Friday, October 02, 2009

Il blocco dell'idraulico

macchina da scrivere
Se è vero che scrivere è una professione e lo scrittore è un artigiano della parola, allora è altrettanto vero che il blocco dello scrittore non esite.

Dico io, voialtri avete mai sentito del blocco dell'idraulico, o del grafico pubblicitario?
No, non esiste professione alcuna su questa terra che possa permettersi un tale lusso.

Ma allora, mi domando e dico, perchè è da un tot - un tempo che è classificabile come da pochi minuti a diversi quarti d'ora - che osservo una pagina bianca di goggle documents (si non ho office su questa macchina), con la sbarretta del testo che fa ci sono e non ci sono, come un'ebete?

La risposta? Semplice io non sono un'artigiana del pensiero scritto, tutt'al più una dilettante, una della peggiore specie, una di quelle dai mille buoni propositi dai mille vorrei, ma che troppo spesso si fa sopraffarre dalla sua incostanza e volubilità. Tuttavia come degno contraltare a questa debolezza d'animo ho una grande testardaggine, che spero sia un appiglio sufficiente per questa impresa.
E in questo momento più che mai vorrei davvero riuscire a venire a capo di questa tempesta sentimentale che è scrivere, non solo per dimostrare a me stessa che sono in grado di portare a termine un obiettivo, ma anche per dare un senso di equilibrio a questo 2009 precario.

E se vi state chiedendo perchè sono qui a fissare l'immenso e disarmante bianco di un foglio vuoto, qualcuno qui, qualcuno che stimo profondamente (due di voi almeno... si voi due, vediamo se ci arrivate) dovrebbero sentirsi chiamati in causa più o meno (in)direttamente. Sappiatelo: è colpa vostra!
Per dirla in percentuali ad uno ne imputo il 70 e all'altro il 30.

La farò franca? Avrò la meglio di questo nemico silenzioso? Non lo so, non so neanche se ce la farò questa volta. Dico questa volta perchè sono anni che inseguo questa chimera personale con un nulla di fatto.

Prendo un profondo respiro, mi lascio trascinare dalla musica che mi regala iTunes e ritorno a fronteggiare il bianco, cercando di intraprendere la salita.

Allora... era una notte buia e tempestosa...

3 comments:

Mousse said...

Beh, questo post è carino: perchè non partire da qui?

"Il blocco dell'idraulico" è un bell'esempio di pensiero laterale.

Bobby S. Pedersen said...

Consiglio: non sforzarti cercando per forza una trama fine a sè stessa. Parti da una semplice immagine, da un pensiero slegato. Dopodichè evolvi quello, con la consapevolezza che per arrivare alla versione definitiva dovrai ripassarci sopra almeno due o tre volte per smussare gli angoli... e che il risultato finale comunque non ti soddisferà. Ma non toccarlo ulteriormente, o rischi di rovinare irrimediabilmente un prodotto che per te sa di banale nel momento stesso in cui lo imprimi su carta,mentre per altri è qualcosa di unico ed eccezionale. Come capita con ogni lavoro di artigianato,del resto...

Sam G said...

Forza Mab...

Ci manchi, ci mancano le tue parole, mi mancano le nostre avventure...