Friday, August 28, 2009

1997

Correva l'anno ed io ero un'adolescene petulante, insicura e anche un po' emo (si ma antelitteram) insomma un vero disastro, molto sul genere il fantastico modno di Patty (uhsignur!).

La mia esistenza era uguale a quella di tutti quei ragazzi che vestivano quel pesante soprabito che è l'archetipo dell'impiastro/disastro come me. A scuola andava male, a casa era una lotta costante con i genitori, di amici neanche a parlarne, ragazzi neanche l'ombra. Frustrazione molta, inadeguatezza anche di più.

Ai tempi non giocavo ancora di ruolo, l'unico modo di evadere quel mondo in cui non riuscivo a inserirmi erano i cartoni animati prima e i manga e i fumetti poi. Iniziavo a comprare con le ventiila settimanali i primi numeri di Dragonball (sic!) Sailor Moon, Rayearth, Ranma e tanti altri. Era la mia personale scoperta dell'America, anzi del Giappone. Ad un certo punto i fumetti non bastavano più, andavo alla ricerca di gadget dei miei eroi, iniziai le mie peregrinazioni per i negozi di Porta Venezia, diventando un habituè di quegli esercizi, per lo più lasciando gli occhi su tutti quei giocattoli, modellini, cd, libri illustrati, videocassette che non potevo permettermi (perchè le ventimila non bastavano mai!). Tutto sommato ero felice così, guardare non costava nulla, fatasticare ancora meno.

Durante uno di questi raid adolescenziali mi imbattei nel Signor Bobby.

Di qualche anno più grande di me, dallo spiccato senso dell'umorismo e dai gusti molto simili, ma non del tutto uguali ai miei, il Signor Bobby quel grigio sabato pomeriggio sul morire di dicembre è stato in grado di vedere qualcosa di buono sotto quel cappotto sformato e abbondante di brutto anaatroccolo, qualcosa che in pochi in quel periodo erano stati capaci di intravvedere.
Ricordo come se fosse ieri le nostre discussioni sui robottoni, di come la mia conoscenza dell'universo Marvel lo avesse colpito e di come io da quel momento fossi sotto la sua protezione. La cosa mi colpì davvero e improvvisamente il cielo sopra Milano non mi sembrava più così grigio.
Un ricordo legato al Signor Bobby che rivisto con gli occhi di oggi mi fa molta tenerezza, perchè rivedo la mia ingenuità adolescenziale, è la sua libreria, zeppa di videocassette di cartoni animati. Ricordo che la prima volta che sono andata a casa sua avevo osservato quel mobile nel suo soggiorno ammirata, io non avrei mai e poi mai potuto permettermi di spendere tutti quei soldi in cartoni animati!

A vederci in quel periodo, invincibili nel nostro angolo di Milano, forti delle cose in comune, non avrei mai immaginato che le nostre strade avessero mai potuto dividersi, invece piano piano mi allontanai dal mio primo gruppo di amici e dal Signor Bobby. Non c'era stato alcun litigio tra noi, ma solo avevo scoperto il mondo dei giochi di ruolo, ed in essi ero stata inghiottita, il Signor Bobby non mi aveva seguito in questa nuova avventura.

E qui qualcosa di straordinario è accaduto!
Ti aspetti che in una situazione del genere le strade di due persone che si separano non si rincontrino più, perchè è durante la tua vita è normale che la gente vada e venga come all'interno di un fast food.
Il Signor Bobby ha dimostrato una costanza incredibile: da quando ho avuto un cellulare, tutti i giorni, due volte al giorno mi ha sempre salutato con uno squillo e a tutti i compleanni e feste comandate un suo messaggio di auguri.

E così per anni e anni, a dispetto della mia incostanza telefonica, della mia volatilità msnenniana, siamo andati avanti, proiettando su un livello paraplatonico un rapporto coltivato anni indietro, finchè oggi siamo riusciti a vederci di nuovo.
E' stato strano reincontrarci, in giro per milano come ai vecchi tempi, anche se forse avremmo dovuto ripercorrere le strade di Porta Venezia, in onore dei tempi che furono anche se entrambi abbiamo due o tre ricordi di quel periodo da cancellare, o sotterrare in capaci guardaroba.

Sono stata contenta di averlo rivisto, la battuta sulla mia maglietta di Lanterna Verde è stato un bel saluto - Signor Bobby, non hai perso il tuo smalto, e si ho cambiato parrocchia nel frattempo :P - altrettanto piacevole è stato il proseguo tra chiacchiere di politica, letteratura e ricordi da condividere, in fonodo dovevamo solo raccontarci gli ultimi dieci anni di vita.

E poi siamo tornati a casa, un pezzo di strada assieme in metropolitana, come ai vecchi tempi, qualche battuta e poi i saluti e una speranza: quella di rivedersi prima del 2019.
A presto Signor Bobby.

E per finire, now playing:

Wednesday, August 26, 2009

Non posso emulare il Grande Lebowski...

White russian

Ho voglia di un White Russian, sono settimane che la meno a Marito che voglio bere un White Russian. Bene, ieri sera andiamo a fare un aperitivo in un localino sgrauso. Guardo sulla lista, ce l'hanno! Evviva!

"Mi fa un white russian plz" chiedo alla cameriera, lei all'inizio non capisce, colpa della musica a palla che mi sta stordendo (1 a 0 per la mia emicrania) , ma poi gli indico il cocktail sulla lista e la cameriera lo segna.
Ci siamo, penso io, e con fare da vincitrice trotterello allegra verso l'angolino del buffet per piluccare qualcosa.

E a questo punto succede quello che avrei dovuto immaginare da subito.
La cameriera mi raggiunge "Non possiamo farti quello che hai chiesto tu, perchè manca la panna".

Ecco si tratta di un classico intramontabile. Uno va in un locale, prende un white russian, e matematicamente si ritrova a dover prendere un black russian (o altro, nel mio caso) perchè manca la panna!
Ma allora, io mi domando e dico, ma perchè diavolo lo mettete nella lista, se tanto sapete benissimo che non lo potete fare perchè vi manca la panna?!

Alla fine ho ripiegato su una caipirosca alla fragola... però sto white russian continua a starmi qui di traverso.

Saturday, August 22, 2009

Blizzcon!

Questo fine settimana sto seguendo la Blizzcon, grazie al pay per view offerto da direct tv.
Devo dire che questa mi partecipazione virtuale alla convention ha generato alcuni sentimenti contrastanti e ambivalenti.
In primo luogo c'è la comodità di trovarsi a casa propria, guardando il tutto da un posto privilegiato, come essere in prima fila, ma con la comodità di non dover sottostare a tutti gli aspetti scomodi di un evento così affollato.

La cosa più massacrante però è dover necessariamente sottostare agli orari locali, ovvero essere 10 ore in avanti! Questo comporterà un forte jet-lag nei prossimi giorni, cosa che sarebbe stata senz'altro più pesante ed accusata dalla sottoscritta, se lunedì mattina avessi dovuto lavorare.

Ma nonostante questo aspetto negativo, devo dire che ho provato bene o male la stessa emozione, nell'apprendere i nuovi sviluppi dell'universo Blizzard, che avevo provato durante il WWI di due anni fa, pur non essendo fisicamente alla convention.
In ultimo questo tour de force mi sta permettendo di far crescere il mio blog tematico di wow in modo molto organico. Io e Marito stiamo coprendo l'intero evento con articoli in tempo quasi reale... insomma giornalisti per una notte.

Tuesday, August 18, 2009

And here I'm back again

Dopo aver affrontato chilometri e chilometri di autostrade infuocate, non morti, pazzi mitomani proni all'autoproclamazione a divinità, re stregoni, paturnie emo-tive fantasy, ferrovie dello stato, villeggianti ferragostani, olive ascolane, deliri della pista ciclabile e nonne che preparano pranzi interminabili... eccomi di nuovo tra voi.

Nella mia valigia, ancora tutta da disfare, insieme ai panni sporchi ci sono anche una serie di sensazioni, ricordi e fotografie (molte delle quali solo nella mia mente purtroppo) che aspettano solo di essere messe in ordine.
E' stata un'estate strana, perchè da brava disoccupata non ho sentito il sapore di ferie maturate sotto il sole dei giorni lavorativi, per me sono stati giorni come gli altri, certo ingombri di attività e passati in compagnia di amici e persone a me care, che hanno fatto in modo di scacciare via i pensieri tristi, ma neanche tanto, dato che Luna ha mutuato una certa malinconia unita ad un senso di inadeguatezza agrodolce da Mabelle, nella mia situazione mentale sarebbe stato strano se non fosse stato così.

In fondo l'ombra di quel fantasmino, che da maggio mi si è cucito addosso è proprio lì, sbircia da dietro un angolo e quando meno te lo aspetti salta fuori e allora ci si rabbuia e si sente freddo dentro, inutili i tentativi per tirarti su di morale, si può solo aspettare che passi e torni a nascondersi da qualche parte, con la consapevolezza che poi, presto o tardi, salterà di nuovo fuori.

In attesa di mettere in ordine tutti i miei racconti vi lascio con un mio ritratto scattato da Morion (grazie caro ^_^).
Luna Adunanza 1109

Saturday, August 01, 2009

Ci Vediamo tra due settimane!

Il titolo dice già tutto quello che deve dire.
Vi saluto, mi accingo ad imbarcarmi nella consueta full-immersion adunantina (chissà se sopravviverò anche quest'anno?) seguita da una settimana di relax al mare, nella mia amata S. Benedetto del Tronto, dove farò visita a nonni e zii, i quali mi riservano un trattamento degno da resort all inclusive.

A presto e mi raccomando, fate i bravi.

Sunday, July 26, 2009

Come distruggere definitvaente il polso con la tendinite

Ecco il riassunto di come ho passato il mio fine settimana:

Guitar Hero Greatest Hits
Fire Emblem
Zack e Wiki

Succede che tutto questo giocare a WOW degli ultimi mesi mi abbia fatto dimenticare il fatto che al piano di sotto ci sia una Wii. Il fatto che poi ci si chiuda a giocare è una naturale conseguenza del fatto che fa bene a volte cambiare aria e mettersi a giocare con dei giochi che eran li a prender la polvere da mesi, rincarando la dose poi con il nuovo capitolo di Eroe Chitarra.
Il risultato è che ho il polso destro (quello già martoriato dalla tendinite) che mi bestemmia dietro e, new entry, anche il polso sinistro.
Basta poco, che ce vo?

Saturday, July 25, 2009

Mi ha seguito fino a casa, possiamo tenerlo????

Stregatto tim burton

<3 love @ first sight <3
Devo aggiungere altro?
Il teaser lo trovate sul sito di quicktime.

Sunday, July 19, 2009

Mi sorge un dubbio...

Ma è una mia impressione o Father (Padre nella versione italiana) dei Manowar sembra una canzone dell'oratorio?



Che poi voglio dire, i vari gruppi quando cantano in italiaca lingua ci regalano sempre grandi momenti di ilarità, chi tra di noi non ricorda la meravigliosa Frutto del Buio... per lo meno Padre ha un testo sensato.

Più la ascolto più mi viene in mente lui! FREGT!



Che poi voglio dire io li vorrei ricordare così:


così

oppure così

Wednesday, July 15, 2009

La sola del millennio.

E' da un po' che non mi faccio sentire, ma sono giustificata dal fatto che ieri c'era lo sciopero dei blog, domenica sono andata a giocare dal vivo (bellissimo live!) e venerdì e lunedì sono stata presa da una delle peggiori sole del millennio. Ed è proprio di questa sola colossale che voglio parlarvi oggi.

Tutto è iniziato il giorno X quando ho risposto ad un annuncio di lavoro, su uno dei miei solito siti, ve la incollo qui sotto.

Azienda in Milano ricerca 7 ambosessi da inserire nel proprio oraganico per il completamento dello stesso. I rami d'azienda da occupare sono:
amministrazione di base, gestone clienti, pubbliche relazioni.
si richiede disponibilità immedata e solo per un impegno full-time
Requisiti minimi: anche prima esperienza neo diplamati/e
Requisiti desiderati: Posti vacanti: 7


Wow che fortuna, un lavoro d'ufficio senza grossi requisiti e visto il mio cv penso che ottenere un colloquio con loro sia una passeggiata, così mi iscrivo all'offerta di lavoro e qualche giorno dopo ricevo una loro chiamata.
Il colloquio è fissato per il venerdì seguente. Con una discreta dose di speranza mi reco al colloquio.
Salgo nell'ufficio e una segretaria mi fa accomodare nella saletta della macchina del caffè. Aspetto.
Dopo qualche minuto di nulla arriva il capo_della_baraccaTM, un tizio vestito elegante ma sportivo, con la faccia da pescecane. Ci stringiamo la mano, Bungiorno, buongiorno, piacere io sono Mabelle, io sono il dott. Squalo.

Mi fa accomodare nel suo studio e mi chiede subito le mie esperienze e se ho un titolo di studio. Mentre gli racconto un po' di cose, noto che non ha un mio cv sotto mano, così tiro fuori da una cartelletta una stampa del mio curriculum impaginato.
Il dott. Squalo lo prende, lo guarda con poco interesse "E' la tua opera d'arte questa" dice sarcastico. A questo punto avrei voluto alzarmi per prenderlo a pugni in faccia, ma ho bisogno di questo lavoro, così mi faccio scivolare addosso il suo commentaccio.

Il dott. Squalo sembra poco interessato al mio racconto in generale, così dopo poco mi ferma e mi racconta che loro non cercano persone che abbiano una formazione, che offrono ai loro assunti un periodo di formazione di 6-8 mesi in cui impareranno il mestiere e che le mansoni saranno quelle di gestione clienti e piccola contabilità. Dopodichè mi chiede se il lavoro può interessarmi, da quel poco che mi ha detto sembra un lavoro da impiegata come un altro, quindi io gli dico di si, pensando che a livello di stipendio un lavoro del genere non può essere retribuito meno degli altri lavori.
Mi fissa una prova per lunedì mattina, l'orario è dalle 8.30 alle 18.30, un po' lungo penso, però tanto è una prova.
Il colloquio dura in tutto meno di 10 minuti, saluto il dott. Squalo e me ne torno a casa perplessa.

Lunedì mattina esco di casa, carica di energie determinata a ottenere il posto. Arrivo puntuale davanti al palazzo dove si trova l'ufficio. A questo punto vedo la prima straneza. Davanti al portone ci sono altre tre ragazze, ma non me ne curo più di tanto, suono il citofono e salgo, le tre mi seguono.
Ci apre la porta una segretaria e ci fa accomodare di nuovo nella saletta del caffè.
Mi siedo tranquilla e aspetto. Nella saletta c'è un piccolo stereo, la segretaria per prima cosa alza il volume, non mi spiego il perchè di questo gesto e la cosa mi da abbastanza fastidio, perchè l'acustica dello stanzino è abbstanza oriibile e quindi la musica si rivela solamente fastidiosa. Inizio ad essere abbastanza innervosita, ma questo è solo l'inizio.

Poco dopo sento un urlo, di quelli che si fanno per caricarsi/esultare, provenire dalla stanza accanto. le budella mi si attorcigliano, inizio a sudare freddo, perchè mi torna in mente Tutta la vita davanti di Virzì, evidentemente non sono la sola che ha subodorato qualcosa di strano, una delle ragazze seduta li con noi si alza, salua e se ne va. "Mi dispiace, non mi piace l'ambiente" dice e se ne va di gran carriera. Incredulità sulle facce delle altre, consapevole terrore nella mia testa. Questo lavoro non prennuncia nulla di buono.

La segretaria è stizzita dall'atteggiamento della ragazza che si è data, io guardo con sguardo permeato da lucido cinismo la segretaria "Sarà stata spaventata dall'urlo". La segretaria mi guarda male, come se avessi detto qualcosa di sbagliato e ribatte "Ma oggi festeggiano un compleanno" io non la bevo. Poco dopo la stanza a fianco inizia a vomitare persone, sembrano tutti usciti dallo stesso stampo, giacca e cravatta, cartelletta sotto braccio, sorriso da pescecane.
Non so che cosa mi abbia tenuto ancora in quel posto, forse la necessità di un lavoro, forse una ceerta sospensione dell'incredulità dovuta all'atmosfera surreale, ma nella mia testa continuavo ad aggrapparmi al pensiero che tutto sarebbe andato per il verso giusto e che quelle persone fatte a forma di rappresentanti non avessero nulla a che fare con la sottoscritta. In fondo io ero lì per un posto da impiegata.

Nella saletta del caffè appare un ometto sui 50 andati, ci inizia a chiamare una per uno, ci porta in un'altra stanza, dove ognuna di noi viene assegnata ad un Tutor. L'omino mi dice che a fine giornata dovrò sostenere un test e che solo in tre verranno assunti oggi. Così mi incammino con il mio tutor. Di li a poco scopro che tutte le mie belle illusioni per un posto come impiegata vaniscono, perchè i famosi 6-8 mesi di formazione sono 6-8 mesi di lavoro come venditore porta a porta e alla fine di questi solo i miegliori venditori diventeranno impiegati.
Per tutta la mattina seguo e osservo il lavoro del mio tutor e di un suo tirapiedi. Queste due persone mi disgustano, non solo per il lavoro che fanno, ma per la prepotenza con cui invadono le esistenze dei potenziali clienti. Dai loro discorsi l'unica aspirazione che ripongono nel loro lavoro è quella di avere tanti soldi, quando provo a buttare lì il discorso di lavoro come forma di realizzazione personale, come valore aggiiunto alla dignità della persona, loro rispondono col fatto che questo lavoro può fruttare molti soldi. Del resto il tirapiedi, un 20enne che a malapena spiccicava una parola in italiani (no non era staniero era mezzo napoletano e mezzo palermitano) mi racconta che il suo sogno è di diventare come il dott. Squalo, perchè il dott. Squalo ha tantissimi soldi.
Ho resistito fino alla pausa pranzo, ma dopo una serie di intrusioni in condomini, litigi con le portinaie (una aveva minacciato di chiamare i carabinieri) non ce l'ho fatta più, non potevo andare avanti e accettare un lavoro del genere. Saluto il tutor e il tirapiedi e mi dileguo verso casa, stanca amareggiata e ancora senza lavoro.

Monday, July 06, 2009

Playlist: luglio '09

east end

Il mio vecchio mi ha richiesto una playlist per il suo locale, qualcosa di rock e ritmato.
Mi metto alla console e tiro giù qualche idea e un oretta dopo iTunes mette insieme i pezzi.

A vous:
1. Teddy Picker / Arctic Monkeys
2. Time Bomb / Rancid
3. I Wanna Be Sedated / RAMONES
4. Boys Don't Cry / The Cure
5. La feccia di briatore / Ministri
6. Even Flow / Pearl Jam
7. Word Up! / Korn
8. Supermassive Black Hole / Muse
9. The Pretender / Foo Fighters
10. 3's And 7's / Queens Of The Stone Age
11. Before Tomorrow Comes / Alter Bridge
12. In My Place / Coldplay
13. Anna-Molly / Incubus
14. Spaceman / The Killers
15. Nothin' But A Good Time / Poison
16. Paradise City / Guns N' Roses
17. C'mon And Love Me / KISS
18. Eat The Rich / Aerosmith
19. Fiend Club / Misfits
20. Fear Of The Dark / Iron Maiden

Tuesday, June 30, 2009

Dio salvi dall'armageddon Promod.

L'affezionatissimo Petrvs si sposa tra qualche mese, il quipresente ci ha invitato al grande evento in terra di Spagna, ed io, come sempre accade in queste occasioni, sono andata in paranoia per il vestito.

Come tutte le occasioni formali a cui devo sottopormi (colloqui, presentazioni, cene di gala, aperitivi con la Milano che conta - ma quando mai! - matrimoni, battesimi, comunioni e cresime) io vado in pallone e divento isterica per via della mia idiosincrasia nei confronti dei vestiti per bene. Vi ricorderete di certo lo sfogo dell'anno scorso per il mio di matrimonio e per un colloquio volante a fine anno.

Fortunatamente oggi in un negozio del centro ho trovato un vestito perfetto per questo scopo, dal taglio davvero grazioso e per nulla impegnativo e pretenzioso, che col mio fisico c'è poco da fare... purtroppo.
Di seguto un sample del pattern stampato sulla stoffa.
tessuto

Il fatto che lo abbia pagato 40€ poi me lo fa piacere ancora di più.
Ora devo solo trovare scarpe e borsa... ecco la sento, inizia a salire di nuovo la paranoia.

Monday, June 29, 2009

Vecchie fiamme

Diablo 2

Siccome sono in spasmodica attesa del 3, siccome con Cinnamon a WOW non ho molto da fare se non chiudermi in raid - ieri sera wipe-fest a Yog Saron 25... comunque bel fight, tutt'altro che banale, per la serie che i primi 5-6 wipe sono serviti per capire come girava la fase 1... stasera si replica - ho scaricato Diablo 2.

Apro una parentesi sul "ho scaricato Diablo 2".
Vorrei ringraziare sentitamente i distributori italiani del titolo per non averlo fatto in doppia piattaforma mac e pc, tanto chissenefrega se nel resto del mondo il gioco lo trovi in doppio formato. Tra l'altro le ultime incursioni di Marito a Londra si sono rivelate un buco nell'acqua... di diablo neanche l'ombra nei vari HMV.
Ma vabbè... tanto il gioco l'ho scaricato. Magari prima o poi me lo compro.

E' vero la grafica è pixellosissima, la gestione dell'inventario è ridicola, quando muori devi correre a recuperare il cadavere da vivo e il salvataggio non è dei più firendly, però che nostalgia... più di dici anni fa ero li chiusa nella mia cameretta a sparare palle di fuoco.

Certo che se non mi crashasse ogni 2 per 3 potrei andare a avanti con la trama più agilmente.

Tuesday, June 09, 2009

Skyforger

Amorphis Skyforger

Finalmente in questo 2009 arriva un bel disco metal che valga la pena ascoltare.
Per il momento non faccio nessuna recensione, perchè l'ho sentito solo due volte, ma posso dirvi che mi piace molto, per via del suo suono potente e contaminato dai diversi stili che lo contraddistinguono.

Wednesday, June 03, 2009

It's been a hard day's night ...



Non ho molto da dire oggi, se non che tanto sfondano una porta aperta. Ma comunque la cinematica è troppo bella.

Monday, June 01, 2009

My salsa!

Venerdì sera una serie di circostanze mi hanno portato preparare una cena a domicilio per quattro persone, il tema della serata era il tex-mex, e per tutto il pomeriggio ho preparato e spadellato nella mia cucina.

Piccola parentesi. In questo periodo di disoccupazione e pessimismo cosmico una cosa che mi sta aiutando moltissimo è cucinare, chi tra di voi, mie affezionatissimi, ha avuto occasione di frequentarmi sa quanto questa cosa è vera, e quanto stia esorcizzando un po' il germe dell'apatia.

Tornando al catering di venerdi, ho preparato: aperitivo al lime con nachos in salsa di pomodoro fresco, chili con carne e budino di lamponi.

La salsa di pomodoro fresca non era in programma, aprendo il frigorifero ho notato dei pomodorini che avevo avanzato da una caprese preparata i giorni scorsi. Facendo due calcoli mentali arrivo alla conclusione che i pomodorini on avrebbero superato il week-end incombente, e così penso che con le nachos un accompagnamento al pomodoro ci sarebbe stata benissimo.
E via, nel giro di tre minuti avevo la mab salsina.

E siccome tra tutti questi piatti quello che mi ha soddisfatto di più è stata la detta salsetta di pomodoro vi riporterò la ricetta qui sotto.

My salsa al pomodoro fresco.
Prendete del pomodoro fresco e passatelo al mixer, ma fate attenzione a non farlo diventare una salsa liquida, lasciate dei pezzi in modo che la consistenza di questo accompagnamento si rustica.
Una volta frullato il pomodoro aggiungete al composto olio, sale e pepe. Mischite il tutto insieme e incorporate il condimento bene.
Ora è il momento delle spezie. Potete aggiungere spezie e odori a piacere e a seconda del vostro gusto, ma io ho ottenuto un ottimo risultato aggiungendo dell'origano per profumare il pomodoro, coriandolo per abbassare l'acidità della salsa, un pizzico di miscela curry speziata e per finite una spruzzata di tabasco rosso.

Una variazione sul tema potrebbe essere l'uso del tabasco verde (meno acceso del rosso e più aromatico) e l'aggiunda di uno spicchio d'aglio intero o dell'erba cipollina tritata fine.

Enjoy.

tomato salsa
(la foto non è mia, serve solo a rendere l'idea :D)

e per i cinefili ecco una dotta citazione, a proposito di salsa e di nachos.

Thursday, May 28, 2009

perchè c'hai grossa Grisi

Cara Giulia da Pisa,

a me il sushi piace.

VAFFANCULO!
sushi

Monday, May 25, 2009

Giornata degli asciugamano

Towels

Happy towel day.
La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Saturday, May 23, 2009

Di fumetti abbandonati

Nel 2007 uscì Drago Nero, un fantasy di Luca Enoch per Bonelli. Da brava babba di minchia me lo feci sfuggire. Oviamente il volume diventò pressoche introvabile, così cercai di mettermi il cuore in pace dopo un po' di infruttuose ricerche.

Qualche tempo fa passeggiavo tra i la mobilia minimal-design di Muji, in cerca di idee e ispirazioni domestiche, quando abbandonato in una libreria del negozio, come parte delle riviste in esposizione vedo questo:
dragonero

OMG! Drago Nero!
Incredibile, loro lo usano come elemento di esposizione, senza sapere che tra collezionisti è un pezzo abbastanza ricercato. E' la vecchia storia della mappa del tesoro nella soffitta dei nonni.

Sospirando con mestizia e indecisa se inboscarmi con nonchalance il volumetto, rimisi il volume a posto nel suo scaffalino minimal e mi incamminai verso nuovi lidi.

Oggi mi son ritrovata per caso (o forse no) per Muji. Sorpresona: Drago Nero era ancora li. Complice il fatto che in quel momento il negozio era praticamente vuoto, mi sono armata di faccia di bronzo e sono andata in contro ad una simpatica commessa dai capelli biondi. Le mostro il volume, e sfoggio il sorriso più disarmante che possiate immaginare, che contrasta totalmente con il mio abbigliamento (pantaloni corti militari di colore nero e maglietta dei Maiden).

"Ciao! posso farti una domanda?" faccio io, lei annuisce "Ho visto su una vostra libreria questo fumetto, ora devi sapere che questo volume è praticamente introvabile ed io lo sto cercando da anni, quanto devo pagare per averlo? Un rene?"

A quel punto lei mi guarda con un sorriso disorientato, non capacitandosi del fatto che ua persona possa chiedere di comprare una rivista in esposizione non in vendita, su un loro mobile in vendita. La cosa deve averla anche divertita, anche perchè all'inizio sembra pensare a cosa rispondermi, poi sorridendomi - e inaspettatamente -
mi risponde "Se quel fumetto ti interessa tanto prendilo pure" legittimando così il mio taccheggio non taccheggio.

Thursday, May 21, 2009

Con il cuore in gola.

Non ho altro modo di descrivere il mio stato d'animo al momento.

Ho appena preso una decisione professonale molto importante. Ho scritto una mail. inviando un CV molto speciale, che potrebbe completamente ribaltare la mia vita, perchè per uscire da questo buco nero, che è la disoccupazione, bisogna mettersi in gioco. Non si può sperare che cambi qualcosa perchè, contrarimente a quello che dice Papi, l'ottimismo e la speranza non pagano il mutuo.

Spero che almeno questo mi aiuti ad uscire dalla depressione delle ultime settimane.

Wednesday, May 20, 2009

Domani... plumcake

Plumcake

Come da subject. Chi ne vuole una fetta venga a bussare alla mia porta.
La foto è puramente dimostrativa, forme e colori possono variare dal prodotto mostrato.

Monday, May 18, 2009

La fiera del libbbbbbbbrrooooo

cielosutorino
Arriviamo a Torino e un atipico, atipico per il mio immaginario, cielo azzurro ci saluta e uardando il cielo mi viene subito vglia di cantare i Subsonica, che tanto loro giocano in casa.
Così dopo un tortuoso percorso urbano, via Nizza, che non sfigurerebbe in un qualsivoglia rally, a borso di un 35 abbastanza stipato, arriviamo in fiera verso la mezza e siccome manca una mezz'ora all'ora x facciamo ungiro rapido tra gli stand, per capire che aria tira.
Giostra
Non ero mai stata ad una fiera del libro e l'impressione che mi sono subito fatta è che mi sembrava in tutto e per tutto come una fiera del fumetto, ma con visitatori più vari e più "nomarli".
Poco prima dell'inizio della presentazione del W. finalmente incontro di persona Fab, che non si aspettava una mia comparsata in fiera :)
mab+fab
Iniziamo a chiacchierare del più e del meno e ci andiamo ad accomodare in sala conferenze, in attesa che inizi, e da bravi vicini di blog ci sediamo vicini e continuiamo col nostro chiacchiericcio, in cui si inserisce anche Marito, che attacca sul fronte dei supereroi, fronte sul quale Fab è giustamente sensibile.

Finalmente inizia la presentazione, e devo dire che GL non ha la faccia da GL, in questi giorni mi ero costruita una sua immagine ideale, non so come mai ero convinta che dovesse assomigliare a Fernando del Cartaferina, ma del resto le mie sinapsi operano per vie oscure. La presentazione scorre liscia ed il nostro risponde ad una serie di domande poste da Licia Troisi, nulla di nuovo sotto il sole potrei dire, del resto tra il suo blog e anobii, quelle stesse domande erano già venute fuori, ma comunque sentirle dal vivo è stato lo stesso bello. Purtroppo nel momento in cui c'è stata la possibilità di fare domande non ho trovato nulla di intelligente da chiedere, perchè le risposte che vorrei sentirmi dire riguardano la trama, e su questo posso anche mettermi l'anima in pace, perchè GL lo ribadisce più volte, nessun spoiler (sigh!).

La presentazione finisce ed è il momento di foto e autografi, da brava mi metto in fila e aspetto buona. La dedica arriva come promessomi dal nostro, un altro tesoo da custodire nella mia libreria.
Autografo
mab+GL

A questo punto io e Marito facciamo per andarcene, quand'ecco che davanti a noi si para Paolo Giordano!
Con un po' di imbarazzo del mio Paolo Giordano (quello sbagliato), obbligo Marito a fare la foto con il Paolo Giordano giusto, che si presta al mio gioco stupido volentieri e con un sorriso divertito. Ma ne vado soddisfatta, a volte basta poco per farmi felice.
paoligiordani

La giornata continua sorniona tra gli stand dei vari editori, ma senza alcun acquisto da parte nostra, va bene così la pila di libri che ci attende a casa è sufficenteente alta e non avbbisogna di ulteriori aggiunte.

Thursday, May 14, 2009

Iron Chef Bovisa



Uno dei miei vanti è ai fornelli, il Bianchi incauto ha osato lanciarmi un guanto di sfida. A giugno - la data la stiamo ancora decidendo - ci sarà la sfida delle sfide, che spero sia la prima di una lunga serie.

Il tema della sfida sarà il dolce. Io presenterò la mia cheesecake, il Bianchi la Camilla (variazione sul tema torta di carote).

Siccome si tratta di una sfida di alta cucina serve una giuria. Chi è interessato a ricoprire il ruolo mi contatti. Importante sapere se avete intolleranze/allergie varie, onde evitare di avervi sulla coscienza.

Monday, May 11, 2009

Il manto di Jena



Non aveva labbra e non aveva occhi, cosicchè il suo viso era atteggiato in un ghigno sarcastico simile a quello della morte falcata. Indossava un cappello largo e nero come quelli calcati nell'epoca della frontiera, e in effetti il suo dominio era una delle Frontiere più esterne del Cosmo. Indossava un impermeabile di pelle, ma era pelle di bue o di toro, era la pelle delle anime che lui aveva scorticato.


Wunderkind di D'Andrea G.L.

Quello che vedete in questa foto un po' sfocata e poco significativa, è un poncho di tela cerata, di quelli che si usano per fare escursionismo. In particolare questo è il mio poncho.
Se ne sta appeso al braccio della doccia della vasca da bagno del bagno del piano di sopra e si tova in quella postazione da diversi giorni, ormai ho perso il conto.
Marito ha lavato il poncho e poi lo ha messo li ad asciugare ed entrambi ce ne siamo dimenticati.

L'altra sera abbiamo mangiato la pizza. La pizza mi mette sempre sete, e succede che nel cuore della notte mi svegli con la gola in fiamme e la bocca riarsa. L'unico modo è bere dell'acqua. La cucina è al piano di sotto, troppo lontana, così uso sempre il bagno del piano di sopra, che confina con la camera da letto.
Entro in bagno, completamente al buio, del resto io ci vedo abbastanza bene al buio e sono troppo pigra ed assonnata per accendere delle luci.
Mi avvicino in uno stato di semi sonnambulismo al lavandino e apro il rubinetto. Bevo, la sete si placa, ed è in questo momento che arriva il peggio.
Alzo gli occhi al mobiletto-specchio che si trova sopra il lavandino. La silohuette scura della mantella da pioggia si staglia contro le mattonelle chiare. Lancio un urlo e scappo a letto impaurita tra le braccia del coniuge, che non si è accorto di nulla, altrimenti sai che cinema.

Il fatto che quella sera avessi letto il capitolo 39 è assolutamente accidentale.

Friday, May 08, 2009

Come capisco che un libro può interessarmi.

Il genere fantasy è il mio preferito, tuttavia chi di voi ha mai avuto il piacere di accompagnarmi in libreria avrà sicuramente assistito ad uno dei miei monologhi letterari dove lancio pareri caustici a go go su un titolo piuttosto ce un altro. Ma tolto la patina egocentrica elitista intellettuale con cui mi piace impanare il tutto alla fine dico né più né meno quello che penso.

Perchè mi infervoro tanto?
Non basterebbe passare oltre e ignorare la materia? In fondo nessuno mi obbliga a comprare un libro.
Mi "arrabbio" - in realtà arrabbiarsi è un termine troppo forte, ci vorrebbe una sfumatura del termine che tendesse più al passionale e meno all'ira - perchè il genere mi piace, e trovo che gli editori si comportino male nei confronti dei lettori, buttando fuori tanto materiale scadente, piutosto che poco materiale ma curato a dovere.

Ora ognuno ha i suoi gusti, ho amici e conoscenti che leggono libri che a me non piacciono. Amen, come dice G.L non a tutti piacciono gli Slayer, quindi questo post prendetelo come volte, se non condividete le mie opinioni siete liberi di depennarmi dalla vostra lista di amici di feisbuk (ah già, non sono iscritta... XD).

Dunque vi metterò a parte dei miei criteri di scelta:

1 - Faccio un giro sia nel reparto fantasy/antascienza/horror che in quello ragazzi. E' un giro di riscaldamento, per vedere cosa offre la casa di nuovo.
2 - Per ogni reparto mi soffermo indistintamente su tutti i libri che mi atirano. Copettina*, e titolo sono le prime cose che prendo in considerazione.
3 - A questo punto c'è l'analisi del quartino** di presentazione della trama e dell'autore. Tengo fortemente in considerazione l'autore di una storia, perchè il quartino che presenta la trama è molto spesso forviante o approssimativo.
4 - A questo punto dovrei aver capito se secondo me il libro è interessante oppure ho in mano l'ennesima cazzata scritta dall'ennesimo bambino prodigio, ma se così non fosse o un altro asso da calare. Apro il libro a caso e inizio a leggere. Questa prova mi aiuta a capire se il libro è scritto in un buon italiano (o la traduzuine è buona) e la narrazione scorre facilmente.
5 - In ultimo faccio sempre un giro su aNobii per vedere in media come è stato votato quel libro, il tono dei commenti mi da un'ideaa dell'audience medio a cui il libro è piaciuto e quindi se io rientro o meno in quel segmento di pubblico.

* L'esperienza mi ha insegnato che più una copertina è bella, più il libro è carente in diversi punti. La Mondadori ha fatto di questa scuola di pensiero un vanto, facendo lavorare Paolo Barbieri, uno degli illustratori più talentuosi che attualmente abbiamo in circolazione.

** Esempio di quartino che ritengo interessante:
Piccolo di statura, deboluccio e un po' imbranato con la spada, Locke Lamora ha però un grande punto di forza: nessuno lo può battere quanto ad astuzia e abilità truffaldina. E benché sia vero che ruba ai ricchi nessun povero ha mai visto un soldo bucato dei suoi furti. Tutto ciò su cui mette le mani lo tiene per sé e per i Bastardi Galantuomini, la sua banda. A suo modo, Locke è il re di Camorr, una città che sembra nata dall'acqua, ornata di migliaia di ponti e di sontuosi palazzi barocchi e popolata da mercanti, soldati, accattoni e, ovviamente, ladri. In realtà, Camorr è il dominio di Capa Barsavi, perversa mente criminale, che da qualche tempo è impegnato in una lotta senza quartiere con il Re Grigio, altro personaggio decisamente poco raccomandabile. Impiccione per natura, Locke si ritrova suo malgrado in mezzo a questo scontro di titani e rischia di lasciarci le penne. Anche perché il suo misterioso passato nasconde un segreto che può mettere in pericolo l'intera nazione camorrana...


Esempio di un quartino che non ritengo interessante:
Sono passate ore da quando Hertha del clan Fyerno e Kaas, il Sommo Sacerdote di Lenth, hanno intrapreso quel sentiero scosceso. La fatica li ha quasi sopraffatti, ma non possono fermarsi: restare in quel luogo, l'Esterno, abitato da creature malefiche contro cui i loro incantesimi non possono nulla, significherebbe morire. Sulla via del ritorno, però, sentono in lontananza il pianto di un neonato e accorrono a salvarlo. Per Hertha il segno sulla fronte del piccolo non è che una macchia scura, mentre Kaas lo riconosce all'istante: quello è un triglè, un simbolo magico, e il neonato è l'Eletto, l'incarnazione di Kexan, il dio che lui e la sua gente hanno temuto e odiato, e che pensavano sconfitto per sempre. Quindici anni dopo, Windaw è ormai un ragazzo e vive ancora nel villaggio del Lethae Argenteo dove Kaas lo ha condotto quand'era in fasce e gli ha insegnato i fondamenti della magia. Ma Windaw non è come gli altri maghi: è il solo ad avere occhi di cristallo e capelli biondissimi, il solo ad avere quel cerchio nero sulla fronte e, da che si ricordi, è sempre stato trattato come un diverso. C'è una sola persona, oltre al Sommo Sacerdote, ad accettarlo nonostante la sua oscura origine: è Lea, una maga di grande talento. Sarà proprio con lei che Windaw intraprenderà il viaggio più importante della sua vita: sulle tracce della Pietra Alchemica, rubata dai terribili stregoni di Tarass, ma soprattutto sulle tracce di se stesso. Solo così si porterà a compimento la profezia per cui è venuto al mondo.

Thursday, May 07, 2009

Tormentoni

Questo è il post numero 667, per rendere onore a questo blog ecco tre tormentoni che stanno accompagnado le mie giornate da casalinga nerd disperata (again)






e ovviamentew non poteva mancare:

Wednesday, April 29, 2009

Tempo libero...



Giusto per essere un po' didascalici.
Grazie Morgan & soci.

Friday, April 24, 2009

Oggi è venerdì.

Ed è un buon giorno per essere felici.

Già assaporo la chiusurra della giornata lavorativa, la pizza fatta in casa (da me medesima e con le mie sante manine, perchè mi piace sperimentare), la serata D&Desca con gli amici di sempre e il ritorno in tram con un libro nuovo da leggere.

Avevo iniziato timidamente il granitico Johnatan Strange e il Siggnor Norrel, ma complice la giornata del libro ieri da Feltrinelli - che mi ha visto uscire vittoriosa con 4 (quattro) volumi sotto braccio e 43 (invece di 63) euri in meno nel portafoglio - e l''approssimarsi della fiera del libbbbrrroooo di Torino dove incontrerò G.L, ho messo un attimo da parte il volume della Clarke, per concentrarmi sull'esordio di quest'ultimo: Wunderkind.

Ora retoricamente dovrei avere paura, perchè si tratta di un fantasy italiano (edito da Mondadori e editato da Dazieri, tanto per rincarare la dose), ma ho voluto dargli fiducia.
In primo luogo perchè Wunderkind è un fantasy urbano che si discosta dal solito cliché del fantasy classico, e in secondo luogo perchè G.L. mi ispira fiducia. Leggendo il suo quartino di presentazione (leggete la sezione BIO), quello che scrive sul suo blog e in ultimo dando un occhio ala sua libreria aNobiiana potrete constatare voi stessi come il personaggio sia interessante.

Detto questo, quando finirò il libro vi farò sapere se mi è piaciuto o meno, anche se le prime pagine lette stamattina lasciano ben sperare.
E poi vuuoi mettere la soddisfazione di incontrare G.L. di persona e discutere sul suo libro?

Wednesday, April 22, 2009

L'antro del nerd @aNobii

D20

Visto che su aNobii mancava un gruppo veramente nerd-intellettual-elitista prono a proselitismo, mi sono detta "Ehi perchè non crearne uno?"

Così eccomi qui a farmi autopromozione, come spesso accade in queste occasioni.
Se vi interessa qui c'è la pagina del gruppo, potete iscrivervi e parlare di cose squisitamete nerd-filosofico, tipo che differenza c'è tra un nerd e un geek, oppure come applichereste la tal regola del tal manuale nella situazione x che è condizionata da un fattore y, o ancora potreste chiarire i vostri dubbi sul torbido passato di Scotty.

Suvvia non siate timidi :)

E se vi state chiedendo il perchè di tutto questo, darò la colpa a mia mamma, che da piccola mi ha sottoposto alla visione forzata di tutto il ciclo di Heimat.

Monday, April 20, 2009

Schegge da fattore X

Tra un incazzatura ed un altra (brutta storia, se li incontro per strada in un vicolo buio li ammazzo di botte e poi li schiaccio con la macchina, passandoci sopra in retro), tra un file ed un altro, - si ieri ho lavorato tutto il giorno, come del resto da una settimana a questa parte - sono riuscita a vedere la finale di X-Factor.

Ora è necessario che io spenda due parole due sul programma. Non avevo mai visto una puntata di questo talent show, ma grazie alle ottime recensioni di Diego "Diegozilla" Cajelli mi tenevo aggiornata sull'andamento della trasmissione.
La finale si annunciava molto interessante e combattuta: in corsa per la vittoria due dei miei preferiti - i Bastardi e Matteo - quindi la visione era d'obbligo.

Perchè mi piacciono i Bastardi: perchè sono la cosa più vicina al mio gusto personale che sia uscita da quello scatolone, e perchè Mara Maionchi li ha davvero torchiati e plasmati, riguardando i provini e le prime puntate potrete capire quanto sono cresciuti pofessionalente.

Perchè mi piace Matteo: perchè rappresenta il bel canto. Non mi piace il suo genere - prevalentemente musica italiana leggera - però la sua voce e il suo talento sono invidiabili. Matteo si è sempre distinto per eleganza e semplicità e questa sua formula cattura il cuore di chi lo ascolta. Davvero qui conta solo la musica.

Ed ecco i due momenti che mi hanno emozionato di più.



A mio avviso questo è il duetto migliore dei tre (Matteo duetta con Cocciante cantando Margherita e Juri con Grignani cantando La mia storia tra le dita). Le due componenti musicali sono ben distinte, senza però penalizzare la loro esibizione. Molto significativo poi il passaggio di testimone di Elio ai ragazzi "Noi siamo i vecchi bastrdi, voi siete i nuovi".
A questo punto per me la gara è chiusa. Vada come vada i vincitori morali sono loro.



Sono in pochi quelli che si possono permettere di coverizzare i Queen in modo convincente, rispettoso e personale. Matteo, non solo interpreta con passione e personalità questa canzone, che ha un alto grado di difficoltà, ma è in grado di emozionarmi in maniera davvero profonda.

Alla fine vince Matteo, nonostante il verdetto tiratissimo (La scimmia in bretelle dice che i sono solo 16 voti di scarto) e che già questa mattina girino polemiche sull'attendibilità dei voti, io sono contenta. Non si può dire che non sia un risultato meritato.

E poi seriamente, chi ha veramente trionfato l'anno scorso è stata la Ferreri, che non aveva vinto, quindi io non mi dispererei per la sorte dei Bastardi, la loro fata Madrina è pur sempre una dei discografici più influenti d'Italia. Quando si dice avere un santo in paradiso.

Sunday, April 19, 2009

L'incubo ricorrente della settimana

X Factor

Non so perchè, ma è tutta la settimana che ho questo pensiero - incubo, ossessione, timore, ecc ecc - ricorrente.

Juri vince X-Factor, facendola in barba a Mattero e ai BSOD.
Stasera vedremo se sono stata (ahimè) profetica oppure è solo esurimento...



PS
Per me dovrebbero vincere loro:


"Praticamente una canzone dei Manowar su rai2"
-- Diego Cajelli.

Saturday, April 18, 2009

Anobii redux

Mi fanno notare - giustamente - che in questo post, il link alla mia wishlist non funziona.
Rimedio subito, non sia mai che qualcuno mi regali qualcosa, che con i tempi che corrono è una gran bella cosa :) (e scusate il gioco di parole squallido!)

LA MIA WISHLIST anobiana

Now playing: Shadow Gallery - Room V

Buon fine settimana.

Friday, April 17, 2009

Serravalle di Chienti - 1998

Volontariato a Serravalle

Nel settembre del '97 un terremoto sconvolse la vita di migliaia di persone, che abitavano tra le Marche e l'Umbria, lo slancio umanitario e l'abbraccio solidale degli italiani, anche quella volta, non tardò ad arrivare.

Durante le vacanze di Natale del '97, io e la mia compagnia scout (CNGEI Milano2 "Sephiro" e i nostri gemellini del Milano9 "Zefiro") prestammo servizio come volontari della protezione civile nel campo di Serravalle di Chienti. Partimmo da Milano il 27 dicembre, per farvi ritorno il 7 gennaio.
Con noi molti altri volontari, uomini della CRI (Croce Rossa Italiana), altre compagnie scout, semplici cittadini, che facevano del loro meglio per aiutare.

Le giornate erano lunghe e il lavoro era faticoso, ci si svegliava presto, alle 6.00 del mattino quando il sole, che in quella maledetta conca si affacciava timido per un paio d'ore, non era ancora sorto. Giornalmente ci venivano assegnati i compiti, che erano tutti di natura logistica, visto che nessuno di noi era addestrato per affrontare situazioni del genere. Tra le varie mansioni mi toccò pulire i bagni del campo, scaricare enormi e pesantissimi cartoni, che arrivavano a pesare anche 20 kg, con derrate alimentari, pulire le roulotte dell'accampamento, distribuire pacchi di cibo agli sfollati, pulire i tavoli della tenda/sala comune, fare il giro dei paesi vicini per distribuire i pasti caldi agli altri accampamenti, sbrinare i parabrezza dei mezzi di servizio.

La nostra compagnia alloggiava nelle tendone blu della protezione civile, non certo un albergo a quattro stelle. Al loro interno c'era giusto lo spazio per otto brandine, su cui erano adagiati i nostri sacchi a pelo e le coperte di lana pesante della CRI, e un paio di stufette elettrice, fondamentali per contrastare i freddo umido e pungente tipico di quel periodo dell'anno. Era bello addormentarsi la sera stravolti di fatica, ma con la consapevolezza che il tuo lavoro era, seppur banale e per nulla eroico, di conforto per la vita di quelle persone che si trovavano in una situazione di disagio.

Stringere amicizie con gli altri volontari in quella situazione era naturale come respirare l'aria, così nei rari momenti di riposo ci si trovava tutti insieme per ridere, cantare, giocare a pallone, ed essere felici anche se ci avevano le ossa a pezzi e si era coperti di fango fin sopra i capelli.

Dieci giorni più tardi la nostra avventura era giunta al termine. Ci salutammo tra le lacrime di commozione, per tutto quello che avevamo condiviso, e gli immancabili scambi di telefono e indirizzi, quando ancora la parola e-mail era solo una presenza volatile e sconosciuta nell'aria.

Thursday, April 16, 2009

SMPTe again!!

transatlantic

Oggi è una data storica per il prog-rock!!! I transatlantic si riuniscono per produrre un nuovo studio album!

Qui potete leggere la news ufficiale sul loro sito

Per chi non sapesse di chi sto parlando, i Transatlantic sono un super gruppo formato da Mike Portnoy (Dream Theater) Pete Trevavas (Marillion) Neal Morse (ex Spock's Beard) e Roine Stolt (The Flower Kings).
In una parola sono il meglio del prog riuniti sotto un unica bandiera!

E per festeggiare:

La Signora Cordoglio

La Sig.ra Cordoglio è la portinaia del condominio dove si trova lo Studiodiò, la chiamo così perchè tutte le volte che la incrocio nel cortile dello stabile mi guarda sempre con aria rassegnata e contrita, come se attorno a me ci fosse un aura luttuosa, e i suoi occhioni acquosi sembrano pormi le loro più sentite condolianze tutte le volte.

Fin qui sarebbe bene o male normale, cioè la Sig.ra Cordoglio rientrerebbe tranquillamente nello stralunato campionario di umanità di mia conoscenza, se così fosse sarebbe troppo facile.
La Sig.ra Cordoglio, essendo una portinaia, passa la maggior parte delle sue ore spazzando il cortile, e voi vi chiederete che cosa c'è di sbagliato, nulla di male, è una portinaia in fondo, ma la Sig.Ra Cordoglio spazza il cortile anche quando piove!

E che portinaia sarebbe se tutte le volte che ti incrocia non ti ferma per attaccare bottone su argomenti di circostanza? Del resto nessuna portinaia che si rispetti non lo farebbe, è scritto nel loro codice genetico: acido desossiribonucleico (wow, che parolone) e zabettume.
Di solito con me non attacca, perchè al mattino e alla sera, quando entro ed esco dall'ufficio, ho sparato nelle orecchie l'iPod. Dopo due settimane anche il cane di Pavlov avrebbe imparato che Mab quando ha le cuffie non risponde.

Purtroppo ieri non ho avuto tutta questa fortuna.
Miss E è in Riunione con Mrs. MLP e Mr. M2, in ufficio ci sono solo io.
Suona la porta, mi tocca andare ad aprire. E' la Sig.ra Cordoglio.
La guardo stupita, come se non avessi mai visto una portinaia in vita mia, lei mi porge due buste raccomandate con ricevuta di ritorno, io la guardo ancora persa nel fantabosco di illustrator, lei mi rispedisce un occhiata pesante come tutta la sofferenza umana.
Poi all'improvviso il dramma, Cordoglio mi parla. Si, si sta rivolgendo a me in un una lingua a me sconosciuta: napoletano stretto.

In tuti questi anni in cui ho viaggiato (Londra, Parigi, Valencia, Ligornetto, Roseto degli Abruzzi, Ariccia...) non ho mai avuto problemi con le lingue autoctone, in quel momento, invece, mi sentivo con le spalle al muro. La Sig.ra Cordoglio biascica un'unica interminabile parola, formata da una frase principale e alcune subordinate, quando finalmente dopo pochi secondi mi si accende la lampadina!

Prendo le lettere e la ringrazio. Lei vorrebbe chiedermi se a casa stanno tutti bene e farsi un cosideto pentolino di fatti miei, ma io devo tornare a lavorare, così la saluto e la ringrazio.
Lei mi ripaga con un' espressione a metà del guado tra quella del bovino, che va in contro al bastone pneumatico del mattatoio e quella della suora missionaria che opera nelle bidoneville di Mumbai, dopodichè fa spallucce ed è torna a spazzare il cortile.

Wednesday, April 15, 2009

Paura e delirio a Las Vegas

Come tuo avvocato ti consiglio di noleggiare una decappottabile velocissima e ti servirà della cocaina, un registratore per musica speciale, camicie di Acapulco, andartene da Los Angeles per almeno 48 ore, addio mio week-end, perché naturalmente dovrò venire con te. E in più dovremmo andarci armati anche, fino ai denti.

Mi si chiede di dissertare su questo film di Gilliam del '98

Velo riassumo in un'unica parola: lisergico.
Non c'è un singolo elemento del film che non si rifaccia a questo concetto.

Non rientra nei film più significativi per la sottoscritta, però è un film che vale la pena guardare.

Friday, April 10, 2009

Dieci film (1)

Da oggi parte un nuovo post randomico, interamente copiato dal blog di Diego Cajelli, perchè sono una persona e pigra e poco creativa (come si diceva da queste parti qualche giorno fa) ma soprattutto paracula, quindi in quanto tale non mi prendo la briga di inventarmi nulla di nuovo, anzi se un'idea è buona e geneeera spunti interessanti, perchè non copiarla?

Come dicevo: I dieci film che occupano un posto d'onore sul mio scaffale delle visioni importanti.
Post randomico, senza nessuna logica di classifica.
(Mi sa che dopo questi dieci, ce ne saranno altri dieci...)



Un grande Landis, un grandissimo John Belushi, in quello che è la college-commedia per eccellenza, in cui non è possibile non citare scene emblematiche come il toga-party, il lancia cibo, la bottiglia di Jack Daniel's alla goccia e via discorrendo.

Titolo originale: National Lampoon's Animal House
Titolo italiano: Animal House
Paese: Usa
Anno: 1978
Durata: 110 min
Genere: commedia
Regia: John Landis

Thursday, April 09, 2009

Voglia di lavorare, saltami addosso

... che mi sposto!

Non c'è niente di più deleterio che avere davanti agli occhi, oltre il muro di monitor dove illustrator regna sovrano, un bel prato costellato di puntini colorati che vibra di un bel verde vivace per invogliarti a lavorare.

Fiori

Wednesday, April 08, 2009

Un regalo sempre ben accetto

Sabato scorso (per la serie, evviva le notizie di prima mano) sono finalmente riuscita a spendere un buono da 30 euro alla Feltrinelli, regalo di Natale da parte dei cognati =)

Io e Marito ci siamo dati alla pazza gioia letteraria, infatti se ci avete fatto caso sulla mia anobii libreria hanno fatto capolino ben 4 libri nuovi di pacca :D due dei quali erano presenti nella mia wish-list.

Io sono Rossamünd
Jonathan Strange & il Signor Norrell
La svastica sul sole
Esercizi di stile

Tutti e quattro sono titoli davvero interessanti, infatti non vedo l'ora di finire un libro che ho iniziato mesi fa (e che ho abbandonato li per pigrizia) per attaccare uno di questi 4 - presumibilmente inizierò da Johnatan strange e il signor norrell - che al momento attendono sul ripiano più alto della mia mastodontica libreria.

E già che siamo in tema librario e di regali ecco il link alla mia wish-list, anche se riconosco che è abbastanza squallida come cosa e fa molto ragazza gettone, ma non l'ho mai fatto prima ^_^... e poi vabbè si tratta di un fine nobile: la buona lettura :D

Tranquilli non vi chiederò mai di regalarmi TUAILAIT.

Tuesday, April 07, 2009

Punto.

Mistress

"Le persone con poca creatvità è meglio che facciano gli esecutivisti"

Plauso per la vaga allusione che mi è stata rivolta.
Dov'è un branco di pitbull affamati quando ti serve?

E siamo solo a quota 10.

Monday, April 06, 2009

Push la recensione

Vi ricordate questo post?

Erano tempi non sospetti per il mercato del cinema italiano, ma io avevo giocato in anticipo e li avevo preceduti spendendo qualche parola per questo film, che a scatola chiusa sembrava promettere bene.
Soprattutto la mia attenzione era stata catturata dai quei punti di contatto che condivideva con il mio gioco di ruolo preferito (Mage the Ascension).

Nonostante l'hype per quello che sembrava il nuovo matrix, o il film di mage, l'aura di una colossale minchiata (vedi watchmen :P) mi si era cucita addosso, paura che in parte si era dissipata nel momento in cui avevo realizzato che il regista di Push era lo stesso di Lucky Number Slevin (da noi Slevin, patto criminale), sorprendente thriller con un cast d'eccezione.
Ma ancora non mi bastava, perchè errare è umano (e perseverare è diabolico, come ben sanno Boll e Snyder) e anche i migliori cadono (anche Kevin Smith ne sa qualcosa), così un residuo di timore e inquietudine mi era rimasta cucita addosso.
Il film è uscito da noi il 27, ma per problemi di varia natura non ho potuto vederlo prima di sabato 4. Per un'intera settimana ho atteso pazientemente, e mentre aspettavo l'hype cresceva.

Veniamo dunque al nocciolo della questione, che qui ci si è dilungati abbastanza.

In primo luogo è necessario fare una precisazione Push è un film con superpoteri e non supereroi.
La differenza tra supereroi e superpoteri sta nella caratterizzazione del personaggio. Un supereroe prevede molti elementi, tra cui un character persona (un costume o un'identità segreta), una motivazione, un codice morale determinante. Ho citato solo tre elementi determinati, ma la lista è lunga, potete leggere questo articolo su wikipedia per approfondire.
Solo alcuni di questi elementi sono condivisi da chi, invece, si limita ad utilizzare i superpoteri, come possono essere personaggi più moderni spesso protagonisti di serie televisive o film (Matrix, Streghe, Heroes, Rosewell etc...)

La trama è molto semplice e comune a tutto il genere dei superpoteri, ma pur rispondendo allo stereotipo dei protagonisti inesperti che si trovano a superare le varie peripezie in modo rocambolesco, non scade mai nel banale, anzi forse una delle debolezze della trama è il piano fin troppo macchiavellico utilizzato nella risoluzione finale della vicenda.

Restando in tema di scene poco convincenti, su tutto il film ne ho individuate solo due.

La prima è a metà film.
Il gruppo si sta nascondendo dai cattiviTM e sta utilizzando i poteri di un occultante per non farsi individuare. Cassie (una ragazzina veggente) decide di uscire a fare un giro e incontra la veggente del gruppo avversario, con cui scambia una serie di battute acide (molto bello il loro dialogo, tra l'altro). Le due si salutano e Cassie torna dagli altri.
A questo punto, alla cattiva, basterebbe seguire la ragazzina per scoprire dove i nostri sono rintanati, ma nel film le cose vanno in modo diverso, rendendo la scena inverosimile.

La seconda scena è nel combattimento finale.
Nick(il protagonista), cattrato dai cattiviTM, viene chiuso nel bagagliaio di un auto, alcuni minuti dopo il sopracitato riuscirà a liberarsi grazie all'impatto fortuito di un generico sgherro, scaraventato giù da un edificio in costruzione.
La cosa non ha senso per due motivi fondamentali:
- Nick è un mover, ovvero utilizza la telecinesi e i campi di forza, bastava un suo battito di ciglia per divelgere lo sportello del baule.
- Avrebbe potuto liberarsi anche senza l'aiuto dei super poteri, i bagagliai delle auto moderne, dispongono di una leva di emergenza per l'apertura dall'inerno dello sportello.

Il film ha un buon ritmo, i tempi morti non trovano spazio e le scene leggere si alternano a quelle di azone e quelle di tensione in un buon equilibrio, il tutto supportato da un ottima regia, il vero punto di forza di questo film.
Le inquadrature sono tecnicamente perfette, la composizione è sempre ben misurata al tipo di scena e al sentimento che vuole comunicare, con la colonna sonora che fa da giusto sotofondo e non prevarica mai sulla recitazione.
Una delle scene più riuscite del film è all'inizio, dove abbiamo una biglia che rotola, apparentemente un particolare insignificante, ma che subito dopo ci sorprende assumendo un ruolo fondamentale. Per il mio modestissimo parere dovrebbe essere inclusa nel manuale del bravo regista, su come si gira una buona scena =)

Ma in Push non sono solo le inquadrature ad avere una bellezza magnetica, la fotografia ha un ruolo fondamentale, nel rendere le immagini vibranti e donare ai colori degli spazi una dimensione interpretativa. Basta pensare alle dominanti di colore delle scene più importanti che giocano un ruolo quasi grafico (il verde del ristorante cinese, un rosso scuro del corridoio dell'albergo, l'oro del night club, il nero del magazzio...) enfatizzando il momento.

Per concludere vorrei spendere due parole sul finale del film.
Purtroppo si tratta di un finale aperto e questo si deve imputare principalmente alla produzione. Push nasce come inizio di una saga, che purtroppo difficilmente vedrà un seguto (o un prequel) visti gli scarsi incassi in America, il che è davvero un peccato, perchè all'interno della trama molti sono i punti in sospeso che meriterebbero una risposta o una risoluzione.

Sunday, April 05, 2009

Flight 666 in Italia

flight 666 movie

Il 21 aprile alle 21 sarà il Maiden day e in diversi cinema del mondo verrà propiettato il documentario Flight 666.

Per chi tra di voi non sapesse di che si tratta, riassumerò in breve.
Ed Force one è il nome dell'aereo degli Iron Maiden pilotato dal loro frontman - Bruce Dickinson <3 - durante il loro ultimo world tour Somewhere back in time, dove hanno ripercorso il loro repertorio dal 1984 al 1988 (Powerslave, Somewhere in Time e 7th son of a 7th son).

Fortunatamente per noi il documentario verrà proiettato il 21 alle 21 in tre sale della catena Uci-Cinemas.
Ecco le sale in cui potrete vederlo:

Uci-cinema Milano Bicocca
Uci-cinema Meridiana Bologna
Uci-cinema Casoria Napoli

SCREAM FOR ME Uci-cinemas!

Friday, April 03, 2009

(meno)Pausa pranzo

fast food

Una cosa bella (tra le tante) del nuovo lavoro è la pausa pranzo.
Io e Ms. E mangiamo sempre insieme in uno dei tanti baretti della zona e poi nel tempo che avanza ci facciamo 4 passi per vetrine.

Oggi ci siamo concesse un mecdonal, perchè volevamo vedere un negozietto un po' più lontano degli altri. Ho provato il tanto reclamizzato CBO (ma senza O che sennò poi lo digerisco a pasqua 2010) e devo dire che non è affatto male =)
Ma degustazioni paninare a parte, la cosa che mi ha sconvolto del mecdonald è stata la tovaglietta, che declamava i 7 consigli per una vita sana.

Giustamente ne cita 7, perchè l'8 sarebbe stato: non mangiare da noi!

PS
Stanotte poi ho finito di lavorare alle 3.

Stakanov e i suoi amichetti

Black Holes and revelation

Sto lavorando.
Si è l'una meno venti.
Ne avrò ancora per un'ora almeno.
Ad essere ottimisti.
L'ottimismo vola!

Pensiero estemporaneo: è incredibile come sto rivalutando Black Holes and revelation in questo momento. Solo ora, nel silenzio di camera mia e accompagnata da degli esecutivi che devono essere consegnti sulla scrivania di Mr. L domanimattina, mi rendo conto che non lo avevo mai ascoltato con attenzione.

Buonanotte a tutti, buon lavoro a me.

Tuesday, March 31, 2009

@Studiodidò

Una parte di me applica di default alcuni protocolli di autoconservazione e prevenzione dell'aspettativa non corrisposta o rispettata.

Parlando potabile, e facendo un esmpio concreto, quando mi capita di sostenere un colloquio, ho la tendenza non sbandierare la cosa ai quattro venti, questo per evitare appunto di dover rispondere alle solite domande di rito da parte dei curiosi (come è andata, cosa ti han chiesto, racconta dai!).

Si da il caso che due settimane fa abbia sostenuto un colloquio in un'agenzia grafica e dopo una giornata di prova - andata diciamo al 80% positivamente - Mr. M2 (legetelo M al quadrato) e Mrs. MLP decidono di richiamarmi e farmi fare un mese di prova (questa volta pagato) per essere davvero sicuri che chi metteranno sotto cotratto (in queesto caso io) sia davvero una persona valida.

Per saziare la vostra sete di informazioni, vi do alcune notizie sparse.
Lo studio è dalle parti di S. Gottardo e durante la pausa pranzo è un piacere fare quattro passi tra le varie vetrine, rifacendosi gli occhi su generi di consumo di svariata natura merceologica - alla faccia della crisi!.

Lo studio è davvero bello, luminoso, ordinato e plus irrinunciabile è Pluto il cane di Mrs. MLP.

Uno degli aspetti a prima vista negativi di questo nuovo impiego è la distanza da casa mia. Con i mezzi affronto ogni giorno 2 ore di strada (tra andata e ritorno) il che ad un analisi superficiale dei dati potrebbe sembrare una gran seccatura, tuttavia queste due ore mi permettono di leggere in santa pace, cosa che avevo smesso di fare quando andavo in Paleo, perchè la 92 era sempre piena e dovevo affrontare solo 20 minuti di strada, Invece il viaggio per raggiungere lo studio è su un unico mezzo che prendo dal capolinea, il che mi permette di trovare sempre posto a sedere.
Tra la'ltro c'è un'alternativa veloce al tram (alternativa da applicare quando si è in ritardo), ma implica prendere i treni delle nord la mattina alle 8 e la 94. Risultato sono a lavoro in mezz'ora al massimo, ma con un livello di stress ed intolleranza verso il genere umano fuori scala e senza aver letto mezza pagina.

In studio c'è un altra grafica, Ms. E, abbiamo legato subito, i sembra una persona molto paziente e posata, tanto che a volte nel silenzio della sala un o' rimpiango i versi di Mr. M.

Più o meno questo è quanto, in fondo sono qui solo da una settimana :)

Sunday, March 29, 2009

E' finito il congresso del pdl!



Forse ora i telegiornalai parleranno anche di qualcosa d'altro.

Sunday, March 22, 2009

Epic Phail

Epic Phail

Ecco un fantastico esempio di comicità involontaria (?). Tra l'altro il negozio si chiama Hitman, non so come mai mi immagino 47 come commesso...

Buona Domenica.

Saturday, March 21, 2009

Una puntualizzazione sulla rece di Watchem

Vi riporto la parte finale del commento del Bianchi:

"[...]Cioè, dopo un post di alto livello come quello che hai scritto, chiudere con un consiglio del genere è deludente...
"ah leggete il libro è meglio"..
sminuisce tutto l'impegno messo nello scriverlo, sembra quasi che alla fine il film non ti è piaciuto perchè non è uguale al fumetto e che hai criticato solo per puntiglio.."


Questo è esattamente il tipo di critica che mi piace leggere, perchè controargomenta ogni singolo punto (il commento per intero lo trovate nei commenti del post di watchmen) ma soprattutto mi ha fatto ragionare su una parte dell'articolo che effettivamente avevo scritto male, in maniera affrettata e pressapochista.

In quella uscita infelice - leggetevi il fumetto - volevo ribadire in maniera sintetica il concetto che il registro di narrazine di Snyder non mi era piaciuto, perchè eccessivo in violenza (e anche un po' carente dal punto di vista della regia), se comparato alla storia originale.

La forza della graphic novel è nel sintetismo e nel comunicare uno stato d'animo opprimente attravarso colori e uso della tavola. Nel film vi è una costante controtendenza.

Perchè è vero entrambe le versioni sono dense di violennza e scene forti, ma le scene violente di Watchemn (il fumetto) sono veloci e incisive, quelle di Snyder invece si dilungano aggiungendo cruenti particolari che si discostano completamente dalla scena originale, risultando così prolisse ed eccessive. Nel manuale del buon sceneggiatore (sia di film, che di fumetti) una regola che si usa per aumentare la tensione è quella di non mostrare l'agente di pericolo. Questa regola viene utilizzata solo una volta in maniera abbastanza goffa e grossolana (la scena dell'uccisione del nano). Il modo di rappresentare tensione, pericolo, disagio di Snyder è sempre dannatamente (e a volte inutilmente ) troppo esplicito.

Certo Watchmen e 300 sono due film con una fortissima componente visiva, e il merito del loro successo è tutto dovuto a questa componente (e accidentalmente alla forza della storia originale che le rende storie di culto), ma la bellezza di un film non si deve limitare solo alla perfezione o alla bellezza della resa visiva, ne tanto meno si può basare sull'hype e legato al fatto che si tratt si un adattamento famoso, ma vanno valutati anche tutte quei particolari che fanno da contorno - regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura... - e se un film non contempla tutte queste variabili, allora non può definirsi un buon prodotto.

Bene, credo (e spero) di aver svolto il bandolo della matassa, per chiudere vorrei suggerirvi di leggere anche la graphic novel, in modo da avere uno strumento comparativo e di comprensione in più.

Thursday, March 19, 2009

Del perchè non mi è piaciuto Watchmen

Ve lo avevo annunciato, alla fine eccola la rece di Watchmen.
Questo è un film molto delicato da recensire, perchè c'è molto da analizzare e di tutti questi elementi a nostra disposizione bisogna dare un argoentazione precisa.
Mi dispiace non poter fornire un confronto tavole del fumetto scene del film.

La critica "Questa cosa mi ha fatto schifo" mi è stato insegnato in 3^ elementare non portare da nessuna parte, piuttosto "Trovo questa cosa fatta male per questo, questo e quest'altro motivo" è forse più utile e intelligIente.

Questo articoletto è stato molto ragionato perchè il film in questione è il blockbusterone che piace alla massa, pur nascendo come prodotto underground e quando vai contro alla massa vieni sempre additato.
Così nello spiegare il mio punto di vista - si a me non è piaciuto - vorrei farvi capire il perchè.

Innanzi tutto nessuna critica viene mossa alla trama, la storia è molto bella e profonda e come nella graphic offre spunti di riflessione.

Prima di tutto elencherò cosa mi è piaciuto nel film. La sequenza dei titoli di testa credo sia impagabile, in quel momento mi ero quasi convinta che il film avrebbe potuto piacermi. Quella carrellata di fatti storici e di avventurieri mascherati riprendevano perfettamente i primi capitoli di "Sotto il cappuccio" romanzo del primo Night Owl.

La rivisitazione di Karnath, meno visionaria di quella della graphic, ma in un qualche modo più credibile. Il livello di dettaglio di quella scena è quasi maniacale e in quel muro di televisori vi è condensata un epoca.
E poi assolutamente significativa sotto un punto di vista estremamente personale questo:


E siccome siamo in vena di complimenti vorrei spendere due parole sul finale, l'unica parte del film completamente diversa dal fumetto.
Il finale alternativo ideato da Snyder funziona perfettamente e si adatta in maniera splendida al film. Pur essendo diverso ci risulta credibile e appropriato, questo perchè il finale è uno dei pochi momenti in cui il regista ha chiaro l'utilizzo e il significato del medium che sta adoperando.

Detto questo vi spiegherò che cosa non mi ha convinto della regia di questo Kolossal in calzamaglia.

Sorvolando su alcune scelte di tagliare e accorpare battute e personaggi in altre scene (ad esempio l'intervista di Manhattan) la critica maggiore che muovo al film di Watchmen è sui registri di narrazione.

Vi spiegherò cosa intendo per registri di narrazione.
Io ho una storia scritta su un foglio - Tizio prende la macchina, carica un autostoppista. Durante il viaggio Tizio scopre che questo autospoppista è legato in maniera misteriosa al suo passato e sul finale ci sarà un'esperienza mistica - e consegno questo foglio a due persone. La prima è Quentin Tarantino, la seconda è Clint Eastwood.
Non ci sono vincoli sulla realizzazione, l'unica cosa sulla quale sono irremovibile e che entrambi raccontono la storia scritta sul foglio.
A questo punto credete che il registro della narrazione sia unico? Ovviamente no. Ognuno dei due rappresenterà la vicenda secondo la sua estetica.

L'estetica di Snyder è quella di un regista di spot, quindi conosce esattamente tutti i meccanismi della psicologia della comunicazione, sa come tenere l'attenzione del suo pubblico e sa esattamente quali tasti emotivi premere per ottenere incredulità e stupore, e nonostante questo Snyder è incapace di girare una scena decente di amore o di affetto (a meno che questo non sia incorniciato in uno scenario apocalittico).
Il film eccede in ultraviolenza, come eccessiva è la scena di sesso softcore tra Silk Spectre e Night Owl(ci mancava solo il sassofonista...). Il suo registro (suo di Snyder) di narrazione non regge il confronto con la narrazione sofisticata ed elegante di Moore.

Snyder arriva a travisare il ruolo degli avventurieri mascherati, che nella graphic novel sono esseri umani, se si esclude Manhattan, mentre nel film possiedono doti sovraumane conferite loro da un semplice costume in latex.
La volontà di attenersi ad ogni costo al testo originale in maniera spregiudicata - ribadisco i fumetti e i film sono media profondamente diversi con regole e strumenti precisi - rende fastidioso e confuzionario il continuo utilizzo di flashback, con il risultato di disorientare lo spettatore.

In ultimo vorrei spendere due parole sulla scelta della colonna sonora.
Non avrei mai pensato che una canzone di Hendrix potesse risultare fuori luogo oppure rovinare qualcosa, ma la dissolvenza di Marte mi ha fatto ricredere.
Le canzoni scelte per sottolineare i vari momenti del film sono tutte, o quasi, capolavori del rock, ma utilizzate in modo goffo e dissonante come nel film mi sono sembrate davvero tristi e fuori luogo. Ho odiato la scena del funerale del Comico per l'utilizzo spregiudicato di The Sound of Silence (ma anche per la fotografia completamente sbagliata!!!) così come ho trovato odiosa e inutilmente elitista la citazione di Apocalypse Now e via discorrendo. L'unico accostammento scena/musica giusto - anche se un po' scontato - è il requiem che va a chiudere la scena nell'Antartide.

Per concludere questo film potrebbe piacervi se amate gli eccessi e se avete letto in maniera superficiale la graphic novel. Nella sfortuna di averlo visto (potrei dire quasi coattamente) posso almeno considerare il fatto che la critica a questo film mi ha dato qualcosa di intelligIente da scrivere per questo blog.

Ah già... leggetevi la graphic che è meglio.

Sunday, March 15, 2009

E' arrivata la polizia... 90 la paura



Visto ieri sera... no non mi è piaciuto. Il perchè vedo di spiegarvelo domani o giù di lì, ora sono troppo stanca per mettere assieme un periodo che abbia senso compiuto.

Saturday, March 14, 2009

Siccome siamo uommini d'onore...

Ieri il Maddi3 mi ha spiegato come si usa il complicatissimo e teNNologicissimo forno di casa, infatti da quando ci hanno consegnato la cucina, non avevo mai utilizzato il forno, perchè non avevo capito come andava impostato.

Il Maddi3 invece, da bravo Figlio dell'Etere, ci ha messo una pezza.

La settimana prossima mi darò alla sperimentazione e per ringraziarlo penso che mi diletterò nella preparazione di una Devil's food, per la sua gioia (e anche quella di Marito).
devil's food

Friday, March 13, 2009

Z-movie on the go

Questo fine settimana vado a vedre Watchem, con una discreta dose di pregiudizio, perchè io per i cinepolpettoni e per Zack Snyder non nutro molto affetto, ma questa è un' altra sotria.

Ero qui in cameretta, davanti al mio Mac controllando gli orari del cinema, per organizzare la serata, quando incuriosita da una serie di titoli in sala inizio a leggere la trama.
Lo chef consiglia vari drammi, thriller, qualche commedia, poi arriva il piatto forte, quello per palati esigenti. *nota di sarcasmo*

IN THE NAME OF THE KING

In the name of the King

Regia: Uwe Boll
Genere: Azione
Durata: 124'
Cast: Jason Statham, Leelee Sobieski, John Rhys-Davies

Trama:
La vita di un semplice contadino e gran lavoratore di nome Farmer sta per cambiare per sempre. Una banda di assassini, i Krug – brutali energumeni guidati da un demoniaco stregone – arriva a Stonebridge, dando inizio a un vortice di violenza: saccheggiano il villaggio, uccidono alcuni abitanti, tra cui anche il figlio di Farmer, e rapiscono sua moglie Solana. Farmer, pur essendo sempre stato pacifico, decide di vendicarsi e, assieme al suo mentore Norick e a suo cognato Bastian, si muove all’inseguimento dell’esercito Krug per liberare Solana.

Sono sconvolta dalla profondità della trama e dallo spessore psicologio dei personaggi - quasi quasi era più spesso il Governor quando in Conan gli chiedevano cosa fosse il meglio della vità o nei suoi diverbi con i cammelli - ma poi voglio dire Uwe Boll (un regista che su IMDB è al 74% di impopolarità, non è mica da tutti) come fa tutte le volte a convincere i produttori a dargli soldi per i vari film?
Senza contare che Jason Statham sarebbe anche un bravo attore (immenso in the Santch e Lock and Stock, giusto per citarne due), non è che in quel periodo della sua carriera aveva qualche debito di gioco con Boll (credo si trovi al circolo del poker con Malcovich, Cristopher Lee e Morgan Freeman) per perstarsi ad una porcata cinematografica simile, in cui anche i nomi dei personaggi non hanno dignità il protagonista è un contadino e si chiama Farmer (Letteralmente fattore), ma vi rendete conto ?!?!? XD Il parossismo non ha limiti!

Ma poi è un film del 2007, che ci fa nelle sale nel 2009?

Vabbè vabbè... qualcuno me lo scarica per favore, voglio farmi quattro risate :D

EDIT:
e per la gioia di grandi & piccini ecco il trailer!


IN DE NEIM OV DE CHING, LAIF IS NAUUU!

Thursday, March 12, 2009

Chi lo avrebbe mai detto...


D&D Home Page - What Class Are You? - Build A Character - D&D Compendium

Questo è un segno del destino... nella mia carriera di gamer il ranger è sempre stata la classe che ho giocato di più.
Il fatto che questo test abbia questo risultato mi da da pensare...

Tuesday, March 10, 2009

L'Uomo in Mutande

home simpson

Il mio condominio vivono circa una 15ina di persone, non ci sono grossi scazzi tra di noi, anzi è già tanto quando ci si scambia il consueto"Buongiorno&Buonasera" di rito, ma un vecchio adagio popolare recita che per ogni 10 inquilini, si trova sempre un rompicoglioni.

Noi non facciamo certo eccezione - sarebbe stato troppo bello invero - così ho deciso di fare outing proprio qui, in quese righe, presentando a tutto il mondo: l'Uomo in Mutande (da ora LUIM).

All'anagrafe fa Attilio di nome, dovrebbe essere un professore di architettura del Poli (o così mi dicono) in reatà secondo me è solo uno spostato mentale. La mia inimiciza con LUIM è iniziata lo scorso agosto, quando una sera, rientrando da lavoro, l'ho trovato in cortle in mutandoni che chiaccierava al cellulare. Li per li non ci ho dato troppo peso, ma poi quella conversazione è andata avanti per ore, fino a notte fonda.

Il giorno dopo rientro a casa e mi si ripresenta di nuovo la stessa scena, con l'aggravante di LUIM svaccato per terra abbracciato alla fotocellula del cancello, come se fosse nel saloto di casa sua.
La sera seguente la sua telefonata è andata avanti fino alle 2 di notte.

Era chiaro, avevo a che fare con uno psicolabile in mutande!

Passano i mesi, passano le stagioni, LUIM continua a telefonare in cortile (ormai non più in mutande, ma aspettate che torni la bella stagione), facendomi/ci sorbire tutti i cazzi suoi ed io mi sono anche strarotta i coglioni.

LUIM
La foto che vedete qui l'ho appena fatta col cellulare, per inciso la macchina a cui è appoggiato non è nemmeno sua.

Uomo in Mutande te la dedico con tutto il Quore!!

Monday, March 09, 2009

Abbiamo finito il barattolo delle idee

Lynyrd Skynyrd - Simple man (1973)


Guns n'Roses - Don't Cry (1987)


Così tanto per polemizzare un po' sul fatto che i Guns non siano mai stato sto gran che, se non tanta messa in scena e poca sostanza... anche se Slash :rolleyes:

Wednesday, March 04, 2009

La mia nuova Ferrari

carrello spesa

Credo di aver raggiunto un nuovo stadio evolutivo della vita da casalinga disperata (nerd).
Da oggi entro a far parte di quell'innumerevole esercito di donnini che si trascinano per le corsie dei supermercati equipaggiate con la seconda arma d'assedio* più potente che esita: il cestello portaspesa!

*Per chi non lo sapesse, la prima arma d'assedio più potente è il passeggino, ma su quello ci stiamo ancora lavorando.