Una parte di me applica di default alcuni protocolli di autoconservazione e prevenzione dell'aspettativa non corrisposta o rispettata.
Parlando potabile, e facendo un esmpio concreto, quando mi capita di sostenere un colloquio, ho la tendenza non sbandierare la cosa ai quattro venti, questo per evitare appunto di dover rispondere alle solite domande di rito da parte dei curiosi (come è andata, cosa ti han chiesto, racconta dai!).
Si da il caso che due settimane fa abbia sostenuto un colloquio in un'agenzia grafica e dopo una giornata di prova - andata diciamo al 80% positivamente - Mr. M2 (legetelo M al quadrato) e Mrs. MLP decidono di richiamarmi e farmi fare un mese di prova (questa volta pagato) per essere davvero sicuri che chi metteranno sotto cotratto (in queesto caso io) sia davvero una persona valida.
Per saziare la vostra sete di informazioni, vi do alcune notizie sparse.
Lo studio è dalle parti di S. Gottardo e durante la pausa pranzo è un piacere fare quattro passi tra le varie vetrine, rifacendosi gli occhi su generi di consumo di svariata natura merceologica - alla faccia della crisi!.
Lo studio è davvero bello, luminoso, ordinato e plus irrinunciabile è Pluto il cane di Mrs. MLP.
Uno degli aspetti a prima vista negativi di questo nuovo impiego è la distanza da casa mia. Con i mezzi affronto ogni giorno 2 ore di strada (tra andata e ritorno) il che ad un analisi superficiale dei dati potrebbe sembrare una gran seccatura, tuttavia queste due ore mi permettono di leggere in santa pace, cosa che avevo smesso di fare quando andavo in Paleo, perchè la 92 era sempre piena e dovevo affrontare solo 20 minuti di strada, Invece il viaggio per raggiungere lo studio è su un unico mezzo che prendo dal capolinea, il che mi permette di trovare sempre posto a sedere.
Tra la'ltro c'è un'alternativa veloce al tram (alternativa da applicare quando si è in ritardo), ma implica prendere i treni delle nord la mattina alle 8 e la 94. Risultato sono a lavoro in mezz'ora al massimo, ma con un livello di stress ed intolleranza verso il genere umano fuori scala e senza aver letto mezza pagina.
In studio c'è un altra grafica, Ms. E, abbiamo legato subito, i sembra una persona molto paziente e posata, tanto che a volte nel silenzio della sala un o' rimpiango i versi di Mr. M.
Più o meno questo è quanto, in fondo sono qui solo da una settimana :)
Tuesday, March 31, 2009
Sunday, March 29, 2009
Sunday, March 22, 2009
Epic Phail
Saturday, March 21, 2009
Una puntualizzazione sulla rece di Watchem
Vi riporto la parte finale del commento del Bianchi:
"[...]Cioè, dopo un post di alto livello come quello che hai scritto, chiudere con un consiglio del genere è deludente...
"ah leggete il libro è meglio"..
sminuisce tutto l'impegno messo nello scriverlo, sembra quasi che alla fine il film non ti è piaciuto perchè non è uguale al fumetto e che hai criticato solo per puntiglio.."
Questo è esattamente il tipo di critica che mi piace leggere, perchè controargomenta ogni singolo punto (il commento per intero lo trovate nei commenti del post di watchmen) ma soprattutto mi ha fatto ragionare su una parte dell'articolo che effettivamente avevo scritto male, in maniera affrettata e pressapochista.
In quella uscita infelice - leggetevi il fumetto - volevo ribadire in maniera sintetica il concetto che il registro di narrazine di Snyder non mi era piaciuto, perchè eccessivo in violenza (e anche un po' carente dal punto di vista della regia), se comparato alla storia originale.
La forza della graphic novel è nel sintetismo e nel comunicare uno stato d'animo opprimente attravarso colori e uso della tavola. Nel film vi è una costante controtendenza.
Perchè è vero entrambe le versioni sono dense di violennza e scene forti, ma le scene violente di Watchemn (il fumetto) sono veloci e incisive, quelle di Snyder invece si dilungano aggiungendo cruenti particolari che si discostano completamente dalla scena originale, risultando così prolisse ed eccessive. Nel manuale del buon sceneggiatore (sia di film, che di fumetti) una regola che si usa per aumentare la tensione è quella di non mostrare l'agente di pericolo. Questa regola viene utilizzata solo una volta in maniera abbastanza goffa e grossolana (la scena dell'uccisione del nano). Il modo di rappresentare tensione, pericolo, disagio di Snyder è sempre dannatamente (e a volte inutilmente ) troppo esplicito.
Certo Watchmen e 300 sono due film con una fortissima componente visiva, e il merito del loro successo è tutto dovuto a questa componente (e accidentalmente alla forza della storia originale che le rende storie di culto), ma la bellezza di un film non si deve limitare solo alla perfezione o alla bellezza della resa visiva, ne tanto meno si può basare sull'hype e legato al fatto che si tratt si un adattamento famoso, ma vanno valutati anche tutte quei particolari che fanno da contorno - regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura... - e se un film non contempla tutte queste variabili, allora non può definirsi un buon prodotto.
Bene, credo (e spero) di aver svolto il bandolo della matassa, per chiudere vorrei suggerirvi di leggere anche la graphic novel, in modo da avere uno strumento comparativo e di comprensione in più.
"[...]Cioè, dopo un post di alto livello come quello che hai scritto, chiudere con un consiglio del genere è deludente...
"ah leggete il libro è meglio"..
sminuisce tutto l'impegno messo nello scriverlo, sembra quasi che alla fine il film non ti è piaciuto perchè non è uguale al fumetto e che hai criticato solo per puntiglio.."
Questo è esattamente il tipo di critica che mi piace leggere, perchè controargomenta ogni singolo punto (il commento per intero lo trovate nei commenti del post di watchmen) ma soprattutto mi ha fatto ragionare su una parte dell'articolo che effettivamente avevo scritto male, in maniera affrettata e pressapochista.
In quella uscita infelice - leggetevi il fumetto - volevo ribadire in maniera sintetica il concetto che il registro di narrazine di Snyder non mi era piaciuto, perchè eccessivo in violenza (e anche un po' carente dal punto di vista della regia), se comparato alla storia originale.
La forza della graphic novel è nel sintetismo e nel comunicare uno stato d'animo opprimente attravarso colori e uso della tavola. Nel film vi è una costante controtendenza.
Perchè è vero entrambe le versioni sono dense di violennza e scene forti, ma le scene violente di Watchemn (il fumetto) sono veloci e incisive, quelle di Snyder invece si dilungano aggiungendo cruenti particolari che si discostano completamente dalla scena originale, risultando così prolisse ed eccessive. Nel manuale del buon sceneggiatore (sia di film, che di fumetti) una regola che si usa per aumentare la tensione è quella di non mostrare l'agente di pericolo. Questa regola viene utilizzata solo una volta in maniera abbastanza goffa e grossolana (la scena dell'uccisione del nano). Il modo di rappresentare tensione, pericolo, disagio di Snyder è sempre dannatamente (e a volte inutilmente ) troppo esplicito.
Certo Watchmen e 300 sono due film con una fortissima componente visiva, e il merito del loro successo è tutto dovuto a questa componente (e accidentalmente alla forza della storia originale che le rende storie di culto), ma la bellezza di un film non si deve limitare solo alla perfezione o alla bellezza della resa visiva, ne tanto meno si può basare sull'hype e legato al fatto che si tratt si un adattamento famoso, ma vanno valutati anche tutte quei particolari che fanno da contorno - regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura... - e se un film non contempla tutte queste variabili, allora non può definirsi un buon prodotto.
Bene, credo (e spero) di aver svolto il bandolo della matassa, per chiudere vorrei suggerirvi di leggere anche la graphic novel, in modo da avere uno strumento comparativo e di comprensione in più.
Thursday, March 19, 2009
Del perchè non mi è piaciuto Watchmen
Ve lo avevo annunciato, alla fine eccola la rece di Watchmen.
Questo è un film molto delicato da recensire, perchè c'è molto da analizzare e di tutti questi elementi a nostra disposizione bisogna dare un argoentazione precisa.
Mi dispiace non poter fornire un confronto tavole del fumetto scene del film.
La critica "Questa cosa mi ha fatto schifo" mi è stato insegnato in 3^ elementare non portare da nessuna parte, piuttosto "Trovo questa cosa fatta male per questo, questo e quest'altro motivo" è forse più utile e intelligIente.
Questo articoletto è stato molto ragionato perchè il film in questione è il blockbusterone che piace alla massa, pur nascendo come prodotto underground e quando vai contro alla massa vieni sempre additato.
Così nello spiegare il mio punto di vista - si a me non è piaciuto - vorrei farvi capire il perchè.
Innanzi tutto nessuna critica viene mossa alla trama, la storia è molto bella e profonda e come nella graphic offre spunti di riflessione.
Prima di tutto elencherò cosa mi è piaciuto nel film. La sequenza dei titoli di testa credo sia impagabile, in quel momento mi ero quasi convinta che il film avrebbe potuto piacermi. Quella carrellata di fatti storici e di avventurieri mascherati riprendevano perfettamente i primi capitoli di "Sotto il cappuccio" romanzo del primo Night Owl.
La rivisitazione di Karnath, meno visionaria di quella della graphic, ma in un qualche modo più credibile. Il livello di dettaglio di quella scena è quasi maniacale e in quel muro di televisori vi è condensata un epoca.
E poi assolutamente significativa sotto un punto di vista estremamente personale questo:
E siccome siamo in vena di complimenti vorrei spendere due parole sul finale, l'unica parte del film completamente diversa dal fumetto.
Il finale alternativo ideato da Snyder funziona perfettamente e si adatta in maniera splendida al film. Pur essendo diverso ci risulta credibile e appropriato, questo perchè il finale è uno dei pochi momenti in cui il regista ha chiaro l'utilizzo e il significato del medium che sta adoperando.
Detto questo vi spiegherò che cosa non mi ha convinto della regia di questo Kolossal in calzamaglia.
Sorvolando su alcune scelte di tagliare e accorpare battute e personaggi in altre scene (ad esempio l'intervista di Manhattan) la critica maggiore che muovo al film di Watchmen è sui registri di narrazione.
Vi spiegherò cosa intendo per registri di narrazione.
Io ho una storia scritta su un foglio - Tizio prende la macchina, carica un autostoppista. Durante il viaggio Tizio scopre che questo autospoppista è legato in maniera misteriosa al suo passato e sul finale ci sarà un'esperienza mistica - e consegno questo foglio a due persone. La prima è Quentin Tarantino, la seconda è Clint Eastwood.
Non ci sono vincoli sulla realizzazione, l'unica cosa sulla quale sono irremovibile e che entrambi raccontono la storia scritta sul foglio.
A questo punto credete che il registro della narrazione sia unico? Ovviamente no. Ognuno dei due rappresenterà la vicenda secondo la sua estetica.
L'estetica di Snyder è quella di un regista di spot, quindi conosce esattamente tutti i meccanismi della psicologia della comunicazione, sa come tenere l'attenzione del suo pubblico e sa esattamente quali tasti emotivi premere per ottenere incredulità e stupore, e nonostante questo Snyder è incapace di girare una scena decente di amore o di affetto (a meno che questo non sia incorniciato in uno scenario apocalittico).
Il film eccede in ultraviolenza, come eccessiva è la scena di sesso softcore tra Silk Spectre e Night Owl(ci mancava solo il sassofonista...). Il suo registro (suo di Snyder) di narrazione non regge il confronto con la narrazione sofisticata ed elegante di Moore.
Snyder arriva a travisare il ruolo degli avventurieri mascherati, che nella graphic novel sono esseri umani, se si esclude Manhattan, mentre nel film possiedono doti sovraumane conferite loro da un semplice costume in latex.
La volontà di attenersi ad ogni costo al testo originale in maniera spregiudicata - ribadisco i fumetti e i film sono media profondamente diversi con regole e strumenti precisi - rende fastidioso e confuzionario il continuo utilizzo di flashback, con il risultato di disorientare lo spettatore.
In ultimo vorrei spendere due parole sulla scelta della colonna sonora.
Non avrei mai pensato che una canzone di Hendrix potesse risultare fuori luogo oppure rovinare qualcosa, ma la dissolvenza di Marte mi ha fatto ricredere.
Le canzoni scelte per sottolineare i vari momenti del film sono tutte, o quasi, capolavori del rock, ma utilizzate in modo goffo e dissonante come nel film mi sono sembrate davvero tristi e fuori luogo. Ho odiato la scena del funerale del Comico per l'utilizzo spregiudicato di The Sound of Silence (ma anche per la fotografia completamente sbagliata!!!) così come ho trovato odiosa e inutilmente elitista la citazione di Apocalypse Now e via discorrendo. L'unico accostammento scena/musica giusto - anche se un po' scontato - è il requiem che va a chiudere la scena nell'Antartide.
Per concludere questo film potrebbe piacervi se amate gli eccessi e se avete letto in maniera superficiale la graphic novel. Nella sfortuna di averlo visto (potrei dire quasi coattamente) posso almeno considerare il fatto che la critica a questo film mi ha dato qualcosa di intelligIente da scrivere per questo blog.
Ah già... leggetevi la graphic che è meglio.
Questo è un film molto delicato da recensire, perchè c'è molto da analizzare e di tutti questi elementi a nostra disposizione bisogna dare un argoentazione precisa.
Mi dispiace non poter fornire un confronto tavole del fumetto scene del film.
La critica "Questa cosa mi ha fatto schifo" mi è stato insegnato in 3^ elementare non portare da nessuna parte, piuttosto "Trovo questa cosa fatta male per questo, questo e quest'altro motivo" è forse più utile e intelligIente.
Questo articoletto è stato molto ragionato perchè il film in questione è il blockbusterone che piace alla massa, pur nascendo come prodotto underground e quando vai contro alla massa vieni sempre additato.
Così nello spiegare il mio punto di vista - si a me non è piaciuto - vorrei farvi capire il perchè.
Innanzi tutto nessuna critica viene mossa alla trama, la storia è molto bella e profonda e come nella graphic offre spunti di riflessione.
Prima di tutto elencherò cosa mi è piaciuto nel film. La sequenza dei titoli di testa credo sia impagabile, in quel momento mi ero quasi convinta che il film avrebbe potuto piacermi. Quella carrellata di fatti storici e di avventurieri mascherati riprendevano perfettamente i primi capitoli di "Sotto il cappuccio" romanzo del primo Night Owl.
La rivisitazione di Karnath, meno visionaria di quella della graphic, ma in un qualche modo più credibile. Il livello di dettaglio di quella scena è quasi maniacale e in quel muro di televisori vi è condensata un epoca.
E poi assolutamente significativa sotto un punto di vista estremamente personale questo:
E siccome siamo in vena di complimenti vorrei spendere due parole sul finale, l'unica parte del film completamente diversa dal fumetto.
Il finale alternativo ideato da Snyder funziona perfettamente e si adatta in maniera splendida al film. Pur essendo diverso ci risulta credibile e appropriato, questo perchè il finale è uno dei pochi momenti in cui il regista ha chiaro l'utilizzo e il significato del medium che sta adoperando.
Detto questo vi spiegherò che cosa non mi ha convinto della regia di questo Kolossal in calzamaglia.
Sorvolando su alcune scelte di tagliare e accorpare battute e personaggi in altre scene (ad esempio l'intervista di Manhattan) la critica maggiore che muovo al film di Watchmen è sui registri di narrazione.
Vi spiegherò cosa intendo per registri di narrazione.
Io ho una storia scritta su un foglio - Tizio prende la macchina, carica un autostoppista. Durante il viaggio Tizio scopre che questo autospoppista è legato in maniera misteriosa al suo passato e sul finale ci sarà un'esperienza mistica - e consegno questo foglio a due persone. La prima è Quentin Tarantino, la seconda è Clint Eastwood.
Non ci sono vincoli sulla realizzazione, l'unica cosa sulla quale sono irremovibile e che entrambi raccontono la storia scritta sul foglio.
A questo punto credete che il registro della narrazione sia unico? Ovviamente no. Ognuno dei due rappresenterà la vicenda secondo la sua estetica.
L'estetica di Snyder è quella di un regista di spot, quindi conosce esattamente tutti i meccanismi della psicologia della comunicazione, sa come tenere l'attenzione del suo pubblico e sa esattamente quali tasti emotivi premere per ottenere incredulità e stupore, e nonostante questo Snyder è incapace di girare una scena decente di amore o di affetto (a meno che questo non sia incorniciato in uno scenario apocalittico).
Il film eccede in ultraviolenza, come eccessiva è la scena di sesso softcore tra Silk Spectre e Night Owl(ci mancava solo il sassofonista...). Il suo registro (suo di Snyder) di narrazione non regge il confronto con la narrazione sofisticata ed elegante di Moore.
Snyder arriva a travisare il ruolo degli avventurieri mascherati, che nella graphic novel sono esseri umani, se si esclude Manhattan, mentre nel film possiedono doti sovraumane conferite loro da un semplice costume in latex.
La volontà di attenersi ad ogni costo al testo originale in maniera spregiudicata - ribadisco i fumetti e i film sono media profondamente diversi con regole e strumenti precisi - rende fastidioso e confuzionario il continuo utilizzo di flashback, con il risultato di disorientare lo spettatore.
In ultimo vorrei spendere due parole sulla scelta della colonna sonora.
Non avrei mai pensato che una canzone di Hendrix potesse risultare fuori luogo oppure rovinare qualcosa, ma la dissolvenza di Marte mi ha fatto ricredere.
Le canzoni scelte per sottolineare i vari momenti del film sono tutte, o quasi, capolavori del rock, ma utilizzate in modo goffo e dissonante come nel film mi sono sembrate davvero tristi e fuori luogo. Ho odiato la scena del funerale del Comico per l'utilizzo spregiudicato di The Sound of Silence (ma anche per la fotografia completamente sbagliata!!!) così come ho trovato odiosa e inutilmente elitista la citazione di Apocalypse Now e via discorrendo. L'unico accostammento scena/musica giusto - anche se un po' scontato - è il requiem che va a chiudere la scena nell'Antartide.
Per concludere questo film potrebbe piacervi se amate gli eccessi e se avete letto in maniera superficiale la graphic novel. Nella sfortuna di averlo visto (potrei dire quasi coattamente) posso almeno considerare il fatto che la critica a questo film mi ha dato qualcosa di intelligIente da scrivere per questo blog.
Ah già... leggetevi la graphic che è meglio.
Sunday, March 15, 2009
E' arrivata la polizia... 90 la paura

Visto ieri sera... no non mi è piaciuto. Il perchè vedo di spiegarvelo domani o giù di lì, ora sono troppo stanca per mettere assieme un periodo che abbia senso compiuto.
Saturday, March 14, 2009
Siccome siamo uommini d'onore...
Ieri il Maddi3 mi ha spiegato come si usa il complicatissimo e teNNologicissimo forno di casa, infatti da quando ci hanno consegnato la cucina, non avevo mai utilizzato il forno, perchè non avevo capito come andava impostato.
Il Maddi3 invece, da bravo Figlio dell'Etere, ci ha messo una pezza.
La settimana prossima mi darò alla sperimentazione e per ringraziarlo penso che mi diletterò nella preparazione di una Devil's food, per la sua gioia (e anche quella di Marito).
Il Maddi3 invece, da bravo Figlio dell'Etere, ci ha messo una pezza.
La settimana prossima mi darò alla sperimentazione e per ringraziarlo penso che mi diletterò nella preparazione di una Devil's food, per la sua gioia (e anche quella di Marito).
Friday, March 13, 2009
Z-movie on the go
Questo fine settimana vado a vedre Watchem, con una discreta dose di pregiudizio, perchè io per i cinepolpettoni e per Zack Snyder non nutro molto affetto, ma questa è un' altra sotria.
Ero qui in cameretta, davanti al mio Mac controllando gli orari del cinema, per organizzare la serata, quando incuriosita da una serie di titoli in sala inizio a leggere la trama.
Lo chef consiglia vari drammi, thriller, qualche commedia, poi arriva il piatto forte, quello per palati esigenti. *nota di sarcasmo*
IN THE NAME OF THE KING

Regia: Uwe Boll
Genere: Azione
Durata: 124'
Cast: Jason Statham, Leelee Sobieski, John Rhys-Davies
Trama:
La vita di un semplice contadino e gran lavoratore di nome Farmer sta per cambiare per sempre. Una banda di assassini, i Krug – brutali energumeni guidati da un demoniaco stregone – arriva a Stonebridge, dando inizio a un vortice di violenza: saccheggiano il villaggio, uccidono alcuni abitanti, tra cui anche il figlio di Farmer, e rapiscono sua moglie Solana. Farmer, pur essendo sempre stato pacifico, decide di vendicarsi e, assieme al suo mentore Norick e a suo cognato Bastian, si muove all’inseguimento dell’esercito Krug per liberare Solana.
Sono sconvolta dalla profondità della trama e dallo spessore psicologio dei personaggi - quasi quasi era più spesso il Governor quando in Conan gli chiedevano cosa fosse il meglio della vità o nei suoi diverbi con i cammelli - ma poi voglio dire Uwe Boll (un regista che su IMDB è al 74% di impopolarità, non è mica da tutti) come fa tutte le volte a convincere i produttori a dargli soldi per i vari film?
Senza contare che Jason Statham sarebbe anche un bravo attore (immenso in the Santch e Lock and Stock, giusto per citarne due), non è che in quel periodo della sua carriera aveva qualche debito di gioco con Boll (credo si trovi al circolo del poker con Malcovich, Cristopher Lee e Morgan Freeman) per perstarsi ad una porcata cinematografica simile, in cui anche i nomi dei personaggi non hanno dignità il protagonista è un contadino e si chiama Farmer (Letteralmente fattore), ma vi rendete conto ?!?!? XD Il parossismo non ha limiti!
Ma poi è un film del 2007, che ci fa nelle sale nel 2009?
Vabbè vabbè... qualcuno me lo scarica per favore, voglio farmi quattro risate :D
EDIT:
e per la gioia di grandi & piccini ecco il trailer!
IN DE NEIM OV DE CHING, LAIF IS NAUUU!
Ero qui in cameretta, davanti al mio Mac controllando gli orari del cinema, per organizzare la serata, quando incuriosita da una serie di titoli in sala inizio a leggere la trama.
Lo chef consiglia vari drammi, thriller, qualche commedia, poi arriva il piatto forte, quello per palati esigenti. *nota di sarcasmo*
IN THE NAME OF THE KING

Regia: Uwe Boll
Genere: Azione
Durata: 124'
Cast: Jason Statham, Leelee Sobieski, John Rhys-Davies
Trama:
La vita di un semplice contadino e gran lavoratore di nome Farmer sta per cambiare per sempre. Una banda di assassini, i Krug – brutali energumeni guidati da un demoniaco stregone – arriva a Stonebridge, dando inizio a un vortice di violenza: saccheggiano il villaggio, uccidono alcuni abitanti, tra cui anche il figlio di Farmer, e rapiscono sua moglie Solana. Farmer, pur essendo sempre stato pacifico, decide di vendicarsi e, assieme al suo mentore Norick e a suo cognato Bastian, si muove all’inseguimento dell’esercito Krug per liberare Solana.
Sono sconvolta dalla profondità della trama e dallo spessore psicologio dei personaggi - quasi quasi era più spesso il Governor quando in Conan gli chiedevano cosa fosse il meglio della vità o nei suoi diverbi con i cammelli - ma poi voglio dire Uwe Boll (un regista che su IMDB è al 74% di impopolarità, non è mica da tutti) come fa tutte le volte a convincere i produttori a dargli soldi per i vari film?
Senza contare che Jason Statham sarebbe anche un bravo attore (immenso in the Santch e Lock and Stock, giusto per citarne due), non è che in quel periodo della sua carriera aveva qualche debito di gioco con Boll (credo si trovi al circolo del poker con Malcovich, Cristopher Lee e Morgan Freeman) per perstarsi ad una porcata cinematografica simile, in cui anche i nomi dei personaggi non hanno dignità il protagonista è un contadino e si chiama Farmer (Letteralmente fattore), ma vi rendete conto ?!?!? XD Il parossismo non ha limiti!
Ma poi è un film del 2007, che ci fa nelle sale nel 2009?
Vabbè vabbè... qualcuno me lo scarica per favore, voglio farmi quattro risate :D
EDIT:
e per la gioia di grandi & piccini ecco il trailer!
IN DE NEIM OV DE CHING, LAIF IS NAUUU!
Thursday, March 12, 2009
Chi lo avrebbe mai detto...

D&D Home Page - What Class Are You? - Build A Character - D&D Compendium
Questo è un segno del destino... nella mia carriera di gamer il ranger è sempre stata la classe che ho giocato di più.
Il fatto che questo test abbia questo risultato mi da da pensare...
Tuesday, March 10, 2009
L'Uomo in Mutande

Il mio condominio vivono circa una 15ina di persone, non ci sono grossi scazzi tra di noi, anzi è già tanto quando ci si scambia il consueto"Buongiorno&Buonasera" di rito, ma un vecchio adagio popolare recita che per ogni 10 inquilini, si trova sempre un rompicoglioni.
Noi non facciamo certo eccezione - sarebbe stato troppo bello invero - così ho deciso di fare outing proprio qui, in quese righe, presentando a tutto il mondo: l'Uomo in Mutande (da ora LUIM).
All'anagrafe fa Attilio di nome, dovrebbe essere un professore di architettura del Poli (o così mi dicono) in reatà secondo me è solo uno spostato mentale. La mia inimiciza con LUIM è iniziata lo scorso agosto, quando una sera, rientrando da lavoro, l'ho trovato in cortle in mutandoni che chiaccierava al cellulare. Li per li non ci ho dato troppo peso, ma poi quella conversazione è andata avanti per ore, fino a notte fonda.
Il giorno dopo rientro a casa e mi si ripresenta di nuovo la stessa scena, con l'aggravante di LUIM svaccato per terra abbracciato alla fotocellula del cancello, come se fosse nel saloto di casa sua.
La sera seguente la sua telefonata è andata avanti fino alle 2 di notte.
Era chiaro, avevo a che fare con uno psicolabile in mutande!
Passano i mesi, passano le stagioni, LUIM continua a telefonare in cortile (ormai non più in mutande, ma aspettate che torni la bella stagione), facendomi/ci sorbire tutti i cazzi suoi ed io mi sono anche strarotta i coglioni.

La foto che vedete qui l'ho appena fatta col cellulare, per inciso la macchina a cui è appoggiato non è nemmeno sua.
Uomo in Mutande te la dedico con tutto il Quore!!
Monday, March 09, 2009
Abbiamo finito il barattolo delle idee
Lynyrd Skynyrd - Simple man (1973)
Guns n'Roses - Don't Cry (1987)
Così tanto per polemizzare un po' sul fatto che i Guns non siano mai stato sto gran che, se non tanta messa in scena e poca sostanza... anche se Slash :rolleyes:
Guns n'Roses - Don't Cry (1987)
Così tanto per polemizzare un po' sul fatto che i Guns non siano mai stato sto gran che, se non tanta messa in scena e poca sostanza... anche se Slash :rolleyes:
Wednesday, March 04, 2009
La mia nuova Ferrari

Credo di aver raggiunto un nuovo stadio evolutivo della vita da casalinga disperata (nerd).
Da oggi entro a far parte di quell'innumerevole esercito di donnini che si trascinano per le corsie dei supermercati equipaggiate con la seconda arma d'assedio* più potente che esita: il cestello portaspesa!
*Per chi non lo sapesse, la prima arma d'assedio più potente è il passeggino, ma su quello ci stiamo ancora lavorando.
Tuesday, February 24, 2009
Zero no Tsukaima

Da qualche giorno sto vedendo Zero no Tsukaima, serie anime fantasy molto carina, che srizza un po' l'occhio a Harry Potter.
Mi piacerebbe molto metter su un gruppo cosplay (si è davvero tanto che non faccio qualcosa) per quelche fiera futura, dato che i costumi sono molto semplici e comodi da portare :)
Nel caso foste interessati all'articolo fatemi sapere :D
@Fenor, ho riuppato l'immagine, così siao tutti più contenti ^_^
Saturday, February 21, 2009
Inglourious Basterds
Gief moar Tarantino!!!
... si ho come l'impressione che sarà politicamente scorretto, violento, esagerato ed antistorico, ma del resto è Tarantino!
Thursday, February 19, 2009
Su R101
Vi avviso che questa sera attorno alle ore 20.10, verrò intervistata sul cosplay su R101.
Mi hanno detto che saranno gli Zero Assoluto a farlo... ho i brividi...
Se avete voglia di sentirmi, potete ascoltare la mia intervista direttamente dal sito della radio
.
Mi hanno detto che saranno gli Zero Assoluto a farlo... ho i brividi...
Se avete voglia di sentirmi, potete ascoltare la mia intervista direttamente dal sito della radio
.
Wednesday, February 18, 2009
Mab dire San Remo
E' iniziato S. Remo, ed ecco il testo che mi ha colpito di più: Il paese è reale dgli Afterhours, canzone che verrà eliminata prima di subito -_-
Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore
Domani spero di trovare il video su youtube.
Mi rammarico di non aver sentito bene la canzone di Renga, mentre purtroppo ho sentito quella di Masini (evviva i testi qualunquisti) e quella di Povia, che non ho proprio apprezzato ed in risposta eccovi questa!
Povia, ma vaffanculo!
Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore
Domani spero di trovare il video su youtube.
Mi rammarico di non aver sentito bene la canzone di Renga, mentre purtroppo ho sentito quella di Masini (evviva i testi qualunquisti) e quella di Povia, che non ho proprio apprezzato ed in risposta eccovi questa!
Povia, ma vaffanculo!
Sunday, February 15, 2009
Il lavoro dei sogniTM
Rieccomi dopo settimane di silenzio più o meno forzato e autoimposto.
Sembra paradossale, ma i lavori di casa sono impegnativi quanto quello che dovevo fare in ufficio.
Ma la grande verità è che la disoccupazone mi ha un po' buttato a terra, togliendomi le idee per questo bloc-notes virtuale, insomma le mie preoccupazioni al momento sono altre e impegnarmi per scrivere qualcosa di sensato, creativo e non banale è passato in secondo piano. Voglio trovare un nuovo lavoro e purtroppo ho la consapevolezza che questo non sarà un processo rapido ed indolore.
Mi rattrista ancor di più leggere un annuncio del genere.
Per coloro che non sanno l'inglese, o non hanno voglia di leggersi il link riassumo: cercano un senior Art-director in Blizzard Entertainment, che per chi non lo sapesse è la mamma di World of Warcraft, la droga legalizzata più a buon mercato del mondo, di cui io faccio ampiamente uso la quale, la droga, WOW, sta allietando le mie ore da casalinga disperata nerd, una volta terminate le faccende di casa.
Adesso non voglio vestirmi di fala modestia e soprattutto mancare di umiltà dicendo che sarei senza dubbio all'altezza dellincarico (per carità del signore... qui alla prima critica ci si deprime che è un piacere... quando c'è autostima del resto), ma molti dei requisiti che cercano io li avrei, con quello che mi capitava di gestire in studio è un miracolo che sia sopravvissuta a tutto (fuorchè alla crisi economica).
Purtroppo l'annuncio mi rende enormemente triste perchè rappresenta il lavoro dei sogni, la mia massima aspirazione professionale, ma il posto è in California, tirate voi le doverose conclusioni.
Sembra paradossale, ma i lavori di casa sono impegnativi quanto quello che dovevo fare in ufficio.
Ma la grande verità è che la disoccupazone mi ha un po' buttato a terra, togliendomi le idee per questo bloc-notes virtuale, insomma le mie preoccupazioni al momento sono altre e impegnarmi per scrivere qualcosa di sensato, creativo e non banale è passato in secondo piano. Voglio trovare un nuovo lavoro e purtroppo ho la consapevolezza che questo non sarà un processo rapido ed indolore.
Mi rattrista ancor di più leggere un annuncio del genere.
Per coloro che non sanno l'inglese, o non hanno voglia di leggersi il link riassumo: cercano un senior Art-director in Blizzard Entertainment, che per chi non lo sapesse è la mamma di World of Warcraft, la droga legalizzata più a buon mercato del mondo, di cui io faccio ampiamente uso la quale, la droga, WOW, sta allietando le mie ore da casalinga disperata nerd, una volta terminate le faccende di casa.
Adesso non voglio vestirmi di fala modestia e soprattutto mancare di umiltà dicendo che sarei senza dubbio all'altezza dellincarico (per carità del signore... qui alla prima critica ci si deprime che è un piacere... quando c'è autostima del resto), ma molti dei requisiti che cercano io li avrei, con quello che mi capitava di gestire in studio è un miracolo che sia sopravvissuta a tutto (fuorchè alla crisi economica).
Purtroppo l'annuncio mi rende enormemente triste perchè rappresenta il lavoro dei sogni, la mia massima aspirazione professionale, ma il posto è in California, tirate voi le doverose conclusioni.
Wednesday, January 28, 2009
Uno dei motivi per cui non siamo ancora un paese civile

Oltre ovviamente alla morte dello stato sociale e alla lenta e inesorabile affermazione dei neofascismi (ma questa è una mia paranoia...).
Leggevo sulla Repubblica di oggi (il quotidiano non il sito) un interessante articoletto sulla storia di Starbucks, raccontata nel libro "Starbucks".
Per chi non mi conosce molto bene è doveroso ricordare quanto a me piaccia il caffe lungo e in generale come straveda per il modello di caffetteria all'americana (divani, wi-fi, musica di sottofondo, giornali da sfogliare, etc) di cui Starbucks è icona e fa parte ormai della cutura pop, un po' come la zuppa Campbell e il detersivo Brillo nella Pop art.
In chiusura il giornalista riportava una citazione di Ernesto Illy - patron della Illy caffè, per chi non lo sapesse - che riporterò qui di seguito:
"[La miscela del caffè di Starbucks] Odora come se fosse stato tostato in un incendio poi spento dai pompieri"
Ora piccolo inciso personale, in ufficio da noi abbiamo le cialde Illy e nella mia personalissima graduatoria dei caffè peggiori che abbia mai bevuto, queste cialde si piazzano dritte dritte nella mia top 5, al contrario dei vari Latte, Mocha e compagni, che ho consumato a Londra e Parigi nei mesi scorsi.
Mi manca Starbucks e mi rattrista enormemente il cartello imposto da Illy, Lavazza e gli altri big dell'arabica made in Italy nei suoi confronti.
Starbucks in Italia si ritaglierebbe la sua degna quota di mercato, perchè oltre l'espresso commercializza altri prodotti.
Certo non è il caffè più economico che possiate bere, ma anche i vari emuli italioti di Starbucks (lino's coffee e i suoi fratelli) non lo sono e non mi sembra se la passino poi così male.
In questo momento non so che cosa darei per un white mocha... invece mi toccherà come al solito quella brodaglia acida della macchinetta.
Tuesday, January 27, 2009
To facebook or not to facebook this is the question...

Da un paio di giorni mi sto letteralmente arrovellando il cervello sul sottoscrivere o meno un account su feisbuk.
Non mi sono mai posta l'interrogativo prima per vari motivi, il primo tra tutti è che ho due già (non uno) due blog qui su blogger e che seguo a malapena il forum della mia wow-gilda e quello della mia associazione ludica quindi mi chiedo dove potrei trovare il tempo da dedicare anche a feisbk.
La seconda sono le persone.
Ogni giorno sento racconti da parte dei vari faccialibrati su quanto sia bello ed eozionante ritrovare le persone che frequentavano con te asilo, elementari, medie, superiori, sQuola RadiElettra ecc ecc... well surprise surprise, io di quelle persone ho un pessimo ricordo che tutt'oggi cerco di rimuovere, vorrei davvero evitare che (facciamo un paio di nomi) Francescazampolli, Federicaboninelli o tutte quelle stronze/i che alle superiori (e sQuole medie) si divertivano alle mie spalle da sfigata ritardata quale ero, con patinata ipocrisia condita da nostalgico buonismo, mi aggiungessero alla loro lista di amici.
Mi avete reso quegli anni un inferno e quindi non vedo come potrei considerarvi tali, tantomeno vorrei che vi faceste i cazzacci miei.
Ma spiacevoli esponenti della razza sub-umana a parte, questo ragionamento ha un suo lato interessante, perchè non nascondo che mi farebbe piacere venire contattata da quelle persone che invece hanno condiviso con me dei bei momenti - ad esempio gli scout, oppure qualche raro esemplare di compagno di sQuola comprensivo -e che ai tempi andati hanno significato qualcosa per la sottoscritta.
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