Tuesday, May 14, 2013

Buon compleanno, Valeria

Un anno fa eravamo così.

 Oggi siamo così.

Buon compleanno Oscura Signora di Tutto!


Monday, May 13, 2013

Camminata domenicale

La mia prima festa della mamma!
Non sapevo cosa avremmo fatto per festeggiare, l'unica cosa che avevo chiesto era andare a mangiare dei cupcakes in questo locale, che è abbastanza vicino casa e siccome ieri c'era il blocco del traffico ed una bellissima giornata, decidiamo di andarci a piedi.
Carichiamo Figlia nel passeggino e partiamo e in meno di 15 minuti arriviamo alla bakery (via Thaon de Revel), dove prendiamo due tortine (una al lime ed una alle carote). Dato che è la festa della mamma, le due commesse mi regalano anche un cake pop, che viene divorato in un attimo. GNAM!
Ora il nostro obiettivo è fare merenda, invece di tornare a casa per mangiare i dolcetti, decidiamo di cercare un posto tranquillo dove fermarci un po'. Sono convinta che da qualche parte, qui nei dintorni, debba esserci un parchetto o qualcosa del genere, così via si parte dritto davanti a noi, ma le panchine che incrociamo per via Borsieri sono tutte occupate, e allora che si fa? Un piede avanti all'altro e si prosegue... via Borsieri finisce, siamo sul cavalcavia di Garibaldi e dobbiamo ancora mangiare i nostri cupcakes, così allunghiamo ancora, destinazione corso Como, dove finalmente riusciamo a sederci in tranquillità per fare merenda.

Gnam gnam

Da corso Como proseguiamo poi fino a Moscova, dove visto l'orario, decidiamo di prendere un tram e tornare a casa. Nella mappina qui sotto potete vedere la strada che abbiamo percorso, con l'unica differenza che dal punto F a quello G abbiamo tirato dritto per corso Garibaldi, stessa cosa per il punto H e I, dove abbiamo semplicemente attraversato i Bastioni di Porta Volta.

 

Friday, May 10, 2013

Uno dei motivi per amare Warren Ellis











Che poi, io, la amerei ancor di più se il tempo si desse una regolata :P 

Wednesday, May 08, 2013

Gombo, gombo, gombo!

Ieri sera ho finalmente assaggiato il gombo! Nonostante il nome richiami (o almeno nella mia testa lo fa)  un qualche tipo di pesce non meglio specificato, trattasi invece di una pianta della famiglia delle malvacee, originaria dell'africa, usata in gran quantità in diverse cucine etniche (vedi la diapositiva qui sotto).

Il gombo è assai usato nella cucina cajun. È presente anche nella cucina greca (bamies), bosniaca (bamije), in quella albanese (bamje), nella cucina brasiliana (quiabo), nella turca (bamya), nella cucina giapponese ed in quella rumena (bame). Attualmente viene coltivato anche in Italia (p.es. nella Provincia di Latina) e venduto nei mercati delle grandi città italiane, data la domanda di questo prodotto da parte delle varie comunità di immigrati che ne fanno uso nella propria cucina.
Essendo io, fin da tempi non sospetti (ovvero prima ch diventasse di moda e mainstream) amante della cucina tradizionale americana, avevo sempre desiderato provare la cucina cajun e il gumbo (il piatto simbolo della cucina creola) complice anche la visione de "La Principessa e il ranocchio", dove quello che nella versione italiana è una semplice zuppa, altro non è che il gumbo (per l'appunto).




La vera difficoltà nel preparare questo piatto sta nel trovare uno degli ingredienti chiave - il gombo!!! -prima di questa settimana non mi era mai capitato di trovarlo. E' anche vero che in una metropoli cosmopolita come Milano, non è così difficile trovare certi ingredienti, per comprare dell'ocra mi sarebbe bastato andare in qualche market etnico ben fornito le mie fonti mi dicono che in zona stazione centrale si trova tranquillamente), tuttavia il mio culopiombismo me lo ha sempre impedito, se non che durante la mia ultima spesa l'ho visto nel banco ortofrutta del mio supermercato di fiducia, e così la verde malvacea è finita nel mio carrello della spesa.
Veniamo, dunque, a ieri sera. Non avendo abbastanza tempo cucinare il gumbo era fuori discussione, dato che è una preparazione lunga e complessa, così ho ripiegato su un riso ai peperoni in stile cajun, che con i dovuti accorgimenti mi ha richiesto circa 15 minuti di preparazione.
Una volta impiattato con malagrazia il tutto (è risaputa la mia incapacità nel presentare quello che prepariamo da mangiare), mi sono fatta coraggio ed ho assaggiato, perchè davvero non sapevo cosa aspettarmi, dato che non sono proprio un'amante delle verdure.

E quindi?
E quindi la mia prima impressione è stata di sorpresa. Mi aspettavo una consistenza ed un sapore simile a quello dei cornetti, dato che mi era stato detto che il sapore e la consistenza dell'ocra li ricordava, ma più aromatico e speziato... invece nulla di tutto questo. Ad essere sincera il gombo ha un sapore neutro, più che i cornetti ricorda il pane (lo so il paragone sembra assurdo) e non è per niente piccante ed aromatico. C'è da dire che il riso che abbiamo mangiato ieri sera è pensato per essere un accompagnamento ad un piatto di carne più strutturato, quindi quella ricetta presa da sola non funziona, però in se e per se devo dire che l'ocra non è spiacevole, anche se non è una verdura che funziona da sola.

Wednesday, April 24, 2013

Montalbano, I am!


Stamattina, nel mio consueto giro mattutino di internet ho visto questo servizio del corriere.
Sul finale ci offre uno spunto di riflessione sullo stato agonizzante della fiction in Italia.
Uno dei pochi prodotti esportati è Montalbano che è trasmesso dalla bbc, io mi sono subito chiesta come si poteva rendere un linguaggio così peculiare in inglese. La risposta è non si può, infatti Montalbano viene trasmesso in italiano sottotitolato in inglese.


Ora, questo dovrebbe darci un'idea di quanto all'estero ci sia una cultura della serie che qua da noi manca. E al primo che se ne esce col discorso che il doppiaggio da noi è il migliore al mondo, dirò: vero il doppiaggio da noi è eccellenza, ma lo stesso non si può dire del reparto adattamento.

Thursday, February 14, 2013

Vecchitudine, ovvero lo scorno dei matusa.

"Tornano al Festival di Sanremo dopo 17 anni"
"Eh? Ma no?!"
"E si"

"Fazio ma che cazzo dici?!?!?!?!"

La terra dei cachi (di Belisari, Conforti, CivaschiFasani) è la canzone cantata da Elio e le Storie Tese al Festival di Sanremo 1996, classificatasi al secondo posto nella classifica finale e vincitrice del premio della critica. fonte

"WTF, 17 anni?!?!!!!11oneoneleven!"


Vabbè, comunque idoli, poco da fare! Vincitori a mani basse, di questo festival.
Qui e qui le canzoni del festivalle e qui il video di Dannati Forever.





Thursday, January 31, 2013

Shrine of the New Generation Slaves


Che se fossi in voi una ascoltata ce la darei proprio, che era da tempo che non mi innamoravo al primo ascolto di un disco, mi sono davvero emozionata. Ok che sono i Riverside, ok che è prog stile Porcupine Tree, ma qui davvero ci troviamo davanti ad un monumento sonoro.