Monday, May 25, 2009

Giornata degli asciugamano

Towels

Happy towel day.
La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Saturday, May 23, 2009

Di fumetti abbandonati

Nel 2007 uscì Drago Nero, un fantasy di Luca Enoch per Bonelli. Da brava babba di minchia me lo feci sfuggire. Oviamente il volume diventò pressoche introvabile, così cercai di mettermi il cuore in pace dopo un po' di infruttuose ricerche.

Qualche tempo fa passeggiavo tra i la mobilia minimal-design di Muji, in cerca di idee e ispirazioni domestiche, quando abbandonato in una libreria del negozio, come parte delle riviste in esposizione vedo questo:
dragonero

OMG! Drago Nero!
Incredibile, loro lo usano come elemento di esposizione, senza sapere che tra collezionisti è un pezzo abbastanza ricercato. E' la vecchia storia della mappa del tesoro nella soffitta dei nonni.

Sospirando con mestizia e indecisa se inboscarmi con nonchalance il volumetto, rimisi il volume a posto nel suo scaffalino minimal e mi incamminai verso nuovi lidi.

Oggi mi son ritrovata per caso (o forse no) per Muji. Sorpresona: Drago Nero era ancora li. Complice il fatto che in quel momento il negozio era praticamente vuoto, mi sono armata di faccia di bronzo e sono andata in contro ad una simpatica commessa dai capelli biondi. Le mostro il volume, e sfoggio il sorriso più disarmante che possiate immaginare, che contrasta totalmente con il mio abbigliamento (pantaloni corti militari di colore nero e maglietta dei Maiden).

"Ciao! posso farti una domanda?" faccio io, lei annuisce "Ho visto su una vostra libreria questo fumetto, ora devi sapere che questo volume è praticamente introvabile ed io lo sto cercando da anni, quanto devo pagare per averlo? Un rene?"

A quel punto lei mi guarda con un sorriso disorientato, non capacitandosi del fatto che ua persona possa chiedere di comprare una rivista in esposizione non in vendita, su un loro mobile in vendita. La cosa deve averla anche divertita, anche perchè all'inizio sembra pensare a cosa rispondermi, poi sorridendomi - e inaspettatamente -
mi risponde "Se quel fumetto ti interessa tanto prendilo pure" legittimando così il mio taccheggio non taccheggio.

Thursday, May 21, 2009

Con il cuore in gola.

Non ho altro modo di descrivere il mio stato d'animo al momento.

Ho appena preso una decisione professonale molto importante. Ho scritto una mail. inviando un CV molto speciale, che potrebbe completamente ribaltare la mia vita, perchè per uscire da questo buco nero, che è la disoccupazione, bisogna mettersi in gioco. Non si può sperare che cambi qualcosa perchè, contrarimente a quello che dice Papi, l'ottimismo e la speranza non pagano il mutuo.

Spero che almeno questo mi aiuti ad uscire dalla depressione delle ultime settimane.

Wednesday, May 20, 2009

Domani... plumcake

Plumcake

Come da subject. Chi ne vuole una fetta venga a bussare alla mia porta.
La foto è puramente dimostrativa, forme e colori possono variare dal prodotto mostrato.

Monday, May 18, 2009

La fiera del libbbbbbbbrrooooo

cielosutorino
Arriviamo a Torino e un atipico, atipico per il mio immaginario, cielo azzurro ci saluta e uardando il cielo mi viene subito vglia di cantare i Subsonica, che tanto loro giocano in casa.
Così dopo un tortuoso percorso urbano, via Nizza, che non sfigurerebbe in un qualsivoglia rally, a borso di un 35 abbastanza stipato, arriviamo in fiera verso la mezza e siccome manca una mezz'ora all'ora x facciamo ungiro rapido tra gli stand, per capire che aria tira.
Giostra
Non ero mai stata ad una fiera del libro e l'impressione che mi sono subito fatta è che mi sembrava in tutto e per tutto come una fiera del fumetto, ma con visitatori più vari e più "nomarli".
Poco prima dell'inizio della presentazione del W. finalmente incontro di persona Fab, che non si aspettava una mia comparsata in fiera :)
mab+fab
Iniziamo a chiacchierare del più e del meno e ci andiamo ad accomodare in sala conferenze, in attesa che inizi, e da bravi vicini di blog ci sediamo vicini e continuiamo col nostro chiacchiericcio, in cui si inserisce anche Marito, che attacca sul fronte dei supereroi, fronte sul quale Fab è giustamente sensibile.

Finalmente inizia la presentazione, e devo dire che GL non ha la faccia da GL, in questi giorni mi ero costruita una sua immagine ideale, non so come mai ero convinta che dovesse assomigliare a Fernando del Cartaferina, ma del resto le mie sinapsi operano per vie oscure. La presentazione scorre liscia ed il nostro risponde ad una serie di domande poste da Licia Troisi, nulla di nuovo sotto il sole potrei dire, del resto tra il suo blog e anobii, quelle stesse domande erano già venute fuori, ma comunque sentirle dal vivo è stato lo stesso bello. Purtroppo nel momento in cui c'è stata la possibilità di fare domande non ho trovato nulla di intelligente da chiedere, perchè le risposte che vorrei sentirmi dire riguardano la trama, e su questo posso anche mettermi l'anima in pace, perchè GL lo ribadisce più volte, nessun spoiler (sigh!).

La presentazione finisce ed è il momento di foto e autografi, da brava mi metto in fila e aspetto buona. La dedica arriva come promessomi dal nostro, un altro tesoo da custodire nella mia libreria.
Autografo
mab+GL

A questo punto io e Marito facciamo per andarcene, quand'ecco che davanti a noi si para Paolo Giordano!
Con un po' di imbarazzo del mio Paolo Giordano (quello sbagliato), obbligo Marito a fare la foto con il Paolo Giordano giusto, che si presta al mio gioco stupido volentieri e con un sorriso divertito. Ma ne vado soddisfatta, a volte basta poco per farmi felice.
paoligiordani

La giornata continua sorniona tra gli stand dei vari editori, ma senza alcun acquisto da parte nostra, va bene così la pila di libri che ci attende a casa è sufficenteente alta e non avbbisogna di ulteriori aggiunte.

Thursday, May 14, 2009

Iron Chef Bovisa



Uno dei miei vanti è ai fornelli, il Bianchi incauto ha osato lanciarmi un guanto di sfida. A giugno - la data la stiamo ancora decidendo - ci sarà la sfida delle sfide, che spero sia la prima di una lunga serie.

Il tema della sfida sarà il dolce. Io presenterò la mia cheesecake, il Bianchi la Camilla (variazione sul tema torta di carote).

Siccome si tratta di una sfida di alta cucina serve una giuria. Chi è interessato a ricoprire il ruolo mi contatti. Importante sapere se avete intolleranze/allergie varie, onde evitare di avervi sulla coscienza.

Monday, May 11, 2009

Il manto di Jena



Non aveva labbra e non aveva occhi, cosicchè il suo viso era atteggiato in un ghigno sarcastico simile a quello della morte falcata. Indossava un cappello largo e nero come quelli calcati nell'epoca della frontiera, e in effetti il suo dominio era una delle Frontiere più esterne del Cosmo. Indossava un impermeabile di pelle, ma era pelle di bue o di toro, era la pelle delle anime che lui aveva scorticato.


Wunderkind di D'Andrea G.L.

Quello che vedete in questa foto un po' sfocata e poco significativa, è un poncho di tela cerata, di quelli che si usano per fare escursionismo. In particolare questo è il mio poncho.
Se ne sta appeso al braccio della doccia della vasca da bagno del bagno del piano di sopra e si tova in quella postazione da diversi giorni, ormai ho perso il conto.
Marito ha lavato il poncho e poi lo ha messo li ad asciugare ed entrambi ce ne siamo dimenticati.

L'altra sera abbiamo mangiato la pizza. La pizza mi mette sempre sete, e succede che nel cuore della notte mi svegli con la gola in fiamme e la bocca riarsa. L'unico modo è bere dell'acqua. La cucina è al piano di sotto, troppo lontana, così uso sempre il bagno del piano di sopra, che confina con la camera da letto.
Entro in bagno, completamente al buio, del resto io ci vedo abbastanza bene al buio e sono troppo pigra ed assonnata per accendere delle luci.
Mi avvicino in uno stato di semi sonnambulismo al lavandino e apro il rubinetto. Bevo, la sete si placa, ed è in questo momento che arriva il peggio.
Alzo gli occhi al mobiletto-specchio che si trova sopra il lavandino. La silohuette scura della mantella da pioggia si staglia contro le mattonelle chiare. Lancio un urlo e scappo a letto impaurita tra le braccia del coniuge, che non si è accorto di nulla, altrimenti sai che cinema.

Il fatto che quella sera avessi letto il capitolo 39 è assolutamente accidentale.

Friday, May 08, 2009

Come capisco che un libro può interessarmi.

Il genere fantasy è il mio preferito, tuttavia chi di voi ha mai avuto il piacere di accompagnarmi in libreria avrà sicuramente assistito ad uno dei miei monologhi letterari dove lancio pareri caustici a go go su un titolo piuttosto ce un altro. Ma tolto la patina egocentrica elitista intellettuale con cui mi piace impanare il tutto alla fine dico né più né meno quello che penso.

Perchè mi infervoro tanto?
Non basterebbe passare oltre e ignorare la materia? In fondo nessuno mi obbliga a comprare un libro.
Mi "arrabbio" - in realtà arrabbiarsi è un termine troppo forte, ci vorrebbe una sfumatura del termine che tendesse più al passionale e meno all'ira - perchè il genere mi piace, e trovo che gli editori si comportino male nei confronti dei lettori, buttando fuori tanto materiale scadente, piutosto che poco materiale ma curato a dovere.

Ora ognuno ha i suoi gusti, ho amici e conoscenti che leggono libri che a me non piacciono. Amen, come dice G.L non a tutti piacciono gli Slayer, quindi questo post prendetelo come volte, se non condividete le mie opinioni siete liberi di depennarmi dalla vostra lista di amici di feisbuk (ah già, non sono iscritta... XD).

Dunque vi metterò a parte dei miei criteri di scelta:

1 - Faccio un giro sia nel reparto fantasy/antascienza/horror che in quello ragazzi. E' un giro di riscaldamento, per vedere cosa offre la casa di nuovo.
2 - Per ogni reparto mi soffermo indistintamente su tutti i libri che mi atirano. Copettina*, e titolo sono le prime cose che prendo in considerazione.
3 - A questo punto c'è l'analisi del quartino** di presentazione della trama e dell'autore. Tengo fortemente in considerazione l'autore di una storia, perchè il quartino che presenta la trama è molto spesso forviante o approssimativo.
4 - A questo punto dovrei aver capito se secondo me il libro è interessante oppure ho in mano l'ennesima cazzata scritta dall'ennesimo bambino prodigio, ma se così non fosse o un altro asso da calare. Apro il libro a caso e inizio a leggere. Questa prova mi aiuta a capire se il libro è scritto in un buon italiano (o la traduzuine è buona) e la narrazione scorre facilmente.
5 - In ultimo faccio sempre un giro su aNobii per vedere in media come è stato votato quel libro, il tono dei commenti mi da un'ideaa dell'audience medio a cui il libro è piaciuto e quindi se io rientro o meno in quel segmento di pubblico.

* L'esperienza mi ha insegnato che più una copertina è bella, più il libro è carente in diversi punti. La Mondadori ha fatto di questa scuola di pensiero un vanto, facendo lavorare Paolo Barbieri, uno degli illustratori più talentuosi che attualmente abbiamo in circolazione.

** Esempio di quartino che ritengo interessante:
Piccolo di statura, deboluccio e un po' imbranato con la spada, Locke Lamora ha però un grande punto di forza: nessuno lo può battere quanto ad astuzia e abilità truffaldina. E benché sia vero che ruba ai ricchi nessun povero ha mai visto un soldo bucato dei suoi furti. Tutto ciò su cui mette le mani lo tiene per sé e per i Bastardi Galantuomini, la sua banda. A suo modo, Locke è il re di Camorr, una città che sembra nata dall'acqua, ornata di migliaia di ponti e di sontuosi palazzi barocchi e popolata da mercanti, soldati, accattoni e, ovviamente, ladri. In realtà, Camorr è il dominio di Capa Barsavi, perversa mente criminale, che da qualche tempo è impegnato in una lotta senza quartiere con il Re Grigio, altro personaggio decisamente poco raccomandabile. Impiccione per natura, Locke si ritrova suo malgrado in mezzo a questo scontro di titani e rischia di lasciarci le penne. Anche perché il suo misterioso passato nasconde un segreto che può mettere in pericolo l'intera nazione camorrana...


Esempio di un quartino che non ritengo interessante:
Sono passate ore da quando Hertha del clan Fyerno e Kaas, il Sommo Sacerdote di Lenth, hanno intrapreso quel sentiero scosceso. La fatica li ha quasi sopraffatti, ma non possono fermarsi: restare in quel luogo, l'Esterno, abitato da creature malefiche contro cui i loro incantesimi non possono nulla, significherebbe morire. Sulla via del ritorno, però, sentono in lontananza il pianto di un neonato e accorrono a salvarlo. Per Hertha il segno sulla fronte del piccolo non è che una macchia scura, mentre Kaas lo riconosce all'istante: quello è un triglè, un simbolo magico, e il neonato è l'Eletto, l'incarnazione di Kexan, il dio che lui e la sua gente hanno temuto e odiato, e che pensavano sconfitto per sempre. Quindici anni dopo, Windaw è ormai un ragazzo e vive ancora nel villaggio del Lethae Argenteo dove Kaas lo ha condotto quand'era in fasce e gli ha insegnato i fondamenti della magia. Ma Windaw non è come gli altri maghi: è il solo ad avere occhi di cristallo e capelli biondissimi, il solo ad avere quel cerchio nero sulla fronte e, da che si ricordi, è sempre stato trattato come un diverso. C'è una sola persona, oltre al Sommo Sacerdote, ad accettarlo nonostante la sua oscura origine: è Lea, una maga di grande talento. Sarà proprio con lei che Windaw intraprenderà il viaggio più importante della sua vita: sulle tracce della Pietra Alchemica, rubata dai terribili stregoni di Tarass, ma soprattutto sulle tracce di se stesso. Solo così si porterà a compimento la profezia per cui è venuto al mondo.

Thursday, May 07, 2009

Tormentoni

Questo è il post numero 667, per rendere onore a questo blog ecco tre tormentoni che stanno accompagnado le mie giornate da casalinga nerd disperata (again)






e ovviamentew non poteva mancare:

Wednesday, April 29, 2009

Tempo libero...



Giusto per essere un po' didascalici.
Grazie Morgan & soci.

Friday, April 24, 2009

Oggi è venerdì.

Ed è un buon giorno per essere felici.

Già assaporo la chiusurra della giornata lavorativa, la pizza fatta in casa (da me medesima e con le mie sante manine, perchè mi piace sperimentare), la serata D&Desca con gli amici di sempre e il ritorno in tram con un libro nuovo da leggere.

Avevo iniziato timidamente il granitico Johnatan Strange e il Siggnor Norrel, ma complice la giornata del libro ieri da Feltrinelli - che mi ha visto uscire vittoriosa con 4 (quattro) volumi sotto braccio e 43 (invece di 63) euri in meno nel portafoglio - e l''approssimarsi della fiera del libbbbrrroooo di Torino dove incontrerò G.L, ho messo un attimo da parte il volume della Clarke, per concentrarmi sull'esordio di quest'ultimo: Wunderkind.

Ora retoricamente dovrei avere paura, perchè si tratta di un fantasy italiano (edito da Mondadori e editato da Dazieri, tanto per rincarare la dose), ma ho voluto dargli fiducia.
In primo luogo perchè Wunderkind è un fantasy urbano che si discosta dal solito cliché del fantasy classico, e in secondo luogo perchè G.L. mi ispira fiducia. Leggendo il suo quartino di presentazione (leggete la sezione BIO), quello che scrive sul suo blog e in ultimo dando un occhio ala sua libreria aNobiiana potrete constatare voi stessi come il personaggio sia interessante.

Detto questo, quando finirò il libro vi farò sapere se mi è piaciuto o meno, anche se le prime pagine lette stamattina lasciano ben sperare.
E poi vuuoi mettere la soddisfazione di incontrare G.L. di persona e discutere sul suo libro?

Wednesday, April 22, 2009

L'antro del nerd @aNobii

D20

Visto che su aNobii mancava un gruppo veramente nerd-intellettual-elitista prono a proselitismo, mi sono detta "Ehi perchè non crearne uno?"

Così eccomi qui a farmi autopromozione, come spesso accade in queste occasioni.
Se vi interessa qui c'è la pagina del gruppo, potete iscrivervi e parlare di cose squisitamete nerd-filosofico, tipo che differenza c'è tra un nerd e un geek, oppure come applichereste la tal regola del tal manuale nella situazione x che è condizionata da un fattore y, o ancora potreste chiarire i vostri dubbi sul torbido passato di Scotty.

Suvvia non siate timidi :)

E se vi state chiedendo il perchè di tutto questo, darò la colpa a mia mamma, che da piccola mi ha sottoposto alla visione forzata di tutto il ciclo di Heimat.

Monday, April 20, 2009

Schegge da fattore X

Tra un incazzatura ed un altra (brutta storia, se li incontro per strada in un vicolo buio li ammazzo di botte e poi li schiaccio con la macchina, passandoci sopra in retro), tra un file ed un altro, - si ieri ho lavorato tutto il giorno, come del resto da una settimana a questa parte - sono riuscita a vedere la finale di X-Factor.

Ora è necessario che io spenda due parole due sul programma. Non avevo mai visto una puntata di questo talent show, ma grazie alle ottime recensioni di Diego "Diegozilla" Cajelli mi tenevo aggiornata sull'andamento della trasmissione.
La finale si annunciava molto interessante e combattuta: in corsa per la vittoria due dei miei preferiti - i Bastardi e Matteo - quindi la visione era d'obbligo.

Perchè mi piacciono i Bastardi: perchè sono la cosa più vicina al mio gusto personale che sia uscita da quello scatolone, e perchè Mara Maionchi li ha davvero torchiati e plasmati, riguardando i provini e le prime puntate potrete capire quanto sono cresciuti pofessionalente.

Perchè mi piace Matteo: perchè rappresenta il bel canto. Non mi piace il suo genere - prevalentemente musica italiana leggera - però la sua voce e il suo talento sono invidiabili. Matteo si è sempre distinto per eleganza e semplicità e questa sua formula cattura il cuore di chi lo ascolta. Davvero qui conta solo la musica.

Ed ecco i due momenti che mi hanno emozionato di più.



A mio avviso questo è il duetto migliore dei tre (Matteo duetta con Cocciante cantando Margherita e Juri con Grignani cantando La mia storia tra le dita). Le due componenti musicali sono ben distinte, senza però penalizzare la loro esibizione. Molto significativo poi il passaggio di testimone di Elio ai ragazzi "Noi siamo i vecchi bastrdi, voi siete i nuovi".
A questo punto per me la gara è chiusa. Vada come vada i vincitori morali sono loro.



Sono in pochi quelli che si possono permettere di coverizzare i Queen in modo convincente, rispettoso e personale. Matteo, non solo interpreta con passione e personalità questa canzone, che ha un alto grado di difficoltà, ma è in grado di emozionarmi in maniera davvero profonda.

Alla fine vince Matteo, nonostante il verdetto tiratissimo (La scimmia in bretelle dice che i sono solo 16 voti di scarto) e che già questa mattina girino polemiche sull'attendibilità dei voti, io sono contenta. Non si può dire che non sia un risultato meritato.

E poi seriamente, chi ha veramente trionfato l'anno scorso è stata la Ferreri, che non aveva vinto, quindi io non mi dispererei per la sorte dei Bastardi, la loro fata Madrina è pur sempre una dei discografici più influenti d'Italia. Quando si dice avere un santo in paradiso.

Sunday, April 19, 2009

L'incubo ricorrente della settimana

X Factor

Non so perchè, ma è tutta la settimana che ho questo pensiero - incubo, ossessione, timore, ecc ecc - ricorrente.

Juri vince X-Factor, facendola in barba a Mattero e ai BSOD.
Stasera vedremo se sono stata (ahimè) profetica oppure è solo esurimento...



PS
Per me dovrebbero vincere loro:


"Praticamente una canzone dei Manowar su rai2"
-- Diego Cajelli.

Saturday, April 18, 2009

Anobii redux

Mi fanno notare - giustamente - che in questo post, il link alla mia wishlist non funziona.
Rimedio subito, non sia mai che qualcuno mi regali qualcosa, che con i tempi che corrono è una gran bella cosa :) (e scusate il gioco di parole squallido!)

LA MIA WISHLIST anobiana

Now playing: Shadow Gallery - Room V

Buon fine settimana.

Friday, April 17, 2009

Serravalle di Chienti - 1998

Volontariato a Serravalle

Nel settembre del '97 un terremoto sconvolse la vita di migliaia di persone, che abitavano tra le Marche e l'Umbria, lo slancio umanitario e l'abbraccio solidale degli italiani, anche quella volta, non tardò ad arrivare.

Durante le vacanze di Natale del '97, io e la mia compagnia scout (CNGEI Milano2 "Sephiro" e i nostri gemellini del Milano9 "Zefiro") prestammo servizio come volontari della protezione civile nel campo di Serravalle di Chienti. Partimmo da Milano il 27 dicembre, per farvi ritorno il 7 gennaio.
Con noi molti altri volontari, uomini della CRI (Croce Rossa Italiana), altre compagnie scout, semplici cittadini, che facevano del loro meglio per aiutare.

Le giornate erano lunghe e il lavoro era faticoso, ci si svegliava presto, alle 6.00 del mattino quando il sole, che in quella maledetta conca si affacciava timido per un paio d'ore, non era ancora sorto. Giornalmente ci venivano assegnati i compiti, che erano tutti di natura logistica, visto che nessuno di noi era addestrato per affrontare situazioni del genere. Tra le varie mansioni mi toccò pulire i bagni del campo, scaricare enormi e pesantissimi cartoni, che arrivavano a pesare anche 20 kg, con derrate alimentari, pulire le roulotte dell'accampamento, distribuire pacchi di cibo agli sfollati, pulire i tavoli della tenda/sala comune, fare il giro dei paesi vicini per distribuire i pasti caldi agli altri accampamenti, sbrinare i parabrezza dei mezzi di servizio.

La nostra compagnia alloggiava nelle tendone blu della protezione civile, non certo un albergo a quattro stelle. Al loro interno c'era giusto lo spazio per otto brandine, su cui erano adagiati i nostri sacchi a pelo e le coperte di lana pesante della CRI, e un paio di stufette elettrice, fondamentali per contrastare i freddo umido e pungente tipico di quel periodo dell'anno. Era bello addormentarsi la sera stravolti di fatica, ma con la consapevolezza che il tuo lavoro era, seppur banale e per nulla eroico, di conforto per la vita di quelle persone che si trovavano in una situazione di disagio.

Stringere amicizie con gli altri volontari in quella situazione era naturale come respirare l'aria, così nei rari momenti di riposo ci si trovava tutti insieme per ridere, cantare, giocare a pallone, ed essere felici anche se ci avevano le ossa a pezzi e si era coperti di fango fin sopra i capelli.

Dieci giorni più tardi la nostra avventura era giunta al termine. Ci salutammo tra le lacrime di commozione, per tutto quello che avevamo condiviso, e gli immancabili scambi di telefono e indirizzi, quando ancora la parola e-mail era solo una presenza volatile e sconosciuta nell'aria.

Thursday, April 16, 2009

SMPTe again!!

transatlantic

Oggi è una data storica per il prog-rock!!! I transatlantic si riuniscono per produrre un nuovo studio album!

Qui potete leggere la news ufficiale sul loro sito

Per chi non sapesse di chi sto parlando, i Transatlantic sono un super gruppo formato da Mike Portnoy (Dream Theater) Pete Trevavas (Marillion) Neal Morse (ex Spock's Beard) e Roine Stolt (The Flower Kings).
In una parola sono il meglio del prog riuniti sotto un unica bandiera!

E per festeggiare:

La Signora Cordoglio

La Sig.ra Cordoglio è la portinaia del condominio dove si trova lo Studiodiò, la chiamo così perchè tutte le volte che la incrocio nel cortile dello stabile mi guarda sempre con aria rassegnata e contrita, come se attorno a me ci fosse un aura luttuosa, e i suoi occhioni acquosi sembrano pormi le loro più sentite condolianze tutte le volte.

Fin qui sarebbe bene o male normale, cioè la Sig.ra Cordoglio rientrerebbe tranquillamente nello stralunato campionario di umanità di mia conoscenza, se così fosse sarebbe troppo facile.
La Sig.ra Cordoglio, essendo una portinaia, passa la maggior parte delle sue ore spazzando il cortile, e voi vi chiederete che cosa c'è di sbagliato, nulla di male, è una portinaia in fondo, ma la Sig.Ra Cordoglio spazza il cortile anche quando piove!

E che portinaia sarebbe se tutte le volte che ti incrocia non ti ferma per attaccare bottone su argomenti di circostanza? Del resto nessuna portinaia che si rispetti non lo farebbe, è scritto nel loro codice genetico: acido desossiribonucleico (wow, che parolone) e zabettume.
Di solito con me non attacca, perchè al mattino e alla sera, quando entro ed esco dall'ufficio, ho sparato nelle orecchie l'iPod. Dopo due settimane anche il cane di Pavlov avrebbe imparato che Mab quando ha le cuffie non risponde.

Purtroppo ieri non ho avuto tutta questa fortuna.
Miss E è in Riunione con Mrs. MLP e Mr. M2, in ufficio ci sono solo io.
Suona la porta, mi tocca andare ad aprire. E' la Sig.ra Cordoglio.
La guardo stupita, come se non avessi mai visto una portinaia in vita mia, lei mi porge due buste raccomandate con ricevuta di ritorno, io la guardo ancora persa nel fantabosco di illustrator, lei mi rispedisce un occhiata pesante come tutta la sofferenza umana.
Poi all'improvviso il dramma, Cordoglio mi parla. Si, si sta rivolgendo a me in un una lingua a me sconosciuta: napoletano stretto.

In tuti questi anni in cui ho viaggiato (Londra, Parigi, Valencia, Ligornetto, Roseto degli Abruzzi, Ariccia...) non ho mai avuto problemi con le lingue autoctone, in quel momento, invece, mi sentivo con le spalle al muro. La Sig.ra Cordoglio biascica un'unica interminabile parola, formata da una frase principale e alcune subordinate, quando finalmente dopo pochi secondi mi si accende la lampadina!

Prendo le lettere e la ringrazio. Lei vorrebbe chiedermi se a casa stanno tutti bene e farsi un cosideto pentolino di fatti miei, ma io devo tornare a lavorare, così la saluto e la ringrazio.
Lei mi ripaga con un' espressione a metà del guado tra quella del bovino, che va in contro al bastone pneumatico del mattatoio e quella della suora missionaria che opera nelle bidoneville di Mumbai, dopodichè fa spallucce ed è torna a spazzare il cortile.

Wednesday, April 15, 2009

Paura e delirio a Las Vegas

Come tuo avvocato ti consiglio di noleggiare una decappottabile velocissima e ti servirà della cocaina, un registratore per musica speciale, camicie di Acapulco, andartene da Los Angeles per almeno 48 ore, addio mio week-end, perché naturalmente dovrò venire con te. E in più dovremmo andarci armati anche, fino ai denti.

Mi si chiede di dissertare su questo film di Gilliam del '98

Velo riassumo in un'unica parola: lisergico.
Non c'è un singolo elemento del film che non si rifaccia a questo concetto.

Non rientra nei film più significativi per la sottoscritta, però è un film che vale la pena guardare.

Friday, April 10, 2009

Dieci film (1)

Da oggi parte un nuovo post randomico, interamente copiato dal blog di Diego Cajelli, perchè sono una persona e pigra e poco creativa (come si diceva da queste parti qualche giorno fa) ma soprattutto paracula, quindi in quanto tale non mi prendo la briga di inventarmi nulla di nuovo, anzi se un'idea è buona e geneeera spunti interessanti, perchè non copiarla?

Come dicevo: I dieci film che occupano un posto d'onore sul mio scaffale delle visioni importanti.
Post randomico, senza nessuna logica di classifica.
(Mi sa che dopo questi dieci, ce ne saranno altri dieci...)



Un grande Landis, un grandissimo John Belushi, in quello che è la college-commedia per eccellenza, in cui non è possibile non citare scene emblematiche come il toga-party, il lancia cibo, la bottiglia di Jack Daniel's alla goccia e via discorrendo.

Titolo originale: National Lampoon's Animal House
Titolo italiano: Animal House
Paese: Usa
Anno: 1978
Durata: 110 min
Genere: commedia
Regia: John Landis

Thursday, April 09, 2009

Voglia di lavorare, saltami addosso

... che mi sposto!

Non c'è niente di più deleterio che avere davanti agli occhi, oltre il muro di monitor dove illustrator regna sovrano, un bel prato costellato di puntini colorati che vibra di un bel verde vivace per invogliarti a lavorare.

Fiori

Wednesday, April 08, 2009

Un regalo sempre ben accetto

Sabato scorso (per la serie, evviva le notizie di prima mano) sono finalmente riuscita a spendere un buono da 30 euro alla Feltrinelli, regalo di Natale da parte dei cognati =)

Io e Marito ci siamo dati alla pazza gioia letteraria, infatti se ci avete fatto caso sulla mia anobii libreria hanno fatto capolino ben 4 libri nuovi di pacca :D due dei quali erano presenti nella mia wish-list.

Io sono Rossamünd
Jonathan Strange & il Signor Norrell
La svastica sul sole
Esercizi di stile

Tutti e quattro sono titoli davvero interessanti, infatti non vedo l'ora di finire un libro che ho iniziato mesi fa (e che ho abbandonato li per pigrizia) per attaccare uno di questi 4 - presumibilmente inizierò da Johnatan strange e il signor norrell - che al momento attendono sul ripiano più alto della mia mastodontica libreria.

E già che siamo in tema librario e di regali ecco il link alla mia wish-list, anche se riconosco che è abbastanza squallida come cosa e fa molto ragazza gettone, ma non l'ho mai fatto prima ^_^... e poi vabbè si tratta di un fine nobile: la buona lettura :D

Tranquilli non vi chiederò mai di regalarmi TUAILAIT.

Tuesday, April 07, 2009

Punto.

Mistress

"Le persone con poca creatvità è meglio che facciano gli esecutivisti"

Plauso per la vaga allusione che mi è stata rivolta.
Dov'è un branco di pitbull affamati quando ti serve?

E siamo solo a quota 10.

Monday, April 06, 2009

Push la recensione

Vi ricordate questo post?

Erano tempi non sospetti per il mercato del cinema italiano, ma io avevo giocato in anticipo e li avevo preceduti spendendo qualche parola per questo film, che a scatola chiusa sembrava promettere bene.
Soprattutto la mia attenzione era stata catturata dai quei punti di contatto che condivideva con il mio gioco di ruolo preferito (Mage the Ascension).

Nonostante l'hype per quello che sembrava il nuovo matrix, o il film di mage, l'aura di una colossale minchiata (vedi watchmen :P) mi si era cucita addosso, paura che in parte si era dissipata nel momento in cui avevo realizzato che il regista di Push era lo stesso di Lucky Number Slevin (da noi Slevin, patto criminale), sorprendente thriller con un cast d'eccezione.
Ma ancora non mi bastava, perchè errare è umano (e perseverare è diabolico, come ben sanno Boll e Snyder) e anche i migliori cadono (anche Kevin Smith ne sa qualcosa), così un residuo di timore e inquietudine mi era rimasta cucita addosso.
Il film è uscito da noi il 27, ma per problemi di varia natura non ho potuto vederlo prima di sabato 4. Per un'intera settimana ho atteso pazientemente, e mentre aspettavo l'hype cresceva.

Veniamo dunque al nocciolo della questione, che qui ci si è dilungati abbastanza.

In primo luogo è necessario fare una precisazione Push è un film con superpoteri e non supereroi.
La differenza tra supereroi e superpoteri sta nella caratterizzazione del personaggio. Un supereroe prevede molti elementi, tra cui un character persona (un costume o un'identità segreta), una motivazione, un codice morale determinante. Ho citato solo tre elementi determinati, ma la lista è lunga, potete leggere questo articolo su wikipedia per approfondire.
Solo alcuni di questi elementi sono condivisi da chi, invece, si limita ad utilizzare i superpoteri, come possono essere personaggi più moderni spesso protagonisti di serie televisive o film (Matrix, Streghe, Heroes, Rosewell etc...)

La trama è molto semplice e comune a tutto il genere dei superpoteri, ma pur rispondendo allo stereotipo dei protagonisti inesperti che si trovano a superare le varie peripezie in modo rocambolesco, non scade mai nel banale, anzi forse una delle debolezze della trama è il piano fin troppo macchiavellico utilizzato nella risoluzione finale della vicenda.

Restando in tema di scene poco convincenti, su tutto il film ne ho individuate solo due.

La prima è a metà film.
Il gruppo si sta nascondendo dai cattiviTM e sta utilizzando i poteri di un occultante per non farsi individuare. Cassie (una ragazzina veggente) decide di uscire a fare un giro e incontra la veggente del gruppo avversario, con cui scambia una serie di battute acide (molto bello il loro dialogo, tra l'altro). Le due si salutano e Cassie torna dagli altri.
A questo punto, alla cattiva, basterebbe seguire la ragazzina per scoprire dove i nostri sono rintanati, ma nel film le cose vanno in modo diverso, rendendo la scena inverosimile.

La seconda scena è nel combattimento finale.
Nick(il protagonista), cattrato dai cattiviTM, viene chiuso nel bagagliaio di un auto, alcuni minuti dopo il sopracitato riuscirà a liberarsi grazie all'impatto fortuito di un generico sgherro, scaraventato giù da un edificio in costruzione.
La cosa non ha senso per due motivi fondamentali:
- Nick è un mover, ovvero utilizza la telecinesi e i campi di forza, bastava un suo battito di ciglia per divelgere lo sportello del baule.
- Avrebbe potuto liberarsi anche senza l'aiuto dei super poteri, i bagagliai delle auto moderne, dispongono di una leva di emergenza per l'apertura dall'inerno dello sportello.

Il film ha un buon ritmo, i tempi morti non trovano spazio e le scene leggere si alternano a quelle di azone e quelle di tensione in un buon equilibrio, il tutto supportato da un ottima regia, il vero punto di forza di questo film.
Le inquadrature sono tecnicamente perfette, la composizione è sempre ben misurata al tipo di scena e al sentimento che vuole comunicare, con la colonna sonora che fa da giusto sotofondo e non prevarica mai sulla recitazione.
Una delle scene più riuscite del film è all'inizio, dove abbiamo una biglia che rotola, apparentemente un particolare insignificante, ma che subito dopo ci sorprende assumendo un ruolo fondamentale. Per il mio modestissimo parere dovrebbe essere inclusa nel manuale del bravo regista, su come si gira una buona scena =)

Ma in Push non sono solo le inquadrature ad avere una bellezza magnetica, la fotografia ha un ruolo fondamentale, nel rendere le immagini vibranti e donare ai colori degli spazi una dimensione interpretativa. Basta pensare alle dominanti di colore delle scene più importanti che giocano un ruolo quasi grafico (il verde del ristorante cinese, un rosso scuro del corridoio dell'albergo, l'oro del night club, il nero del magazzio...) enfatizzando il momento.

Per concludere vorrei spendere due parole sul finale del film.
Purtroppo si tratta di un finale aperto e questo si deve imputare principalmente alla produzione. Push nasce come inizio di una saga, che purtroppo difficilmente vedrà un seguto (o un prequel) visti gli scarsi incassi in America, il che è davvero un peccato, perchè all'interno della trama molti sono i punti in sospeso che meriterebbero una risposta o una risoluzione.

Sunday, April 05, 2009

Flight 666 in Italia

flight 666 movie

Il 21 aprile alle 21 sarà il Maiden day e in diversi cinema del mondo verrà propiettato il documentario Flight 666.

Per chi tra di voi non sapesse di che si tratta, riassumerò in breve.
Ed Force one è il nome dell'aereo degli Iron Maiden pilotato dal loro frontman - Bruce Dickinson <3 - durante il loro ultimo world tour Somewhere back in time, dove hanno ripercorso il loro repertorio dal 1984 al 1988 (Powerslave, Somewhere in Time e 7th son of a 7th son).

Fortunatamente per noi il documentario verrà proiettato il 21 alle 21 in tre sale della catena Uci-Cinemas.
Ecco le sale in cui potrete vederlo:

Uci-cinema Milano Bicocca
Uci-cinema Meridiana Bologna
Uci-cinema Casoria Napoli

SCREAM FOR ME Uci-cinemas!

Friday, April 03, 2009

(meno)Pausa pranzo

fast food

Una cosa bella (tra le tante) del nuovo lavoro è la pausa pranzo.
Io e Ms. E mangiamo sempre insieme in uno dei tanti baretti della zona e poi nel tempo che avanza ci facciamo 4 passi per vetrine.

Oggi ci siamo concesse un mecdonal, perchè volevamo vedere un negozietto un po' più lontano degli altri. Ho provato il tanto reclamizzato CBO (ma senza O che sennò poi lo digerisco a pasqua 2010) e devo dire che non è affatto male =)
Ma degustazioni paninare a parte, la cosa che mi ha sconvolto del mecdonald è stata la tovaglietta, che declamava i 7 consigli per una vita sana.

Giustamente ne cita 7, perchè l'8 sarebbe stato: non mangiare da noi!

PS
Stanotte poi ho finito di lavorare alle 3.

Stakanov e i suoi amichetti

Black Holes and revelation

Sto lavorando.
Si è l'una meno venti.
Ne avrò ancora per un'ora almeno.
Ad essere ottimisti.
L'ottimismo vola!

Pensiero estemporaneo: è incredibile come sto rivalutando Black Holes and revelation in questo momento. Solo ora, nel silenzio di camera mia e accompagnata da degli esecutivi che devono essere consegnti sulla scrivania di Mr. L domanimattina, mi rendo conto che non lo avevo mai ascoltato con attenzione.

Buonanotte a tutti, buon lavoro a me.

Tuesday, March 31, 2009

@Studiodidò

Una parte di me applica di default alcuni protocolli di autoconservazione e prevenzione dell'aspettativa non corrisposta o rispettata.

Parlando potabile, e facendo un esmpio concreto, quando mi capita di sostenere un colloquio, ho la tendenza non sbandierare la cosa ai quattro venti, questo per evitare appunto di dover rispondere alle solite domande di rito da parte dei curiosi (come è andata, cosa ti han chiesto, racconta dai!).

Si da il caso che due settimane fa abbia sostenuto un colloquio in un'agenzia grafica e dopo una giornata di prova - andata diciamo al 80% positivamente - Mr. M2 (legetelo M al quadrato) e Mrs. MLP decidono di richiamarmi e farmi fare un mese di prova (questa volta pagato) per essere davvero sicuri che chi metteranno sotto cotratto (in queesto caso io) sia davvero una persona valida.

Per saziare la vostra sete di informazioni, vi do alcune notizie sparse.
Lo studio è dalle parti di S. Gottardo e durante la pausa pranzo è un piacere fare quattro passi tra le varie vetrine, rifacendosi gli occhi su generi di consumo di svariata natura merceologica - alla faccia della crisi!.

Lo studio è davvero bello, luminoso, ordinato e plus irrinunciabile è Pluto il cane di Mrs. MLP.

Uno degli aspetti a prima vista negativi di questo nuovo impiego è la distanza da casa mia. Con i mezzi affronto ogni giorno 2 ore di strada (tra andata e ritorno) il che ad un analisi superficiale dei dati potrebbe sembrare una gran seccatura, tuttavia queste due ore mi permettono di leggere in santa pace, cosa che avevo smesso di fare quando andavo in Paleo, perchè la 92 era sempre piena e dovevo affrontare solo 20 minuti di strada, Invece il viaggio per raggiungere lo studio è su un unico mezzo che prendo dal capolinea, il che mi permette di trovare sempre posto a sedere.
Tra la'ltro c'è un'alternativa veloce al tram (alternativa da applicare quando si è in ritardo), ma implica prendere i treni delle nord la mattina alle 8 e la 94. Risultato sono a lavoro in mezz'ora al massimo, ma con un livello di stress ed intolleranza verso il genere umano fuori scala e senza aver letto mezza pagina.

In studio c'è un altra grafica, Ms. E, abbiamo legato subito, i sembra una persona molto paziente e posata, tanto che a volte nel silenzio della sala un o' rimpiango i versi di Mr. M.

Più o meno questo è quanto, in fondo sono qui solo da una settimana :)

Sunday, March 29, 2009

E' finito il congresso del pdl!



Forse ora i telegiornalai parleranno anche di qualcosa d'altro.

Sunday, March 22, 2009

Epic Phail

Epic Phail

Ecco un fantastico esempio di comicità involontaria (?). Tra l'altro il negozio si chiama Hitman, non so come mai mi immagino 47 come commesso...

Buona Domenica.

Saturday, March 21, 2009

Una puntualizzazione sulla rece di Watchem

Vi riporto la parte finale del commento del Bianchi:

"[...]Cioè, dopo un post di alto livello come quello che hai scritto, chiudere con un consiglio del genere è deludente...
"ah leggete il libro è meglio"..
sminuisce tutto l'impegno messo nello scriverlo, sembra quasi che alla fine il film non ti è piaciuto perchè non è uguale al fumetto e che hai criticato solo per puntiglio.."


Questo è esattamente il tipo di critica che mi piace leggere, perchè controargomenta ogni singolo punto (il commento per intero lo trovate nei commenti del post di watchmen) ma soprattutto mi ha fatto ragionare su una parte dell'articolo che effettivamente avevo scritto male, in maniera affrettata e pressapochista.

In quella uscita infelice - leggetevi il fumetto - volevo ribadire in maniera sintetica il concetto che il registro di narrazine di Snyder non mi era piaciuto, perchè eccessivo in violenza (e anche un po' carente dal punto di vista della regia), se comparato alla storia originale.

La forza della graphic novel è nel sintetismo e nel comunicare uno stato d'animo opprimente attravarso colori e uso della tavola. Nel film vi è una costante controtendenza.

Perchè è vero entrambe le versioni sono dense di violennza e scene forti, ma le scene violente di Watchemn (il fumetto) sono veloci e incisive, quelle di Snyder invece si dilungano aggiungendo cruenti particolari che si discostano completamente dalla scena originale, risultando così prolisse ed eccessive. Nel manuale del buon sceneggiatore (sia di film, che di fumetti) una regola che si usa per aumentare la tensione è quella di non mostrare l'agente di pericolo. Questa regola viene utilizzata solo una volta in maniera abbastanza goffa e grossolana (la scena dell'uccisione del nano). Il modo di rappresentare tensione, pericolo, disagio di Snyder è sempre dannatamente (e a volte inutilmente ) troppo esplicito.

Certo Watchmen e 300 sono due film con una fortissima componente visiva, e il merito del loro successo è tutto dovuto a questa componente (e accidentalmente alla forza della storia originale che le rende storie di culto), ma la bellezza di un film non si deve limitare solo alla perfezione o alla bellezza della resa visiva, ne tanto meno si può basare sull'hype e legato al fatto che si tratt si un adattamento famoso, ma vanno valutati anche tutte quei particolari che fanno da contorno - regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura... - e se un film non contempla tutte queste variabili, allora non può definirsi un buon prodotto.

Bene, credo (e spero) di aver svolto il bandolo della matassa, per chiudere vorrei suggerirvi di leggere anche la graphic novel, in modo da avere uno strumento comparativo e di comprensione in più.

Thursday, March 19, 2009

Del perchè non mi è piaciuto Watchmen

Ve lo avevo annunciato, alla fine eccola la rece di Watchmen.
Questo è un film molto delicato da recensire, perchè c'è molto da analizzare e di tutti questi elementi a nostra disposizione bisogna dare un argoentazione precisa.
Mi dispiace non poter fornire un confronto tavole del fumetto scene del film.

La critica "Questa cosa mi ha fatto schifo" mi è stato insegnato in 3^ elementare non portare da nessuna parte, piuttosto "Trovo questa cosa fatta male per questo, questo e quest'altro motivo" è forse più utile e intelligIente.

Questo articoletto è stato molto ragionato perchè il film in questione è il blockbusterone che piace alla massa, pur nascendo come prodotto underground e quando vai contro alla massa vieni sempre additato.
Così nello spiegare il mio punto di vista - si a me non è piaciuto - vorrei farvi capire il perchè.

Innanzi tutto nessuna critica viene mossa alla trama, la storia è molto bella e profonda e come nella graphic offre spunti di riflessione.

Prima di tutto elencherò cosa mi è piaciuto nel film. La sequenza dei titoli di testa credo sia impagabile, in quel momento mi ero quasi convinta che il film avrebbe potuto piacermi. Quella carrellata di fatti storici e di avventurieri mascherati riprendevano perfettamente i primi capitoli di "Sotto il cappuccio" romanzo del primo Night Owl.

La rivisitazione di Karnath, meno visionaria di quella della graphic, ma in un qualche modo più credibile. Il livello di dettaglio di quella scena è quasi maniacale e in quel muro di televisori vi è condensata un epoca.
E poi assolutamente significativa sotto un punto di vista estremamente personale questo:


E siccome siamo in vena di complimenti vorrei spendere due parole sul finale, l'unica parte del film completamente diversa dal fumetto.
Il finale alternativo ideato da Snyder funziona perfettamente e si adatta in maniera splendida al film. Pur essendo diverso ci risulta credibile e appropriato, questo perchè il finale è uno dei pochi momenti in cui il regista ha chiaro l'utilizzo e il significato del medium che sta adoperando.

Detto questo vi spiegherò che cosa non mi ha convinto della regia di questo Kolossal in calzamaglia.

Sorvolando su alcune scelte di tagliare e accorpare battute e personaggi in altre scene (ad esempio l'intervista di Manhattan) la critica maggiore che muovo al film di Watchmen è sui registri di narrazione.

Vi spiegherò cosa intendo per registri di narrazione.
Io ho una storia scritta su un foglio - Tizio prende la macchina, carica un autostoppista. Durante il viaggio Tizio scopre che questo autospoppista è legato in maniera misteriosa al suo passato e sul finale ci sarà un'esperienza mistica - e consegno questo foglio a due persone. La prima è Quentin Tarantino, la seconda è Clint Eastwood.
Non ci sono vincoli sulla realizzazione, l'unica cosa sulla quale sono irremovibile e che entrambi raccontono la storia scritta sul foglio.
A questo punto credete che il registro della narrazione sia unico? Ovviamente no. Ognuno dei due rappresenterà la vicenda secondo la sua estetica.

L'estetica di Snyder è quella di un regista di spot, quindi conosce esattamente tutti i meccanismi della psicologia della comunicazione, sa come tenere l'attenzione del suo pubblico e sa esattamente quali tasti emotivi premere per ottenere incredulità e stupore, e nonostante questo Snyder è incapace di girare una scena decente di amore o di affetto (a meno che questo non sia incorniciato in uno scenario apocalittico).
Il film eccede in ultraviolenza, come eccessiva è la scena di sesso softcore tra Silk Spectre e Night Owl(ci mancava solo il sassofonista...). Il suo registro (suo di Snyder) di narrazione non regge il confronto con la narrazione sofisticata ed elegante di Moore.

Snyder arriva a travisare il ruolo degli avventurieri mascherati, che nella graphic novel sono esseri umani, se si esclude Manhattan, mentre nel film possiedono doti sovraumane conferite loro da un semplice costume in latex.
La volontà di attenersi ad ogni costo al testo originale in maniera spregiudicata - ribadisco i fumetti e i film sono media profondamente diversi con regole e strumenti precisi - rende fastidioso e confuzionario il continuo utilizzo di flashback, con il risultato di disorientare lo spettatore.

In ultimo vorrei spendere due parole sulla scelta della colonna sonora.
Non avrei mai pensato che una canzone di Hendrix potesse risultare fuori luogo oppure rovinare qualcosa, ma la dissolvenza di Marte mi ha fatto ricredere.
Le canzoni scelte per sottolineare i vari momenti del film sono tutte, o quasi, capolavori del rock, ma utilizzate in modo goffo e dissonante come nel film mi sono sembrate davvero tristi e fuori luogo. Ho odiato la scena del funerale del Comico per l'utilizzo spregiudicato di The Sound of Silence (ma anche per la fotografia completamente sbagliata!!!) così come ho trovato odiosa e inutilmente elitista la citazione di Apocalypse Now e via discorrendo. L'unico accostammento scena/musica giusto - anche se un po' scontato - è il requiem che va a chiudere la scena nell'Antartide.

Per concludere questo film potrebbe piacervi se amate gli eccessi e se avete letto in maniera superficiale la graphic novel. Nella sfortuna di averlo visto (potrei dire quasi coattamente) posso almeno considerare il fatto che la critica a questo film mi ha dato qualcosa di intelligIente da scrivere per questo blog.

Ah già... leggetevi la graphic che è meglio.

Sunday, March 15, 2009

E' arrivata la polizia... 90 la paura



Visto ieri sera... no non mi è piaciuto. Il perchè vedo di spiegarvelo domani o giù di lì, ora sono troppo stanca per mettere assieme un periodo che abbia senso compiuto.

Saturday, March 14, 2009

Siccome siamo uommini d'onore...

Ieri il Maddi3 mi ha spiegato come si usa il complicatissimo e teNNologicissimo forno di casa, infatti da quando ci hanno consegnato la cucina, non avevo mai utilizzato il forno, perchè non avevo capito come andava impostato.

Il Maddi3 invece, da bravo Figlio dell'Etere, ci ha messo una pezza.

La settimana prossima mi darò alla sperimentazione e per ringraziarlo penso che mi diletterò nella preparazione di una Devil's food, per la sua gioia (e anche quella di Marito).
devil's food

Friday, March 13, 2009

Z-movie on the go

Questo fine settimana vado a vedre Watchem, con una discreta dose di pregiudizio, perchè io per i cinepolpettoni e per Zack Snyder non nutro molto affetto, ma questa è un' altra sotria.

Ero qui in cameretta, davanti al mio Mac controllando gli orari del cinema, per organizzare la serata, quando incuriosita da una serie di titoli in sala inizio a leggere la trama.
Lo chef consiglia vari drammi, thriller, qualche commedia, poi arriva il piatto forte, quello per palati esigenti. *nota di sarcasmo*

IN THE NAME OF THE KING

In the name of the King

Regia: Uwe Boll
Genere: Azione
Durata: 124'
Cast: Jason Statham, Leelee Sobieski, John Rhys-Davies

Trama:
La vita di un semplice contadino e gran lavoratore di nome Farmer sta per cambiare per sempre. Una banda di assassini, i Krug – brutali energumeni guidati da un demoniaco stregone – arriva a Stonebridge, dando inizio a un vortice di violenza: saccheggiano il villaggio, uccidono alcuni abitanti, tra cui anche il figlio di Farmer, e rapiscono sua moglie Solana. Farmer, pur essendo sempre stato pacifico, decide di vendicarsi e, assieme al suo mentore Norick e a suo cognato Bastian, si muove all’inseguimento dell’esercito Krug per liberare Solana.

Sono sconvolta dalla profondità della trama e dallo spessore psicologio dei personaggi - quasi quasi era più spesso il Governor quando in Conan gli chiedevano cosa fosse il meglio della vità o nei suoi diverbi con i cammelli - ma poi voglio dire Uwe Boll (un regista che su IMDB è al 74% di impopolarità, non è mica da tutti) come fa tutte le volte a convincere i produttori a dargli soldi per i vari film?
Senza contare che Jason Statham sarebbe anche un bravo attore (immenso in the Santch e Lock and Stock, giusto per citarne due), non è che in quel periodo della sua carriera aveva qualche debito di gioco con Boll (credo si trovi al circolo del poker con Malcovich, Cristopher Lee e Morgan Freeman) per perstarsi ad una porcata cinematografica simile, in cui anche i nomi dei personaggi non hanno dignità il protagonista è un contadino e si chiama Farmer (Letteralmente fattore), ma vi rendete conto ?!?!? XD Il parossismo non ha limiti!

Ma poi è un film del 2007, che ci fa nelle sale nel 2009?

Vabbè vabbè... qualcuno me lo scarica per favore, voglio farmi quattro risate :D

EDIT:
e per la gioia di grandi & piccini ecco il trailer!


IN DE NEIM OV DE CHING, LAIF IS NAUUU!

Thursday, March 12, 2009

Chi lo avrebbe mai detto...


D&D Home Page - What Class Are You? - Build A Character - D&D Compendium

Questo è un segno del destino... nella mia carriera di gamer il ranger è sempre stata la classe che ho giocato di più.
Il fatto che questo test abbia questo risultato mi da da pensare...

Tuesday, March 10, 2009

L'Uomo in Mutande

home simpson

Il mio condominio vivono circa una 15ina di persone, non ci sono grossi scazzi tra di noi, anzi è già tanto quando ci si scambia il consueto"Buongiorno&Buonasera" di rito, ma un vecchio adagio popolare recita che per ogni 10 inquilini, si trova sempre un rompicoglioni.

Noi non facciamo certo eccezione - sarebbe stato troppo bello invero - così ho deciso di fare outing proprio qui, in quese righe, presentando a tutto il mondo: l'Uomo in Mutande (da ora LUIM).

All'anagrafe fa Attilio di nome, dovrebbe essere un professore di architettura del Poli (o così mi dicono) in reatà secondo me è solo uno spostato mentale. La mia inimiciza con LUIM è iniziata lo scorso agosto, quando una sera, rientrando da lavoro, l'ho trovato in cortle in mutandoni che chiaccierava al cellulare. Li per li non ci ho dato troppo peso, ma poi quella conversazione è andata avanti per ore, fino a notte fonda.

Il giorno dopo rientro a casa e mi si ripresenta di nuovo la stessa scena, con l'aggravante di LUIM svaccato per terra abbracciato alla fotocellula del cancello, come se fosse nel saloto di casa sua.
La sera seguente la sua telefonata è andata avanti fino alle 2 di notte.

Era chiaro, avevo a che fare con uno psicolabile in mutande!

Passano i mesi, passano le stagioni, LUIM continua a telefonare in cortile (ormai non più in mutande, ma aspettate che torni la bella stagione), facendomi/ci sorbire tutti i cazzi suoi ed io mi sono anche strarotta i coglioni.

LUIM
La foto che vedete qui l'ho appena fatta col cellulare, per inciso la macchina a cui è appoggiato non è nemmeno sua.

Uomo in Mutande te la dedico con tutto il Quore!!

Monday, March 09, 2009

Abbiamo finito il barattolo delle idee

Lynyrd Skynyrd - Simple man (1973)


Guns n'Roses - Don't Cry (1987)


Così tanto per polemizzare un po' sul fatto che i Guns non siano mai stato sto gran che, se non tanta messa in scena e poca sostanza... anche se Slash :rolleyes:

Wednesday, March 04, 2009

La mia nuova Ferrari

carrello spesa

Credo di aver raggiunto un nuovo stadio evolutivo della vita da casalinga disperata (nerd).
Da oggi entro a far parte di quell'innumerevole esercito di donnini che si trascinano per le corsie dei supermercati equipaggiate con la seconda arma d'assedio* più potente che esita: il cestello portaspesa!

*Per chi non lo sapesse, la prima arma d'assedio più potente è il passeggino, ma su quello ci stiamo ancora lavorando.

Tuesday, February 24, 2009

Zero no Tsukaima

Zero no tsukaima


Da qualche giorno sto vedendo Zero no Tsukaima, serie anime fantasy molto carina, che srizza un po' l'occhio a Harry Potter.

Mi piacerebbe molto metter su un gruppo cosplay (si è davvero tanto che non faccio qualcosa) per quelche fiera futura, dato che i costumi sono molto semplici e comodi da portare :)

Nel caso foste interessati all'articolo fatemi sapere :D

@Fenor, ho riuppato l'immagine, così siao tutti più contenti ^_^

Saturday, February 21, 2009

Inglourious Basterds



Gief moar Tarantino!!!

... si ho come l'impressione che sarà politicamente scorretto, violento, esagerato ed antistorico, ma del resto è Tarantino!

Thursday, February 19, 2009

Su R101

Vi avviso che questa sera attorno alle ore 20.10, verrò intervistata sul cosplay su R101.
Mi hanno detto che saranno gli Zero Assoluto a farlo... ho i brividi...
Se avete voglia di sentirmi, potete ascoltare la mia intervista direttamente dal sito della radio
.

Wednesday, February 18, 2009

Il paese è reale




Godiamocelo finchè la rai non lo fa rimuovere dal tubo.

Mab dire San Remo

E' iniziato S. Remo, ed ecco il testo che mi ha colpito di più: Il paese è reale dgli Afterhours, canzone che verrà eliminata prima di subito -_-

Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore

Domani spero di trovare il video su youtube.

Mi rammarico di non aver sentito bene la canzone di Renga, mentre purtroppo ho sentito quella di Masini (evviva i testi qualunquisti) e quella di Povia, che non ho proprio apprezzato ed in risposta eccovi questa!



Povia, ma vaffanculo!

Sunday, February 15, 2009

Il lavoro dei sogniTM

Rieccomi dopo settimane di silenzio più o meno forzato e autoimposto.

Sembra paradossale, ma i lavori di casa sono impegnativi quanto quello che dovevo fare in ufficio.
Ma la grande verità è che la disoccupazone mi ha un po' buttato a terra, togliendomi le idee per questo bloc-notes virtuale, insomma le mie preoccupazioni al momento sono altre e impegnarmi per scrivere qualcosa di sensato, creativo e non banale è passato in secondo piano. Voglio trovare un nuovo lavoro e purtroppo ho la consapevolezza che questo non sarà un processo rapido ed indolore.

Mi rattrista ancor di più leggere un annuncio del genere.

Per coloro che non sanno l'inglese, o non hanno voglia di leggersi il link riassumo: cercano un senior Art-director in Blizzard Entertainment, che per chi non lo sapesse è la mamma di World of Warcraft, la droga legalizzata più a buon mercato del mondo, di cui io faccio ampiamente uso la quale, la droga, WOW, sta allietando le mie ore da casalinga disperata nerd, una volta terminate le faccende di casa.

Adesso non voglio vestirmi di fala modestia e soprattutto mancare di umiltà dicendo che sarei senza dubbio all'altezza dellincarico (per carità del signore... qui alla prima critica ci si deprime che è un piacere... quando c'è autostima del resto), ma molti dei requisiti che cercano io li avrei, con quello che mi capitava di gestire in studio è un miracolo che sia sopravvissuta a tutto (fuorchè alla crisi economica).
Purtroppo l'annuncio mi rende enormemente triste perchè rappresenta il lavoro dei sogni, la mia massima aspirazione professionale, ma il posto è in California, tirate voi le doverose conclusioni.

Wednesday, January 28, 2009

Uno dei motivi per cui non siamo ancora un paese civile

starbucks

Oltre ovviamente alla morte dello stato sociale e alla lenta e inesorabile affermazione dei neofascismi (ma questa è una mia paranoia...).

Leggevo sulla Repubblica di oggi (il quotidiano non il sito) un interessante articoletto sulla storia di Starbucks, raccontata nel libro "Starbucks".
Per chi non mi conosce molto bene è doveroso ricordare quanto a me piaccia il caffe lungo e in generale come straveda per il modello di caffetteria all'americana (divani, wi-fi, musica di sottofondo, giornali da sfogliare, etc) di cui Starbucks è icona e fa parte ormai della cutura pop, un po' come la zuppa Campbell e il detersivo Brillo nella Pop art.

In chiusura il giornalista riportava una citazione di Ernesto Illy - patron della Illy caffè, per chi non lo sapesse - che riporterò qui di seguito:

"[La miscela del caffè di Starbucks] Odora come se fosse stato tostato in un incendio poi spento dai pompieri"

Ora piccolo inciso personale, in ufficio da noi abbiamo le cialde Illy e nella mia personalissima graduatoria dei caffè peggiori che abbia mai bevuto, queste cialde si piazzano dritte dritte nella mia top 5, al contrario dei vari Latte, Mocha e compagni, che ho consumato a Londra e Parigi nei mesi scorsi.

Mi manca Starbucks e mi rattrista enormemente il cartello imposto da Illy, Lavazza e gli altri big dell'arabica made in Italy nei suoi confronti.
Starbucks in Italia si ritaglierebbe la sua degna quota di mercato, perchè oltre l'espresso commercializza altri prodotti.
Certo non è il caffè più economico che possiate bere, ma anche i vari emuli italioti di Starbucks (lino's coffee e i suoi fratelli) non lo sono e non mi sembra se la passino poi così male.

In questo momento non so che cosa darei per un white mocha... invece mi toccherà come al solito quella brodaglia acida della macchinetta.

Tuesday, January 27, 2009

To facebook or not to facebook this is the question...

facebook

Da un paio di giorni mi sto letteralmente arrovellando il cervello sul sottoscrivere o meno un account su feisbuk.
Non mi sono mai posta l'interrogativo prima per vari motivi, il primo tra tutti è che ho due già (non uno) due blog qui su blogger e che seguo a malapena il forum della mia wow-gilda e quello della mia associazione ludica quindi mi chiedo dove potrei trovare il tempo da dedicare anche a feisbk.

La seconda sono le persone.
Ogni giorno sento racconti da parte dei vari faccialibrati su quanto sia bello ed eozionante ritrovare le persone che frequentavano con te asilo, elementari, medie, superiori, sQuola RadiElettra ecc ecc... well surprise surprise, io di quelle persone ho un pessimo ricordo che tutt'oggi cerco di rimuovere, vorrei davvero evitare che (facciamo un paio di nomi) Francescazampolli, Federicaboninelli o tutte quelle stronze/i che alle superiori (e sQuole medie) si divertivano alle mie spalle da sfigata ritardata quale ero, con patinata ipocrisia condita da nostalgico buonismo, mi aggiungessero alla loro lista di amici.
Mi avete reso quegli anni un inferno e quindi non vedo come potrei considerarvi tali, tantomeno vorrei che vi faceste i cazzacci miei.

Ma spiacevoli esponenti della razza sub-umana a parte, questo ragionamento ha un suo lato interessante, perchè non nascondo che mi farebbe piacere venire contattata da quelle persone che invece hanno condiviso con me dei bei momenti - ad esempio gli scout, oppure qualche raro esemplare di compagno di sQuola comprensivo -e che ai tempi andati hanno significato qualcosa per la sottoscritta.

Monday, January 26, 2009

LODIO

Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
ODIO , io
ODIO , io
ODIO , io
ODIO
io ODIO


Perchè oggi mi sento un po' così...

Friday, January 23, 2009

Push the ascension :P

Aspetto con trepidazione che questo film esca nelle sale, Push è un thriller con elementi di fantascienza che sembra ricordare per alcuni particolari Martrix.

In realtà le somiglianze con Matrix finiscono con i superpoteri e l'eterna dicotomia tra bene (i protagonisti) e male (l'autorità che vuole reprimere).
Più che Matrix Push strizza l'occhio a Mage the ascension, rendendolo però più fruibile ad un pubblico di massa eliminando tutte le sfumature filosoofiche legate al concetto di paradigma magico e di riflesso chiamando i superpoteri "doni" piuttosto che maggia.

Da buona fanatica di Mage voi potreste accusarmi di vederlo ovunque, ma ci sono davvero tante similitudini, che non credo possoano essere ricondotte tutte ad una semplice casualità.

In primo luogo abbiamo delle persone che interagiscono sulla realtà e lo fanno in modi diversi. Ognuna di queste persone rientra in una categoria ben precisa, come può essere una classificazione per sfere di influenza.
Così abbiamo le seguenti categorie:
(le definizioni arrivano da wikipedia)

* Movers possono manipolare e interagire con gli oggetti inanimati a distanza. La loro tecninca è conosciuta come kinetic signature control, ovvero il mover è addestrato per riconoscere ed identificare la struttura atomica di ogni tipo di materia. Possono alterare la gravità e creare dei warp spaziali. I movers più potenti possono lavorare a livello molecolare e creare scudi protettiviattorno a loro.

Ehi, non sembra proprio Matter combinata con Forces???

* Pushers Possono abbindolare i loro bersagli inducendo sensazioni, emozioni e pensieri. Questa tecninca è utilizzata per guadagnare la fiducia del proprio bersaglio oppure forzarlo a compiere un'azione facendogli credere che questa era assolutamente necessaria.

In Mage questa è una delle applicazioni basilari della sfera di Mind


* Watchers Il loro addestramento gli permette di autoindurre visioni sul futuro, che avvertono come un senso di déjà vu profondo. Questa tecnica permette di seguire il futuro sia di una persona o di un oggetto viene chiamata subject tracking. L'abilità di un watcher si basa principalmente sulla sua capacità di scrutare più a fondo possibile nel futuro.

La sfera di Time vi dice nulla?

* Bleeders Hanno l'abilità di eettere onde soniche ad altte vibrazioni che causano la rottura dei vasi sanguigno del bersaglio.

Questo è interessante perchè si tratta di un effetto combinato di Life + Entropy oppure Life e Forces.

* Sniffs Sono chiaroveggenti molto specializzati in grado di tracciare la posizione di oggetti o persone a prescindere dalla distanza. La loro abilità di tracciare i bersagli è aumentata se se hanno accesso ad un oggetto che è stato direttamente in contatto con il soggetto in questione. Gli sniffs recuperano le informazioni in base alle immagini che percepiscono, ma non dati precisi, per questo vengono spesso supportati con tecnologia varia.


Non vi ricorda Correspondance?

* Shifters Possono temporaneamentevariare il pattern della luce su un oggetto per creare illusioni ottiche. Per esempio uno shifter può dopo aver toccato per un attimo una banconota è in grado di far apparire nelle sue mani centinaia di dollari per diverse ore, fino all'esaurimento dell'effetto. La lunghezza dell'illusione ottica dipende dall'esperienza e l'abilità dello shifter.

Senza dubbio Forces, con applicazioni di una seconda sfera (Mind ad esempio)

* Wipers Sono capaci di rimuovere temporalmente o permanentemente la memoria, utilissimi nelle azioni di spionaggio. L'esperienza determina la precisione nel loro operato, anche se c'è sempre il rischio che un wipers cancelli dei ricordi utili.

Un altro aspetto di Mind

* Shadows il loro addestramento li porta a bloccare le attività di chiaroveggenza, come ad esempio quelle degli Sniffs, qualunque cosa sia nel loro raggio di azione appare "oscura". L'esperienza fa aumentare le dimensioni dell'area che voglio mettere in ombra e l'intensità del loro potere schermante. Gli shadows devono essere coscienti mentre esercitano le loro facoltà, infatti è molto coune che due shadows operino in team quando devono proteggere una cosa o una persona per lunghi periodi.

Entropy, 'nuff said.

* Stitchers Sono medici addestrati a intervenire tempestivamente sulle cellule danneggiate, ripristinando lo stato di salute delle stesse. Tramite l'uso delle mani possono gurarire o ferire chiunque. Per lavorare con più precisione gli stitches utilizzano una crema per mani a base di argento.

Ed ecco Life.

In oltre lo scontro tra i protagonisti e l'organizzazione conosciuta come "Division" ricorda moltissimo lo scontro tra Magus e Tecnocracy. La Division fa molto New World Order in vero, come si può sentire nel trailer "[The Division] Traided to track us down and turning into weapons"

Il plot vede coinvolti Nick (Chris Evans) e Cassie (Dakota Fanning) alla ricerca dell'unica persona che sia mai riuscita a sfuggire alla Division - Kira (Camilla Belle) - in modo da poter essere per sempre liberi dalla minaccia dell'agenzia governativa.
Qui di seguito il trailer


E questa è una scena di combattimento con pistole che vi farà ululare per l'elevato coefficente di tamarraggine (ci piace ci piace! =D)


E per finire a questo link potete vedere sempre loro due che se le danno di santa ragione.
Non so voi ma io da brava nerdacchiona (nonchè fanatica di forces in mages) posso solamente esaltarmi davanti a cotanta tamarraggine.

Wednesday, January 21, 2009

La sciura dal DHL

Mr. L mi manda in missione per conto di Dio a spedire un pacco per un fornitore importante, vado al DHL point dietro l'ufficio.

Entro nel negozietto, c'è una sciura davanti a me, che sta preparando dei documenti, che anche lei devi spedire con il corriere espresso. Il commesso la guarda ed è pronto a prendere il plico, ma la sciuretta deve controllare che tutti i dati siano giusti, mi scocca uno sguardo veloce e si rivolge al commesso:

"Servi prima il ragazzino."

Wednesday, January 14, 2009

La macarena del motore

Sedile, specchietto, cintura
accensione - luci - frizione e marcia
accellera piano e alza piano piano la frizione
freccia volante e via.

Accellera - 2o km/h - giù la frizione e metti la seconda.

E la terza?
No, la terza mi sta sul cazzo... non riesco a cambiare in terza.

Tuesday, January 13, 2009

Pillola rossa..

Matrix red pill


Descrizione dell'Offerta
Sappiamo che hai dai 25 ai 35 anni e vivi entro 10Km da Milano;
hai uno sguardo vivido, che tradisce la tua profonda intelligenza; possiedi un grande senso dell'umorismo; sai entrare facilmente in sintonia con le persone e l'ambiente che ti circonda; hai imparato che il sorriso e un po' di umiltà sono l'unica chiave che apre tutte le porte, le stesse contro cui hai picchiato il naso quando ti sei presentato con la presunzione di chi conosce tutte le risposte.
Hai un innato gusto per l'estetica, ami circondarti di oggetti belli; usi sapientemente i colori e le forme, in un tripudio di armonia, per trasmettere sensazioni ed emozioni.
Ami leggere, spaziando dai fumetti a Socrate, passando da Camilleri e Asimov; non sai resistere senza scrivere, rendendo sempre omaggio alla punteggiatura, osannando la grammatica ed esplorando la semantica; quando sei da MC Donalds , la tovaglietta di carta diventa la tua tela, sulla quale prendono vita i tuoi pensieri più profondi. Dopo aver immortalato la realtà, adori giocare con photoshop e premiere, per trasfigurare il mondo reale in qualcosa di speciale.
Non hai orari e non ami timbrare cartellini, perchè la tua mente è sempre attiva, come la tua voglia di esplorare i tuoi limiti, per superarli; alimentanti continuamente la tua curiosità, attraverso la quale imparare ogni giorno cose nuove, attingendo in religioso silenzio le formule magiche degli stregoni.
Amiamo la comunicazione, che è parte del nostro DNA; offriamo uno spazio al fuoco sacro della tua passione, abilità, determinazione e sagacia.

Se la descrizione ti veste correttamente allora, solo allora, inoltraci il tuo CV, con FOTO allegata.

Requisiti minimi:
- Aver letto bene il profilo indicato
- Eccellente conoscenza di Office, Photoshop, premiere (o altro SW di montagio video) Xpress, Indesign.
- Superlativa padronanza della lingua inglese.
- Automunito/a

Requisiti desiderati:
Un frankenstein capace di spaziare dal copy, alla grafica, divertendosi.

Numero di posti vacanti: 1

Questi prendono per il culo o cosa?
Vi prego, vi prego scienziati del mondo e teste d'uovo di varia natura, nazione e quant'altro, vi prego (e 3) inventate qualcosa, un telecomando, un raggio laser, un wiimote, un ipod... insomma qualcosa che distrugga i markettari e i social network.

Monday, January 12, 2009

A volte le migliori intenzioni...

Parlando ancora di musica, ecco la traduzione di una parte di post del Blog of Salvation, il blog ufficiale dei Pain of Salvation.
La disavventura di Daniel mi ha dato da pensare, credo sia uno spunto di riflessione interessante.

[...] Così arriva il mio turno. Tutto sembra che sia cominciato in ritardo, così la gente inizia ad andarsene dalla festa - e come vedremo, la mia scaletta non ha migliorato le cose.
:o

Dani the DJ:

1. Jag Har Aldrig Sett En - Orm Djurens Brevlada
2. The Pretender - Foo Fighters
3. Charlie Big Potato - Skunk Anansi
4. Being for the Benefit of Mr. Kite / I Want You (She’s So Heavy) - The Beatles
5. The Man I Used to Be - Jellyfish
6. They Call Me Trinity - They Call Me Trinity (soundtrack)
7. Mutter - Rammstein
8. Killer Queen - Queen
9. Collision - Faith No More
10. Carillion - Ennio Morricone
11. Indifference - Pearl Jam
12. Happiness is a Warm Gun - The Beatles
13. Swimming Song - Kate & Anna McGarrigle
14. The Man from Utopia Meets Mary Lou - Frank Zappa
15. Revenge of Sleeping Beauty - Dalbello
16. Hurt - Johnny Cash
17. Boiler - Limp Bizkit
18. L’Estasi Dell‘Oro (The Ecstasy of Gold) - Ennio Morricone

Io la vedo in questo modo: se la musica è bella, questa sarà apprezzata a prescindere dal genere. Purtroppo dopo questa notte devo ricredermi definitivamente, perchè nel bel mezzo della divina Indifference dei Pearl Jam, uno strano tipo barbuto vestito in pelle e spessi occhiali se ne stava fisso davanti al palco agitando in modo convulso le sue braccia come uno che cerca di scacciare uno sciame di zanzare durante una scampagnata con la famiglia. Gli sono andato incontro e gli ho chiesto gentilmente che cosa potessi fare per lui. Le lingue a volte sono un ostacolo, ma tutto ha avuto un senso quando gli ho chiesto se non gli piaceva la musica. Allora ha urlato con una vocetta stridula: “Non è metal!”, senza considerare se fosse bella o brutta musica.

Così, mi era venuta questa idea, sarei entrato in questo ocenao di magliette nere e gli avrei offerto qualcosa di diverso, qualcosa meno noioso, meno conformista. Si come no! :(

Cosa farò la prossima volta in cui mi chiederanno di preparare un DJ set? Mi piegherò ai desideri della folla? Suonerò quello che suonano tutti? Ma allora perchè avrebbero bisogno di me? La cosa non fa per me. Sono ossessionato dal distorcere e mettere sottosopra tutto, provare diversi angolazioni, cercare nuove vie. Ecco quello che faccio - Prendo tutto qullo che mi presentano e lo sconvolgo per vedere come risulta da un punto di vista diverso.

Ma questa non è una normale necessità della natura umana? Se qualcuno ti dicesse che puoi usare solo il rosso, istintivamente non direste “Che ne pensi di un arancione più rossastro?” O anche se si potesse usare solo il blu: “Ascolta, vorrei farti vedere velocemente una sfumatura di viola più blu che mi piace moltissimo, niente paura, dacci solo un occhio…”?
[...]


Potete leggere l'intero articolo qui.

Friday, January 09, 2009

Quel maledetto tisico...

Raistlin

Oggi mi sento un po' così, sarà forse per via della tosse che non mi da tregua da un paio di giorni a questa parte?
Se domani mi vengono i capelli bianchi e dopodomani gli occhi a clessidra mi inizierei a preoccupare... che poi tra l'altro Raistlin mi è sempre stato in culo come personaggio anche quando ero Niubba e Dragonlance mi sembrava una saga di romanzi fighissima... :S
Mioddiooo

e siccome non siamo abbastanza paghi di citazioni ecco due clip didascaliche:



Si io sto film l'ho anche visto (babbabiaaaa) a Natale su Sky... ragazzi che coraggio chi lo ha prodotto, io non avrei mai dato i soldi per una merda del genere.

Thursday, January 08, 2009

De cantazio autoris

Finiscono le ferie e ritorno a imbrattare queste belle paginette.
Qualcuno mi vuole spiegare il senso di "Alla mia età" di Tiziano Iron?

Tra l'altro:

"lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene
quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli arei, aquile, e angeli rimani te"

Si si, ma anche gli zeppelin, le mongolfiere, gli f-16, i deltaplani, gli airbus di Alitalia... devo continuare?!

e tanto per restare in tema di aerei: