancabili camicie a quadretti che tanto piacciono ai progster.
Marito, che non è esattamente un fanatico della scena progressive, si sente un po’ pesce fuor d’acqua, in mezzo a tutta quella gente, ma sono felice che sia li con me in quel momento perché non mi sarei persa questo concerto per nulla al mondo (ho dato forfait ad una cena di lavoro per i mei eroi!).

Quando verso le 6 e mezzo si aprono i cancelli io e Marito entriamo e cerchiamo subito un posto strategico dove metterci e qui succede qualcosa che per me ha dell’incredibile.
Il sottopalco non è gremito come succede sempre a qualsiasi concerto rock/metal a cui ho partecipato, così ci avviciniamo senza troppi indugi e ridendo e scherzando finiamo in seconda fila, proprio sotto alle tastiere di Neal Morse. La cosa che ha ancora più dell’incredibile è che il pubblico è così tranquillo e pacato che non corriamo alcun rischio di essere spintonati e schiacciati dalla calca.
palco transatlantic
(La qualità della foto fa schifo perchè è fatta con il cellulare)

Verso le sette l’Alcatraz si è riempito e i miei eroi salgono sul palco, l’emozione è palpabile e quando Neal Morse fa il suo ingresso il pubblico esplode in un abbraccio collettivo per il cantautore figliol prodigo.
Si parte con l’intera suite The Whirlwind suonata tutta d’un fiato (Out of the night, Rose colored glasses e Dancing with eternal glory i momenti più emozionanti) ed è solo l’inizio. Dopo una breve pausa di una decina di minuti i nostri tornano a far loro il palco ed è ancora musica e magia con All of the above, We all need some light (pelle d’oca!!!) e Duel with the Devil. A questo punto il concerto potrebbe pure finire, dei musicisti normali avrebbero chiuso, ma qui ci troviamo di fronte a gente palesemente non umana, pechè dopo dieci minuti Morse, Portnoy, Trevavas, Stolte e Gildenlow ritornano sul palco per il terzo set tra gli applausi deliranti del pubblico.
Sulle note di una malinconica tastiera Morse inizia una struggente Bridge across forever sulla quale mi commuovo e mi perdo in un vortice di emozioni indescrivibile, seguita da un’incredibile Stranger in your soul che si trasforma sul finale in Heaven and Hell e poi in Holy Diver, immancabile tributo a Dio scomparso da un paio di giorni.
Le luci si riaccendono i nostri si godono i meritati applausi e salutano il pubblico.
Personalmente ritengo questo concerto il migliore a cui abbia mai assistito per il coinvolgimento emotivo, la durata e la straordinaria bravura della band e spero vivamente in futuro di avere la fortuna di poter assistere ad un altro dei loro concerti.

Monday, September 08, 2008

Caparezza live @ Festa Democratica 5 settembre 2008

Prendi un venerdì sera alla festa dell'unità.. no cioè... festa democratica (sic), il nostro gruppo che si aggira mezzo alienato tra le solite 4 bancarelle nazional populiste, in cerca della biglietteria (popolare anche quella).

Pagati i 12 euri di biglietto, facciamo per entrare, ma il Jes, deve bere. Lo imitiamo tutti.
Andiamo al primo baracchino e ordiniamo una mezza di naturale a testa.
Qui l'acqua la fanno a 2 euro al litro, se facevo il pieno di senza piombo mi veniva a costare meno...

Entriamo nel palatrussardi, cioè no palavobis, no ho sbagliato ancora, palatucker, madzapalace.... PALASHARP!

Dicevo entriamo nel palazetto, che i TekaP stanno già suonando. Purtroppo riusciam solo a sentire 2 canzoni e mezzo, ed è un peccato, perchè il loro ska venato di rithem'n'blues cantato interamente in milanese mi sembrava interessante, ma tantè...qui siamo accorsi in migliaia per il Capa.

Ci sediamo ed aspettiamo buoni, mentre che la crew sistema il palco. di sottofondo tutta The dark side of the moon ed io iniziò ad andare in trip lisergico da psichedelia floydiana.
Appena finisce the great gig in the sky, attacca Capa, il Palasharp è gremito, tutti saltano su "Io vengo dalla Luna".
Caparezza intramezza ogni canzone con simpatici siparietti e narrazioni, il contatto con il pubblico è essenziale e sempre tenuto al primo posto. Dal punto di vista visivo Caparezza e i suoi usano mille accessori di scena, costumi improvvisati, filmati proiettati su uno schermo posto alle spalle della batteria, il tutto per rendere questa esperienza na delle più divertenti a cui abbia mai partecipato. Più che un concerto un vero e proprio spettacolo.

Musicalmente sono rimasta davvero ben impressionata dalla prova del gruppo. Inserti di matrice nu-metal che rendono ancor più graffianti ed incisive le atmosfere e le rime di Capa.
Il pubblico reagisce sempre bene ed è totalmente coinvolto sia nelle canzoni meno conosciute, che sui pezzi forti (su "Vieni a ballare in Puglia" e "Fuori dal tunnel" è venuto giù il mondo!!!).

Gran bel concerto, con ringraziamento finale di Capa al pubblico; unico mio rammarico sulla scaletta, che comprendeva per la maggior parte pezzi da "Le dimensioni del mio caos" e piccoli intermezzi da "Verità supposte" e "Habemus Capa", l'assenza dell'"inno verdano" e aver perso il messaggio di tessto dove avevo segnato tutte le canzoni eseguite.

Wednesday, September 03, 2008

Scusi, sa dov'è l'arena concerti?

Ok, la prendo un po' alla larga.
Tutto parte con una newsletter di Ticketone, che mi mette al corrente della data del 2 settembre di Giovanni Allevi.
Reduce dal fatto che per un motivo o per un altro, mi sono persa il concerto di Milano e quello di Ascoli, salto dalla gioia, perchè la data del 2 si tiene a Bresso - giusto dietro casa mia - e poi perchè è proprio il 2 settembre; si tratta di un involontario e assai speciale regalo di compleanno!

2 settembre pomeriggio. Interno, ufficio di Mab.
Pensavo che il pomeriggio del mio compleanno, avrei potuto svicolare in qualche maniera parte del lavoro, in modo da poter uscire una mezz'ora prima. Invece no.
Mr. L e Mr. M mi incastrano.
Sono l'ultima, all'alba delle 18.45 a lasciare lo studio.
Con una pesantezza degna del miglio cadavere rianimato, mi trascino verso casa e per miracolo non perdo l'autobus sotto l'ufficio.

Una volta raggiunta casa, riabbraccio Pao, che mi consegna con orgoglio il suo regalo (un girasole e il dvd di Sweeney Todd *_*). Subito dopo mi lancio sotto la doccia, mi cambio, qui sorge il dilemma di cosa indossare e alla fine opto per un jeans nero, maglietta di Animal e manicotti a strisce rosa e nere.

Alle otto su per giù arriva il Maddi3, risolto un piccolo qui quo qua legato alla mail di conferma dei biglietti partiamo alla volta di Bresso. L'atmosfera è quella da "Rotta per casa di Dio" nessuno di noi ha la benchè minima idea di dove sia sto posto a Bresso.
Fermiamo degli autoctoni, ma ci sono parzialmente di aiuto, neammeno i bressesi (bressani? bressini?) sanno dove sia sta Area Concerti Fly, ma seguendo delle alcune delle indicazioni più o meno localiziamo il luogo, che inizia ad essere discretamente popolato, infatti la sfida successiva è trovare parcheggio!

Sulle note di:

e su consiglio di un vigile di dubbio esercizio, ci imbuchiamo in un'area parchegio in cui non avremmo potuto andare, parcheggiando al Maddi-mobile in modo più che creativo (a cazzo di caneTM) che viene subbitaneamente imitato dagli altri automobilisti.

Uno pensa Giovanni Allevi in concerto; questa associazione porta subito a pensare a teatri di un certo livello, con gente di un certo livello. Invece no.
L' Area concerti, non è altro che un pratone con qualche gazzebo che vende beveraggi, ed un'aria da festa della birra, piuttosto che da ritrovo esclusivo della società intellettuale, del resto a parte qualche personaggio tirato a lucido e in lungo, la maggior parte degli intervenuti è gente normale, vestita in modo normale (giuro che con la mia mise non attiravo nemmeno troppo l'attenzione).

E alla fine, quando le luci si abbassano e la voce di Nick the Nightfly lo annuncia, arriva lui, Giovanni.
Aria entusiasta e emozionata, vestito esattamente come noi (jeans e maglietta) inizia a suonare un lucido piano a coda.
Il concerto si apre con una parte per piano solo: Aria, Monolocale 7.30, Go with the Flow, L'orologio degli Dei, Back to Life e Jaz-matic.
Giovanni introduce ogni brano con perle di saggezza filosofica e aneddoti personali, emozionandosi ad ogni applauso.

Nella seconda parte sale sul palco l'ensamble de I virtuosi Italiani.
Si parte così con la suite in cinque parti Angelo Ribelle, poi Allevi ritorna al piano e insieme all'orchestra esegue Foglie di Beslan, Come sei veramente e Prendimi, per concludere con 300 anelli 1 e 2.
Il pubblico acclama in estasi Allevi e i Virtuosi, che si concedono per ben 3 bis, ma questo sembra non bastare. A gran voce il pubblico chiama e Giovanni risponde, concedendosi per altri 3 interventi, questa volta per piano solo.

Il pregio di questo grande artista musicista è di aver avvicinato una cosa elitaria ed esclusiva come la musica classica al grande pubblico, ci è riuscito grazie alla sua straordinaria semplicità e sensibilità, doti capaci di toccare profondamente le corde delle emozioni di una persona.

Grazie Giovanni.

Wednesday, May 14, 2008

Urlalo forte! Kiss in Verona - Alive 35

"Verona! Non importa chi viene eletto, non importa chi va in guerra, non importa che succede nel mondo... perché noi potremo sempre ritagliarci dello spazio per rocckeggiare tutta la notte e far festa tutto il giorno!"

- Paul Stanley


E' una frase un po' spregiudicata e disimpegnata al 100%, forse di più viste le brutte cose che succedono al mondo, ma i KISS questo sono: DIVERTIMENTO.
Nelle loro canzoni traspare quella voglia di evasione e divertimento sopra le righe, che puà ispirare il ritmo trascinante di brani come "Shout it out loud" o "Detroit rock city" o ancora le poco esplicite "Lick it up" e "Love gun".

Così io e il mio consorte ci ritroviamo a Verona, in un caldo pomeriggio di maggio, girando per vie e vicoli di un centro storico (ma anche di una città) letteralmente presa d'assedio dai personaggi più incredibili. Face Painting, look glam rock anni '80 e magliette nere di gruppi metal e hard rock non mancano di certo, e come sempre accade in queste occasioni, ci si lancia sguardi di intesa e complicità, si scambiano parareri e chiacchiere musicali e si condividono i racconti sui oncerti vissuti, il tutto tra perfetti sconosciuti, ma si sa, questo è il grande potere della musica - God gave rock and roll to you God gave rock and roll to everyone - che (ri)unisce sotto un unico colore migliaia di persone. E in tutto questo, le espressioni attonite, esterreffatte, scandalizzate, schifate, smarrite, spaventate dei veronesi e turisti pettinati sono un momento impagabile, come impagabili sono le allegre famigliole - padre, madre e figlioletto - che insieme truccati e vestiti all'uopo vanno a sentire i loro beniamini.

Le 19.30, si entra nell'arena, si corre alla ricerca di un buon posto. Ci si arrampica in alto, fin quasi all'ultima fila di gradinate, in posizione quasi del tutto centrale. La vista da lassù toglie il fiato, e una brezza leggera rinfresca gli animi, mentre una timida falce di luna, pallida e silenziosa, se ne sta appesa nel cielo azzurrissimo in attesa dello show.
Sono le nove e mezzo ormai, il cielo è diventato una volta blu scura, il profilo dell'arena è illuminato da un'aureola di luci dorate, e di sottofondo gli Who con "We don't get folled again". L'attesa ormai è spasmodica e quando la musica sfuma e le luci si abbassano, il pubblico sta per scoppiare e l'urlo "ALL RIGHT VERONA, YOU WANTED THE BEST, YOU GOT THE BEST. THE HOTTEST BAND IN THE WORLD...KISS!!!" giunge liberatorio. Migliaia di display si accendono, e gli spalti dell'arena diventano una volta stellata elettronica, che esplode in migliaia di piccoli big bang sulle prime note di una pirotecnica "Deuce".
I nostri sono finalmente sul palco e eseguono brani tratti da "Alive". Ogni canzone è un'esplosione di esultanza in crescendo da parte del pubblico, che culmina con "Rock and roll all nite" con tanto di lancio di coriandoli con effetto nevicata in maggio.

Sono quasi le 23.00, il concerto si avvia velocemente verso la sua conclusione, ma non prima del dovuto set di encore, dove il gruppo esegue nell'esultanza generale "Shout It Out Loud", "Lick It Up", "I Love It Loud", "I Was Made For Lovin' You", "Love Gun" e "Detroit Rock City".
E' stato un concerto davvero entusiasmante nonostante il set ridotto a causa della normativa italiana sul rumore nei centri urbani (rispetto alle altre date mancavano all'appello "Firehouse", "Watchin' You" e "Rock Bottom") dove i nostri non si sono risparmiati ed il contatto con il pubblico non è davvero mancato.

Mentre uscivamo dall'arena, le note di "God gave rock and roll" ci salutavano con calore, perchè varcata la soglia di quel tempio della musica, ognuno di noi sarebbe tornato ai suoi guai, alla sua vita di tutti i giorni e alle sue preocupazioni.
Nessuno potrà dimenticare questa serata, perché, nonostante tutto il male che al mondo può succede, noi - il popolo del rock - troveremo sempre del tempo TO ROCK AND ROLL ALL NITE, AND PARTY EVRY DAY!

SET LIST:

Deuce
Strutter
Got To Choose
Hotter Than Hell
Nothin' To Lose (Eric lead vocals)
C'Mon And Love Me
Parasite
She (Tommy Guitar Solo)
100,000 Years (Eric Drum Solo)
Cold Gin
Let Me Go Rock 'N' Roll
Black Diamond (Eric lead vocals)
Rock And Roll All Nite

Encore:

Shout It Out Loud
Lick It Up
I Love It Loud (Gene split blood and flew to rafters)
I Was Made For Lovin' You
Love Gun (Paul flew to back of arena)
Detroit Rock City

Monday, March 03, 2008

The Cure, da pelle d'oca

Ovvero il riassunto di una serata davvero emozionate.
Carichi di aspettative io e il Maddi3 andiamo al Palasharp a vedere i Cure.
Ora, capite tutti che un concerto ei Cure al Palasharp (fu Palatrussardi) ha un valore cronologico mica da ridere, tra i vari esempi di umanità, che si erano raccolte nel palazzetto, c'erano persone che avevano la mia età 20 anni fa e che avevano riesumato magliette più che vintage e attempate giacche di pelle, per non dire di quei distinti professionisti che avevano rubato mascarra e rossetto alle compagne del gentil sesso.

Visioni del genere ti rincuorano rispetto alla consueta presenza di ragazzini Emo_wannabe_dark e dei tanti poser, neanche fossimo ad una sfilata cosplay (gothic lolita e emuli di Roberto, come se piovesse).
Dal canto mio indosso l'iseparabile maglietta degli Iron Maiden e pantaloni a pinocchietto neri, ai piedi un paio di sobri stivali neri, e mani guantate da vecchi collant usurati. Mi concedo un unico vezzo: il mio cappello con orecchie da gatto =)

Il concerto viene aperto dagli sconosciuti 65 days of statics, band inglese prog dura e pura, che per 45 minuti si esibisce alla grande, propinandoci uno stile a dir poco tecnico. Puro virtuosismo progressivo a metà del guado tra i Porcupine Tree e i System of a Down. Nei prossimi giorni saprò dirvi di più, nel frattempo attendo di entrare in posssesso della loro discografia completa, ma le premesse lasciano ben sperare.

Dopo l'act dei 65, e dopo circa 40 minuti di suoni bizzarri, che richiamavano nello stesso tempo urla strozzate, unghie sulla lavagna, versi dei delfini e il miagolio di una chitarra distorta, si abbassano le luci. Il buio del Palasharp viene illuminato da decine di luci blu, e il telone bianco di sfondo al palcoscenico rivela un'emozionate volta stellata.
Il palco è incorniciato da uno scintillio unico di led bianchi, che si accendono a ritmo con la musica. Sono le prime note di un emozionantissima "Plainsong". Roberto sale sul palco e le urla di più di 10.000 persone in visibilio, acclamano il loro idolo.

Le restanti 3 ore sono poesia.

The Cure - Milano 2 marzo 2008 setlist:

Plainsong,
Prayers For Rain,
alt.end,
A Night Like This,
The End of the World,
Lovesong,
Pictures of You,
Lullaby,
Catch,
From the Edge of the Deep Green Sea,
Kyoto Song,
Please Project,
Push,
Just Like Heaven,
A Boy I Never Knew,
If Only Tonight We Could Sleep,
The Kiss,
Us or Them,
Never Enough,
Wrong Number,
The Baby Screams,
One Hundred Years,
Disintegration

1st encore:
At Night,
M,
Play For Today,
A Forest

2nd encore:
Lovecats,
Friday I'm In Love,
Inbetween Days,
Freak Show,
Close To Me,
Why Can't I Be You

3rd encore:
Boys Don't Cry,
10:15 Saturday Night,
Killing An Arab.

Sunday, February 17, 2008

Verona rock city!

"Don't you know what KISS stands for?? Knigths In Satan Service!"

Kiss alive 35

Thursday, November 29, 2007

Hellish tour - the day after

Se ripensao alla serata di ieri, posso dirmi soddisfatta solo per un 50% della torta, perchè è vero che sono arrivata praticamente di corsa, a concerto già iniziato e in volata dal lavoro, quindi particolarmente stanca e stressata, però devo dire che la performance congiunta di Axxis, Gamma e Helloween, non mi ha entusiasmato gran che.

Sugli Axxis stendo un velo pietoso; li avevo ascoltati a spizzichi e mozzichi nei giorni scorsi, per documentarmi un pò sul loro catalog e non mi avevano convinto come studio act, figuriamoci dal vivo... oltre che a una scarsa originalità musicale (ma tutto sommato devo dire che sono strumentisti più che discreti) il cantante ha una presenza sul palco quanto meno imbarazzante (imitando in malo modo Freddie Mercury, ma più che altro sembrava una cazzo di scimmia) e cosa ancor peggiore non ha voce.

Per quant riguarda i Gammy, li ho trovati musicalmente in gran forma, soprattutto Schlächter che si lancia in violentissime e velocissime mitragliate di basso. Purtroppo, e non mi so spiegare il perchè Kai Hansen ha cantato al di sotto delle sue potenzialità, come se volesse risparmiare la voce, magari è affetto da una brutta infezione alla gola e questo non gli ha peresso di dare il massimo...
Comunque la scaletta corre via veloce e pulita, buona la scelta dei brani (vedi scaletta), anche se avrebbe fatto piacere ascoltare qualcosa di diverso dal solito, buona la partecipazione del pubblico che come sempre con i Gamma è davvero caloroso.

Intro: Welcome
Heaven Can Wait
New World Order
Land Of The Free
Fight
Real World
Rebellion In Dreamland
Heavy Metal Universe
The Silence
Ride The Sky
Somewhere out in space
Send Me A Sign

Sugli Helloween, da profana del gruppo quale sono (a parte qualche canzone del periodo Kiske non sono una loro fan), non posso esprimermi bene come con i gamma, ma nel globale mi sono davvero annoiata, tante canzoni lunghe dall'ultimo disco, una batteria un pò troppo monotona, e la voce del cantante davvero insostenibile (evviva l'effetto Blaze). Il pubblico sulla loro esibizione era spaccato a metà, chi come noi si annoiava e aspettava di sentirli cantare quelle 2 o 3 canzoni classiche, e gli affezionatissimi, che cantavano ogni singlo parola e si divertivano come dei bambini.

Fortunatamente sul finale gli Helloween si son ripresi, mettendo in fila Dr. Stein, un medley di pezzi classici (Power, I can, Perfect gentleman e Keeper of the seven keys e altre) per cncludere con il gran finale: Future World e I want out suonate insieme con i Gamma!

Wednesday, July 25, 2007

Meglio tardi che mai!!!

Within temptation

Ecco la setlist del concerto dei Within Temptation, anche se la setlist è datata ben 27 marzo, io la pubblico slo oggi, perchè per traversie varie, ne sono entrata in possesso solo ieri.
Non ringrazierò mai abbastanza la mia amica Annalisa, per questo splendido regalo.

Monday, June 18, 2007

HJF report

Eccoci finalmente!
Come promesso ad alcuni di voi, ecco il mio report su Jammin.
Iniziamo subto.

La giornata inizia davvero presto, sveglia alle 4.00 del mattino, il treno ci aspetta, dose palpabile di adrenalina nell'aria, le tanto sospirate ferie sono arrivate, e se poi condisci il tutto con una splendida alba su Milano, la giornata non può partire meglio!
heineken jammin festival

Dopo diverse ore di viaggio, un autobus di Mestre affollato quanto una 91 all'ora di punta, una corsa a rotta di collo dai cancelli del parco S. Giuliano, fino al main stage (un kilometrino con tanto di zaino, tenda ed altro equipaggiamento di sopravvivenza), per accaparrarci il pass per la zono sottoplaco.
Davanti ai nostri occhi di bimbi increduli ci si pare il palco: immenso
heineken jammin festival


Anche l'occhio vuole la sua parte, ci troviamo di frontee al primo esempio di trash design che la storia possa ricordare XD
heineken jammin festival

L'area campeggio del parco, ovvero gioie e dolori.
Io e Pao non abbiamo avuto alcun problema a trovare posto, dato che siamo arrivati al parco all'apertura dei cancelli, ma a metà pomeriggio del primo giorno (ossia quello ad affluenza più bassa) all'entrata dell'area camping troneggiava questo cartello. Inutile sottolineare che nei giorni a seguire la situazione sarebbe peggiorata.
heineken jammin festival

Finalmente gli Iron, ed incredibilmente riesco a scattare anche qualche fotina (nulla di che in realtà).
Scaletta davvero notevole con chicche depoca (bellissima Children of the damned), anche se con una presenza massiccia dei brani tratti da AMOLAD (ben 5 in scaletta), e il grandissimo ritorno di The Trooper, che esplode nell'euforia generale del pubblico
heineken jammin festival

Simpatica citazione presso lo stande dell'avis! UP THE IRONS!!
heineken jammin festival

L'area relax del festival è stata di sicuro la mia preferita, insieme allo stand di Guitar Hero 2.
Sotto un ampio tendone erano disposte amache, dondoli, cuscini per riposare. In più ad arricchire, un piatto già ricco, c'erano dei ragazzi che distribuivano gomme da masticare gratis, PSP in prova, lettini massaggio e bodypainter, il tutto gratis.
heineken jammin festival
heineken jammin festival

Ahimè è proprio vero che bastano pochi minuti per mandare in fumo un evento pianificato con pazienza, e nel quale si sono investite innumerevoli risorse.
La furia della natura non mostra pietà per questa gioiosa festa.
Devo mettervi in guardia da ciò che avete visto e sentito fin ora sull'argomento, i media vi hanno gonfiato la faccenda a dismisura. NON si è trattato di una tromba d'aria, ma di una fortissia raffica di vento (vento a 80KMhh) perchè se di tromba d'aria si fosse trattato, posso assicurarvi che la mia tenda non ne sarebbe di certo uscita indenne come invece è successo, e che gli alberi del parco sarebbero stati decimati (io ne ho visto solo 1 spezzato).
Sui feriti, anche qui non è chiaro dai media quanti ce ne siano stati, chi dice 20, chi 30, chi 8. Parlando con il servizio d'ordine del festival, il conto finale dei feriti è 4 persone.
Attenzione, non voglio minimizzare assolutamente quello che è successo, le foto che ho scattato mi lasciano senza parole, e con molto amaro in bocca, ma mi indigna di più la speculazione dei mass media.
heineken jammin festival
heineken jammin festival
heineken jammin festival


Presa dallo sconforto per aver saputo che il festival veniva annullato, mi sono messa a gironzolare per il campo tende, non che ci fosse molto altro da fare, dato che la polizia piantonava il parco e a noi campeggiatori non era permesso girare al di fuori di una ristretta area.
Certo che la gente quando ci si mette ha uno spiccato spirito artistico
heineken jammin festival


La mattina del 16 leviamo le tende (è proprio il casi di dirlo) e con molto amaro in bocca (cazzo gli Areosmith!!) rientriamo verso Milano. Un'ultimo sguardo verso il parco, la prossima volta andrà meglio?
heineken jammin festival

Wednesday, May 30, 2007

HJF piccola considerazione

Manca poco ormai, c'è da non stare più nella pelle!
Il concertone qui lo attendiamo tutti, personalmente sarà l'evento mondano/musicale dell'anno, una intensa 3 giorni a suon del rock a 360°, perchè spazieremo dall'heavy metal più genuino (slayer e maiden) al rock più alternativo e ribelle (Peal Jam, incubus) fino ad assisstere alla perfomance di sua maestà Steven Tyler!!!

Adesso, tralasciando la mia antipatia verso Vasco (cosa di cui, non faccio certo un segreto), vi esporrò il mio stupore, quando passeggiando per le strade della mia città, mi imbatto in questo manifesto:
Heineken jamming festival
(scusate la qualità un pò bassina, ma è tutto quello che sono riuscita ad ottenere dal mio cell...)

Il quipresente cartellone pubblicitario troneggia in svariati formati, ed è praticamente impossibile non essersi imbattuto almeno in uno di questi esemplari.
Adesso, se fossi nel managment dei maiden, pearl jam e aerosmith, come dovrei reagire?
Non stiamo parlando di tre gruppetti qualunque, ma di stelle del firmamento musicale INTERNAZIONALE, Vasco, sarà tanto famoso in Itlia, ma all'estero, chi se lo incula??

Thursday, March 08, 2007

Tutti al jamming trallalaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Ho appena speso 400 e pasa euro, ma sono contentissima, perchè ho comprato i biglietti per il jamming festival di quest'anno!
Che bill, che bill!

Iron Maiden (Up the Irons)
Pearl Jam
Aerosmith.....DREAM ON, DREAM ON, DREAM OOOOOOOOOOOOOOON!

Ah già... Vasco vaffanculo, io mi sparo una domenica a Venezia!

Heineken""

Tuesday, December 19, 2006

-2 e i Within temptation

Incollo la mail della Live, sul tour italiano dei WT.
Speriamo solo che i biglietti non vadano sold out subito.

Arrivano finalmente in Italia per un tour da headliner gli attesissimi WITHIN TEMPTATION. La band olandese, capitanata dalla sublime voce di Sharon Den Adel, si imbarcherà in un lungo tour europeo che partirà a metà gennaio e si concluderà a fine aprile. WITHIN TEMPTATION, accompagnati da uno special guest ancora da confermare, saranno in Italia per ben due date nel mese di marzo. Di seguito i dettagli dei due shows:

WITHIN TEMPTATION + special guest
29.03 Milano, Alcatraz
30.03 Roma, Alpheus

Friday, November 10, 2006

Blackfield in tour

Apprendo or ora, dalla newsletter della live, che i Blackfield (sideproject di Steven Wilsono dei Porcupine Tree) faranno una data in Italia a febbraio. Vi consiglio di non perderveli se vi piace il genere prog.
Vi incollo per completezza il comunicato della live.

BLACKFIELD, ovverosia il side project di Steve Wilson, leader/cantante/songwriter dei Porcupine Tree, in collaborazione con il musicista israeliano Aviv Geffen, è giunto al suo secondo capitolo. Il nuovo album auto-intitolato uscirà nel mese di Gennaio e nel frattempo la band ha confermato un breve tour europeo che toccherà le maggiori città del continente nel mese di Febbraio 07. E' prevista anche una data in Italia. E' già stato confermato anche il gruppo di supporto: si tratta dei Pure Reason Revolution, anch'essi in uscita con il nuovo album a inizio 2007. Ecco i dettagli dell'unica data italiana:

BLACKFIELD + Pure Reason Revolution
25.02 Milano, Alcatraz

Sono già la.

Monday, September 25, 2006

Grazie al teatro Faraggiana (EELST live in Novara 23/09)

Le cose migliori sono quelle che capitano per caso, ti cadono in braccio dal cielo e non chiedono nulla in cambio.
Così sabato, passaggio a Novara d'obbligo per rendere omaggio ai suoceri, mi ritrovo con Paolino a passeggiare (insolitamente) la sera per il corso in quel che definirei una vigilia della notte bianca (negozi aperti, bancarelle da fiera del paese e qualche evento) perchè suonano gli Elii aggratis in piazza Martiri, ed un concerto aggratis non si disdegna mai.

Erano tanti anni che non li vedevo dal vivo (quasi 10) e su John Holmes mi sono sentita più piccola - appunto di 10 anni - e poi la saga di Addolorato, che non credevo sarei mai riuscita a sentire dal vivo, e via così su partiture deliranti ma bellissime, tempi dispari impareggiabili, ed un Elio un pò affetto da divismo.

E poi Tapparella e quell'assolo centrale (quello prima di invitato no. niente fonzi no sul bicchiere no niente nome ho. Ballo lento no, ballo forte no, la bottiglia no, gioco scopa no. Amicizia no, cortesia no, convenienza no, ampio parcheggio no.) e come tutte le volte ho i brividi, e se avessi potuto, avrei pianto dalla commozione!

Unico rammarico della serata: non aver trovato una persona che sapevo esserci.
Appunto mentale: la prossima volta scrivigli prima!

Friday, February 10, 2006

Stream Of Passion Review

09/02/06 Stream of Passion feat. Ayreon
Seven70 club - Seregno (MI).

Ennesimo progetto musicale del mastermind olandese Arjen Anthony Lucassen, gli Stream of Passion affrontano il loro battesimo di fuoco, dopo un convincente debutto discografico (Embrace the Storm – Inside Out music)
Trattandosi dell’unica data italiana, un nutrito numero di fan ha affollato il club, piccolo ma accogliente e ben organizzato.
Alle 21 circa inizia lo spettacolo, Damian Wilson(ex vocalist dei Threshold) esegue un piacevole set acustico, coinvolgendo il pubblico scendendo dal palco e cantando in mezzo alla sala. Un altro momento divertente della sua performance è stata una simpatica ballata sull’ “homegrown” ed una versione acustica di Satisfaction degli Stones.
Poco dopo iniziano gli Stream of Passion, il loro spettacolo si caratterizza per un sound melodico ma potente, e da coreografie di luce che arricchiscono la scena di pathos ed atmosfera.
La setlist proposta dal gruppo ripercorre tutto il repertorio di Ayreon e si concentra anche sui brani chiave di Embrace the Storm; a sorpresa, tra una canzone ed un'altra, vengono eseguite anche Song of the Ocean di Star One, e Cold Metal di Ambeon (entrambi side-project di Lucassen), e la cover di Where the leaves breaks dei Led Zeppelin.
La performance degli Stream Of Passion è stata pulita, nonostante un’acustica non convincente, e il pubblico è stato partecipe e li ha acclamati con calore. La vocalist Marcela Bovio dimostra uno straordinario impegno, anche nelle canzoni più difficili, ciononostante non è sempre convincente, soprattutto in quei brani originariamente pensati per una linea vocale maschile.
Il set degli Stream of Passion dura in tutto 90 minuti, al termine dei quali la band si concede ai fans per un breve meet and greet, dove traspare la loro soddisfazione per la serata.

Ed ecco la Setlist
Intro
1. Spellbound
2. Passion
War Sounds
3. Waracle
4. Wherever You Are
Computer Sounds
5. Computer Eyes
6. Calliopeia
7. Valley of the Queens
8. Haunted
9. The Charm of the Seer
10. Deceiver / Songs of the Ocean (medley)
11. Day One: Vigil
Carcrash
12. Day Three: Pain
13. Nostalgia
14. Out in the Real World
Introduction Band
15. The Castle Hall (with Damian Wilson)

1st Encore
Mysterious Sounds
16. Into the Black Hole / Cold Metal (medley) (with Damian Wilson)
17. Led Zeppelin - When the Levee Breaks (Cover)

2nd Encore
19. Day Eleven: Love (with Alejandro singing)

E qualche foto






Monday, January 30, 2006

Aspettando SoP + Ayreon

In prospettiva del concerto degli Stream of Passion e di Ayereon ecco la scaletta che dovrebbero effettuare.

Storm - Reverse Sounds - Cello in E
1. Spellbound
2. Passion
War Sounds
3. Waracle
4. Wherever You Are
Computer Sounds
5. Computer Eyes
6. Calliopeia
7. Valley of the Queens
8. Haunted
9. The Charm of the Seer
10. Deceiver / Songs of the Ocean (medley)
11. Day One: Vigil
Carcrash
12. Day Three: Pain
13. Nostalgia
14. Out in the Real World
Introduction Band
Peter Daltrey Intro
15. The Castle Hall (with Damian Wilson)

1st Encore
Mysterious Sounds
16. Into the Black Hole / Cold Metal (medley) (with Damian Wilson)
17. Led Zeppelin - When the Levee Breaks (Cover)

2nd Encore
Storm Sounds (Again)
18. Embrace the Storm
19. Day Eleven: Love (with Alejandro singing)

La setilist è veria ed interessante, vedremo un pò cosa ci riserverà lo show di milano il 9 :)

Monday, October 31, 2005

Prog & comics

"Isn't this is where we came in
sailing on the seven seas the day tripper diem's ready
jack the ripper owens wilson phillips and my supper's ready
lucy in the sky with diamond daves not here I come to save the
day for nightmare cinema show me the way to get back home
again"

E così, citando il pezzo più geniale di octavarium (che è già geniale di suo) inizio il report di questi due giorni all'insegna del divertimento!

Iniziamo con sabato
Prima giretto alla fiera del capodanno celtico, bancarelle multicolore, cose luccicose, mantelli ed abiti medioval-fantasy, armi, idromele, cose celticheggianti e wicca (al solito, tante cose belle e pochi soldi...), poi di corsa alla volta del filaforum ci attende il concerto dei dream theater *__*
Tralasciando la brutta organizzazione della Live, il concerto è stato bello, con una scaletta insolita. I Theater erano in piena forma e suonano alla grande per tre ore senza mai una sbavatura, peccato che a volte l'audio andasse e venisse...

Al solito la setlist

--- I Set ---

Intro
The Root Of All Evil
Panic Attack
Another Won
Afterlife
Under A Glass Moon
Caught In A Web
Peruvian Skies / "Wish You Were Here" [Pink Floyd] / "Wherever I May Roam" [Metallica]
Raise The Knife
Through My Words
Fatal Tragedy
About To Crash (Reprise)
Losing Time / Grand Finale

--- II Set ---

As I Am
These Walls
I Walk Beside You
Sacrificed Sons
Rudess Solo / Octavarium

--- ENCORE ---

The Spirit Carries On
Learning To Live
Singing in the Rain

Ilgiorno dopo partenza prima dell'alba alla volta di Lucca Comics and Games (la terra dei liberi :P)
La fiera era davvero bella quest'anno, c'erano moltissime novità sia editoriali che ludiche, e poi il calendario degli incontri era davvero ricco.

La gara cosplay ques'tanno contava più di 400 iscritti, io partecipavo assieme ai miei amici in un megagruppo di residen evil, ci siamo aggiudicati il premio simpatia (è il primo anno in cui vinco a lucca), ma in generale il livello dei costumi era abbastanza scadente, tranne alcune lodevoli eccezioni.

Tornando a bomba, ecco l'elenco die miei acquisti:
Dork Tower volume 3
Il signore degli imbelli
Wondercity #1
Blacksad #1
D&D -Expande Psyonic Handbook
D20 modern - Urban arcana
Mage the Ascention Tradition book: Cult of Ecstasy
Mage the Ascention Tradition book: Hollow Ones
7th Sea Nation Book: Eisen
Killer Rabbit Plush

Ma ora i pezzi forti!

Questa è la seconda di copertina del cavaliere errante, autografata da Martin, che ha sposato me e Pao =)


Il drago di Turbonio!
Modifica alla carta di Munchkin


Il Master Fonzie!!!
Carta unica di munchkin realizzata appositamente per me da John Kovalic, dopo avergli regalato un pacchetto di Fonzies (di cui lui ha scoperto di esser ghiotto)


John Kovalic

*edit*
Aggiunta la setlist completa del concerto dei DT (Grazie Metallino :*** )